Vantaggio dell'Ipnosi nella Psicoterapia della paura e dell'ansia

I benefici dell'ipnosi nella cura della paura, dell'ansia e degli attacchi di panico.

4 LUG 2016 · Tempo di lettura: min.

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Vantaggio dell'Ipnosi nella Psicoterapia della paura e dell'ansia

Paure e ansie sono fenomeni molto comuni che spesso si presentano in determinati momenti della nostra vita: nella maggior parte dei casi si presentano per favorirci, per evitare una situazione di pericolo o per fronteggiare una situazione particolarmente difficile. In alcuni casi, tuttavia si possono presentare in assenza di un reale pericolo o di un problema concreto.

Proprio in questi casi, quando il vantaggio evolutivo di questi meccanismi viene meno, si parla di ansia, ansia generalizzata, ansia somatizzata e/o attacco di panico. I termini ansia e il termine paura, sono generici e fanno riferimento a generiche condizioni di agitazione.

L'ansia generalizzata non ha causa apparente, l'ansia somatizzata presenta una prevalenza di sintomi corporei (cefalea tachicardia, colon irritabile...). In relazione alla condizione che genera paura, si parla di specifiche paure: ad esempio si parla di "Agarofobia" e di "Claustrofobia", rispettivamente paura per gli spazi aperti e per gli spazi chiusi. O ancora possiamo far riferimento ad altre paure, come la paura di volare etc.

Per attacco di panico s'intende un periodo di paura improvviso di durata variabile, che si presenta con diversi sintomi fisici (ad esempio tremori, respirazione superficiale, sudore, nausea, vertigini, iperventilazione, tachicardia, sensazione di soffocamento) e un'intensa paura di morire, impazzire o perdere il controllo. Le basi neurali di questi disturbi non sono ancora comprese appieno, tuttavia è stato dimostrato che diverse aree cerebrali, quali la corteccia frontale e temporale, insula e corteccia cingolata anteriore, sono implicate nell'insorgenza di tali fenomeni.

L'efficacia dell'ipnosi

In un recente articolo che descrive lo stato dell'arte, è stato mostrato che l'inclusione dell'ipnosi in altre terapie come la Terapia Cognitivo Comportamentale basata sulla Mindfulness, aumenta drasticamente la percentuale di successo nel trattare il disturbo d'ansia come l'attaco di panico. In una metanalisi (uno specifico tipo di analisi che coinvolge diversi studi, unendo e confrontando i risultati ) che ha coinvolto 18 studi su diversi tipi di ansia, attacchi di panico e fobie, gli autori hanno dimostrato come, in media, il soggetto che riceve un trattamento ipnotico abbia miglioramenti superiori al settanta per cento nei pazienti che ricevono un trattamento terapeutico "standard" senza alcun tipo di induzione ipnotica. Attraverso l'impiego dell'Ipnosi ericksoniana i tipici schemi associativi coscienti possono essere temporaneamente sospesi o "messi in parentesi" per un certo periodo, evocando tutta una serie di risorse inconsce (sensazioni, immagini, sentimenti, colloquio interno) che il paziente non pensa nemmeno di possedere.

Il circolo vizioso della paura

Il circolo vizioso della sintomatologia della paura e del panico è infatti associabile a un'alterazione dello stato di coscienza che avviene spontaneamente ed improvvisamente senza che il soggetto se ne renda conto. È un fenomeno di dissociazione spontanea e automatica. Quello che accade alla persona che sperimenta il panico è un vero e proprio processo di auto-ipnosi spontanea dove si sviluppano alterazioni dello stato di coscienza, come ad esempio le distorsioni spazio-temporali, il dialogo interno catastrofico-rimugginativo, vivide immagini mentali, l'ipersensibilità somatica e l'ansia anticipatoria.

Attraverso la dissociazione ipnotica è possibile, per lo psicoterapeuta che utilizza l'ipnosi, sfruttare questa caratteristica comune a tutti gli individui, vistosamente marcata nella persona che sperimenta il panico, per promuovere un cambiamento nella sintomatologia espressa dal paziente. Il terapeuta che utilizza l'ipnosi, attraverso l'utilizzazione delle sensazioni,immagini, emozioni e giudizi personali del suo interlocutore può evocare la sua resilienza.

La comunicazione terapeutica è, infatti, orientata sia con interventi diretti (osservazione non reattiva ), sia con interventi indiretti con o senza trance formale (narrativa, e metafore ) a ricalcare e guidare il paziente alla rottura di vecchi stereotipi o schemi (cognitivi ed emotivi) disfunzionali di percezione ed elaborazione della realtà, per poi condurlo a ri- attivare la sicurezza e autonomia presente nel paziente stesso. La terapia mediante l'ipnosi è quindi un processo mediante il quale aiuta le persone a utilizzare le proprie associazione mentali, ricordi e potenzialità vitali per raggiungere il proprio scopo terapeutico.

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Scritto da

Dott. Leonardo Mometti

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