I giovani ed il calcio oggi

I profondi mutamenti del tifo del calcio nei giovani: una volta "fede" tramandata da padre in figlio, che incollava alla tv; oggi, sport o atleti seguiti sui social...

3 MAG 2022 · Tempo di lettura: min.

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I giovani ed il calcio oggi

"I fan moderni pensano in modo diverso al calcio, proprio come pensano in modo diverso ad altri aspetti della società e dell'intrattenimento" - Charlie Marshall, CEO di ECA

L'invecchiamento della popolazione mondiale è un fatto ormai noto a tutti; non altrettanto noto è il fatto che anche la popolazione dei tifosi del calcio stia seguendo profondi mutamenti: secondo un recente studio dell'ECA (l'associazione europea delle società calcistiche), i nati dal 2000 in poi non provano piacere nel trascorrere 90 minuti davanti al televisore per assistere ad una partita di calcio come avveniva per le generazioni precedenti: il 27% degli intervistati afferma di non avere alcun interesse per il calcio, il 13% risponde addirittura di odiarlo ed una parte dei restanti di avere smesso di seguirlo perché ha di meglio da fare.

In particolare in Italia, fino agli anni 2000 la parola sport era quasi sinonimo di calcio: la stampa e le televisioni dedicavano enorme spazio a quella disciplina, la "fede" sportiva si tramandava di padre in figlio e tutti conoscevano i calciatori e le loro vite quasi come fossero propri familiari; per la maggior parte dei ragazzi, il calcio era una delle principali occasioni di socializzazione: fino dall'infanzia si collezionavano gli album con le famose figurine dei calciatori ed in molte occasioni, quando parenti ed amici non sapevano cosa regalare, ripiegavano sul pallone da calcio che diventava spesso il gioco preferito dei bambini, per alcuni addirittura l'unico.

Inoltre, in piazza, al bar, a scuola, dal barbiere, al parco, al lavoro, in pratica in tutti i luoghi frequentati da individui di sesso maschile, si parlava di calcio; un ragazzo che affermasse di non amare il calcio risultava, quindi, disadattato e spesso riceveva (dai più ignoranti) quasi automaticamente l'etichetta di omosessuale. Molti ragazzi che avevano altri interessi, si sentivano comunque obbligati ad avere una "fede" calcistica e, per non essere emarginati dal gruppo dei pari, accettavano il compromesso fingendo interesse per quello sport.

La situazione attuale è completamente diversa: oggi è disponibile per tutti una moltitudine di discipline sportive fino a qualche anno fa impensabile: i ragazzi si cimentano fino da bambini negli sport più disparati come, ad esempio, arti marziali fino a qualche anno fa sconosciute ai più, rugby, mountain bike, ciclismo, tennis, ecc.; inoltre, il fenomeno che maggiormente condiziona il calcio tra i giovani è il fatto che molti di loro preferiscono trascorrere il loro tempo libero sui social o con i videogames, peraltro con un tempo di attenzione sempre più limitato; questo mutamento è talmente rilevante che negli USA le società sportive, che versano in grave crisi, stanno cercando di arginare le enormi perdite economiche adattandosi al nuovo panorama di utenza, escogitando quindi tutti i possibili sistemi per crescere sui social.

Oltre a vari progetti di modifica delle regole degli sport per "svecchiarli" semplificandoli e rendendo le partite più brevi, stanno quindi cercando di rendere fruibili eventi di basket o football tramite app per cellulare o tablet che permettano di commentare, trovare velocemente risultati o statistiche ed interagire con altri utenti in tempo reale durante le partite: i ragazzi si trasformano, così, in follower di sport o di atleti seguiti, quindi, in maniera nuova, spesso solo per le grandi sfide (quelle combattute), indipendentemente dal luogo di nascita e che possono anche cambiare nel tempo, concetto inaccettabile per i tifosi tradizionali.

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Scritto da

Dott. Andrea Restaino

Bibliografia

  • Lo sport perde i tifosi giovani e cambia se stesso così - Corriere.it
  • Nel mercato del calcio, dove tutto cambia: tifosi, brand e consumo -BrandToday
  • ECA 2020 Annual Activity Report (europa.eu)

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