Il peso di un segreto: figli davanti al tradimento di un genitore

Un segreto che si tramuta in un “macigno” sull’anima talmente grande da spingerli a cercare una persona fidata, un professionista che sappia mantenere riserbo ed equilibrio, e a cui svelarlo

26 OTT 2020 · Tempo di lettura: min.

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Il peso di un segreto: figli davanti al tradimento di un genitore

Nella mia pratica clinica recentemente mi è capitato di affrontare la particolare situazione di ragazzi e ragazze, ormai adulti, a cui un genitore confidi di aver tradito il coniuge oppure che, inavvertitamente scoprano, in seguito a sospetti personali o a eventualità fortuite la sua infedeltà, da mantenere, comunque, nascosta. Un segreto che si tramuta in un "macigno" sull'anima talmente grande da spingerli a cercare una persona fidata, un professionista che sappia mantenere riserbo ed equilibrio, e a cui svelarlo.

Indirettamente il tradimento viene percepito come una mancanza di rispetto, un tradimento nei confronti di loro stessi, in quanto figli e resta in loro una ferita profonda. A questi giovani adulti rimane il peso emotivo del dover accettare una realtà scomoda, del dover sostenere in solitudine un segreto, non confidabile neppure ad un amico, per la vergogna, che si proverebbe. Ma anche l'impaccio del non saper che fare, di non sapere come reagire. Si trovano nell'imbarazzo di voler proteggere il genitore tradito o di volerlo confortare, nel dubbio o nella certezza che lui/lei conosca la verità.

Altri che sanno per certo il genitore tradito ignaro della verità, soffrono per lui, per l'ingiustizia che sta subendo e si chiedono se debbano o vogliano affrontare il genitore adultero per renderlo consapevole dell'inganno che sta perpetuando a danno del figlio e del coniuge. Sentimenti diversi e contrastanti avvelenano le giornate di questi ragazzi/e: dall'odio e risentimento, al freddo distacco e all'indifferenza di chi tenta di tutelare la propria integrità psichica, a chi prova empatia per il genitore che si è lasciato coinvolgere, in un momento di debolezza, in una relazione; talvolta attraversano l'altalenarsi di questi diversi sentimenti, altalenarsi che passa anche attraverso la necessità di mantenere un legame sufficientemente buono con il genitore che ha posto in essere l'inganno.

Taluni, soprattutto le ragazze, possono essere sfiorati da una disistima profonda nei confronti del genitore che non si accorge, che si ostina a non vedere, che non si attiva per scoprire la tresca tesa a suo danno.

Le prime sedute di psicoterapia costituiscono per loro una valvola di sfogo, attraverso le quali riescono a liberarsi di parte di questo peso emotivo. Via via riconquistano un certo equilibrio e la centratura necessaria per decidere il da farsi. Si rendono conto che è per loro opportuno astenersi da giudizi severi nei confronti di uno o di entrambi i genitori. Frequentemente suggeriscono ad uno di loro o ad entrambi di intraprendere un proprio percorso psicologico, congiuntamente o disgiuntamente. Prendono, infine consapevolezza del fatto che non possono interferire nelle loro scelte, qualsiasi esse siano e che è necessario che loro seguano la propria vita di giovani adulti, costruendo il proprio futuro. Taluni preferiscono chiudere la relazione con il genitore dal quale si sentono ancora traditi. In ogni caso si ritrovano a dover elaborare una profonda sofferenza, quella conseguente al venir meno dell'immagine, talvolta idealizzata, talvolta realistica, di una coppia di genitori unita e solidale.

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Scritto da

Dott.ssa Annalisa Tirelli

Bibliografia

  • AAVV, Famiglie in trasformazione, Ed. Franco Angeli
  • Willy Pasini, La vita a due, Oscar Mondadori
  • Gianna Schelotto, Noi due sconosciuti, Ed. Mondadori
  • Salvatore Nizzolino, Gelosia retroattiva maschile. Conviverci, accettarla, combatterla, Ed.Psicoline
  • Gabriele Melli, Vincere le ossessioni, Ed. Erickson
  • Giorgio Nardone, Psicotrappole, Ed. Ponte alle Grazie

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