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Dca

Inviata da Angela il 5 gen 2015 Anoressia

Soffro di disturbi alimentari da più di 10 anni e nonostante diversi tentativi di cura e un'attuale psicoterapia in corso, il mio sintomo non si placa... Sono disperata e sfiduciata All' idea che sia possibile guarire...ho bisogno di una speranza, un punto di vista... Un modo per comprendere dove sbaglio io... Grazie infinite per una eventuale risposta. Saluti. A

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Cara Angela
è comprensibile il tuo stato d'animo sfiduciato e triste nel non vedere i risultati sperati, tuttavia non devi cadere nel pensiero del "mai" e del "niente" cioè in tutti quei pensieri che ti dicono cose come: non riuscirò mai, quello che faccio non serve a niente, ecc.
E' molto importante nutrire una fiducia, non esagerata ma giusta, realistica, tuttavia ferma della situazione.
La tua mente deve, innanzitutto, entrare nel circolo delle possibilità positive e deve davvero essere convinta che con piccolo passi ma con grande determinazione tu: Ce la fai!
Nessuna cura, psicoterapia e nessun guaritore può essere d'aiuto senza la disposizione mentale sopra indicata.
La Psicoterapia stessa deve partire dal farti comprendere a fondo il potere della tua mente e sbarazzarti da idee limitative.
Lo stesso Gesù, Sommo Guaritore, prima di ogni miracolo chiedeva: credi che io possa guariti? Ci viene raccontato che tutti rispondevano sì.
E' evidente che se la risposta fosse stata No... la cosa finiva lì.
Non è valido solo per i miracoli ma la sottolineatura era per dire quanto davvero importante è che tu ci creda.
Confrontati a fondo su questi argomenti con la tua/tuo Psicoterapeuta e scova per primi questi atteggiamenti mentali oppositivi al miglioramento e guarigione.
Un caro saluto e auguri.
Dott.ssa Silvana ceccucci Psicoterapeuta in Ravenna

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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Cara Angela, 10 anni sono tanti. Non sto qui a dirle cosa deve o non deve fare. Le dico però che dalle patologie alimentari si guarisce, ma sono molto difficili da curare. Mi dice che sta facendo una psicoterapia, da quanto tempo? cosa ha smosso fin'ora? Quale tipo di disturbo vive?

A presto
Dott.ssa Antonella Russo

Dr.ssa Antonella Russo Psicologo a Roma

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Cara A., è importante mantenere la fiducia. Il miglioramento è sicuramente alla tua portata. I disturbi alimentari sono assai duri, ma sono molto migliorabili fino a completa remissione. Non credo tu stia sbagliando, forse l'approccio che segui non è adatto a te. spesso è la terapia che sbaglia, non la persona che chiede aiuto. I migliori risultati (su dati dell'evidence based medecine) li dà la psicoterapia cognitivo comportamentale focalizzata. Dai che ce la fai!!!!!
Patrizia Amici

Dott.ssa Amici Patrizia Psicologo a Seriate

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Buongiorno,
Capisco il suo senso di sfiducia e disperazione davanti a tanti sforzi da parte sua per combattere un problema molto invalidante come il disturbo alimentare.
Per poterle essere maggiormente d'aiuto dovrei sapere in particolare di quale disturbo alimentare stiamo parlando ma in ogni caso mi sento di dirle che, se dopo tutto questo tempo di psicoterapia con un collega il problema non è quantomeno parzialmente rientrato, forse è il momento di provare a cambiare.
Riconosco che il disturbo alimentare sia un "osso duro" e che il rischio di ricaduta (anche una volta che il problema sembra risolto) sia più elevato rispetto ad altre problematiche. In ogni caso però dopo tutto questo tempo se davvero non ritiene di aver tratto giovamento dalla sua attuale psicoterapia potrebbe prendere in considerazione l'idea di rivolgersi a qualcun altro. Non si tratta di fare un concorso di colpe ("è lo psicoterapeuta che sbaglia" oppure "sono io che non sono in grado di aiutarmi") ma semplicemente può succedere che non si instauri quel clima di fiducia necessaria per combattere assieme un problema . O ancora che l'indirizzo del suo terapeuta forse non sia il migliore per il trattamento dei dca.
Con indirizzo intendo l'approccio da lui adottato e in cui si è specializzato . Io ad esempio sono ad indirizzo cognitivo comportamentale e diversi studi hanno dimostrato l'efficacia di questo approccio per il trattamento di varie problematiche , in primis i disturbi d'ansia ma anche per il disordini alimentari i tassi di remissione del sintomo sono molto buoni.
Inoltre a mio parere un altro motivo per cui forse è giunta l'ora di cambiare per lei è che mi sembra si stia un po' colpevolizzando per la non riuscita del trattamento (e capisco possa succedere in queste circostanze) e questo costituisce a mio avviso un elemento a sfavore per combattere la sua battaglia in quanto Lei non ne ha alcuna colpa, anzi. Se dobbiamo dare la colpa a qualcuno bisogna darla alla malattia, non a lei che sta facendo tutto il possibile per reagire.
Spero di esserle stata d'aiuto.
Rimango a disposizione per altre informazioni.
Cordiali saluti,
Dott.ssa Debandi Valentina

Dott.ssa Debandi Valentina Psicologo a Valenza

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Buonasera Angela,
difficile poter dire qual è il punto debole da rinforzare o modificare per poter uscire da questa sofferenza, senza conoscere per nulla la sua persona, la sua situazione attuale e la sua storia di vita. Certamente posso dirle che varie persone riescono ad uscire dal tunnel del problema alimentare, anche con anni di disagio alle spalle. Sono particolarmente dedita al lavoro con queste problematiche e mi è capitato di aiutare persone che hanno convissuto con questo problema per tantissimo tempo.
Ovviamente, come per qualsiasi altro disturbo psicologico, occorre dare del tempo alla terapia e alla relazione terapeutica, affinché si instauri un buon clima di comprensione, ascolto e collaborazione. Posso inoltre dirle che attualmente la psicoterapia cognitivo comportamentale, associata anche con il consulto di dietisti e nutrizionisti, risulta fortemente efficace nel trattamento dei disturbi dell’alimentazione.
In altre parole, non si perda d’animo!
A disposizione per ulteriori informazioni,
un caro saluto,
Dott.ssa Chiara Francesconi

Anonimo-127163 Psicologo a Fano

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Buonasera,capisco il suo sconforto.. è tremendo guardarsi indietro e,visto che lei dice che ha intrapreso un percorso,le sconsiglio di farlo ora!vada avanti con fiducia,si confronti con il suo terapeuta sui suoi dubbi e le sue paure.
Reputo importante e decisivo l intervento congiunto di un nutrizionista assieme all'equipe terapeutica.
Che tipo di terapia sta seguendo?(se glielo posso chiedere)
Dott.ssa Moglie L.

Dott.ssa Lucia Moglie Psicologo a Ancona

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Buongiorno gentile Angela,
dove lei sbaglia è difficile dirlo in quanto non specifica che tipo di cure ha intrapreso, la sua risposta anche emotiva e motivazionale alle cure e da quanto tempo svolge la psicoterapia. Probabilmente non sta procedendo in modo profondo alla ricerca delle radici del problema. Le suggerisco di rivolgersi al centro di disturbi alimentari più vicino alla sua zona di residenza, questo perchè i protocolli che nei centri applicano sono ottimi anche per scongiurare le resistenze dei pazienti più difficli. Il lavoro viene svolto in equipe, con diverse figure professionali e questa sinergia aiuta anche nel sostegno motivazionale.
Cordialmente
Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta Roma

Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Roma

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Cara A.,
la psicoterapia è un primo passo per poter guarire.
I disturbi del comportamento alimentare sono invalidanti e tremendi ma con la giusta dose di consapevolezza e il giusto aiuto si può e si deve guarire.
Ce la puoi fare!
La psicoterapia non fa miracoli, ci vuole del tempo ( non so da quanto tempo tu stia affrontando questo percorso) ma parlare al tuo terapeuta dei tuoi dubbi e delle tue paure potrebbe essere un buon modo per affrontare il problema ed aiutarti a sbloccare questa situazione.
Oltre all'intervento psicoterapico ti consiglio di intraprendere ( sempre che tu non l'abbia già fatto) un percorso presso un medico nutrizionista. La sinergia tra questi due sostegni potrebbe giovare.
Un caro saluto,

Dott.ssa Valentina Mossa, Torino

Dott.ssa Valentina Mossa Psicologo a Torino

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