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tradimento. dipendenza sessuale. passato turbolento. ex.accettazione del passato

Inviata da Mel. 16 lug 2017 1 Risposta

Salve Psicologi! Sto con un ragazzo ormai da due anni, dal primo momento da parte di entrambi c'è stato quello che comunemente potremmo definire un colpo di fulmine e la relazione e' passata dal primo incontro a stare insieme e non staccarci piu'. Oggi conviviamo e ci siamo trasferiti in un'altra nazione. La storia va bene sotto molti punti di vista salvo per dei grandi problemi riguardandi il suo passato e le sue ex. Prima di incontrarmi ha avuto un passato turbolento, oltre che caratterizzato da storie occasionali (che non rappresentano un problema), ha avuto una relazione tossica con due donne. La prima iniziata come un rapporto di amicizia, e' diventata una frequentazione, in seguito con un tradimento con l'ex da parte di lei e poi in anni di “stiamo insieme, ti odio, ti amo, sono attratto sessualmente, tanto sesso, foto e video erotici, non ci parliamo poi torniamo insieme, poi ci odiamo, poi sto con l'altra che resta innamorata di me, poi torno con te, poi ti ritradisco con lei”. A intervallare tutto ciò, otlre le storie occasionali una storia con un'altra donna, che lo ha amato molto, ma che probabilmente non ha ricevuto lo stesso amore in cambio, con la quale il mio ragazzo ha continuato ad avere un rapporto di amicizia/sesso in contemporanea alla prima. Entrambe le ragazze sapevano della loro coesistenza. Questo ha generato un terribile attaccamento che e' sfociato in molte chiamate ed sms anche dopo molti mesi del nostro rapporto, con continue richieste da parte del mio ragazzo di un distacco per poter vivere in serenita' la nostra relazione.
Ho sempre impostato I miei rapporti, nella piu' totale trasparenza, potendosi dire tutto e aprirsi riguardo quello che siamo stati, ma non ho potuto realizzare questo proposito nella nostra storia perche' il mio ragazzo vive con un momento di passaggio tra quello che era e quello che ha scelto di essere nel vivere una relazione piu' “sana”, portandosi dietro la vergogna, la paura e forse la vigliaccheria di dire tutto quello che si e' stati, mettendo l'altra, in questo caso me, nella condizione di sapere a cosa erano dovute queste chiamate e questa morbosita'. Questo pudore/mancanza di sincerita' ha portato molti problemi nella nostra relazione a partire la luglio scorso (dopo circa un anno di relazione) dove ho scoperto che poco prima di incotrarmi ha avuto un incontro con una di queste e due mesi dopo dal nostro incontro mi ha “tradita” con la prima. Da quel momento non sentendole e vedendole piu', cancellando ogni materiale erotico che potesse riguardarle e mandando una mail ad entrambe spiegando che era in una relazione e voleva definitivamente voltare pagina. Luglio scorso ha rappresentato uno spartiacque, io in primis ho interrotto la relazione, per poi chiarirci e capire che un passato e uno stile di vita cos' turbolento e tossico non potesse chiudersi da un giorno all'altro e che forse un tradimento nei primi due mesi di conoscenza e la mancanza di sincerita' nel raccontarmi tutto, potessero rappresentare un tempo ed una motivazione accettabili. In due mesi in fondo ci stavamo ancora conoscendo. A questo e' seguito un bel momento di apertura e bellezza nel nostro rapporto. Negli ultimi sei mesi insieme all'estero pero', questa decisione da me presa con tanta convinzione si e' trasformata in dubbi e paure. Ho iniziato a seguito di questo mini stalking da parte loro, a sentire un forte senso di ingiustizia e debolezza. Piu' mi sentivo debole e ferita piu provavo odio e aggressivita'. Per ogni discussione futile anche in casa, ogni piccola mancanza, ogni bella o brutta giornata, invitavo il mio ex ad andare a letto con le sue ex, a tornare in quella malattia, a giudicarlo,a dubitare di tutto e di ogni persona. Sessualmente si e' rotto qualcosa dentro di me, non ho fatto piu' nulla per creare situazioni sessuali, non c'ero. Se non per dire si alle sue richieste. Ho iniziato ad immaginare loro con noi durante l'amplesso, che spesso diventavano quasi una forma di eccitazione, naturalmente senza parlarne con lui. Mi sono trasformata in una persona e in una partner che non sono, per paura, orgoglio, rabbia, odio. Ogni volta che in questi sei mesi, provava a parlarmi, aprirsi, implorandomi di non trasformare il confronto in una lotta al piu' forte, e di esserci coltivando il nostro rapporto sessuale, io parlavo di ex e tornavo al punto di partenza. Salvo per tranquillizzarmi due giorni per paura quando lui arrivava ad arrabbiarsi (arrabbiature che consideravo con presunzione una scocciatura per me) . Questo ha portato lui ha scaricare un'immagine non erotica ma sensuale della sua ex, in un momento di forte litigi dove gli avevo imputato la colpa dei nostri problemi sessuali, dicendogli che passava il tempo a fare autoerotismo pensando alle ex che forse gli davano stimoli migliori e che forse erano quelli che voleva. Da poco abbiamo parlato di tutto, mi ha confessato di non avere avuto piu' stimoli sessuali in questi mesi, nemmeno di autoerotismo, perche' quello che stava succedendo tra di noi lo faceva sentire male e solo. E che quando ha visto quella foto, ha sentito qualcosa, uno stimolo. Stimolo che non e' sfociato in niente, non ne la voglia di avere una relazione sessuale con lei, non ne la voglia di amarla o avere una relazione. Mi ha detto che ama me, ha scelto me, ha scelto di essere una persona migliore con me, anche senza sesso e con tutti I problemi che abbiamo avuto, che vuole un futuro con me ma che allo stesso tempo non siamo riusciti a trasformare il rapporto con le ex ed il loro ricordo in qualcosa di positivo e innoquo, ma in tanti tabu'. Ogni volta che provava a parlarne con me, scoppiavo in lacrime, facevo incubi di notte, litigavamo creando inconsapevolmente un regime di terrore attorno a questa cosa. Ho capito tutte queste cose solo adesso, ma allo stesso tempo ho paura che voglia manipolarmi, usarmi, di essere la seconda a qualcosa, che quella foto possa voler dire che ha ancora dentro tutto, che desidera e pensa ancora alla sue ex e che credendo a tutto questo io possa venire nuovamente ferita e soffire. E' nomale che ci manchi un ex? E' normale provare uno stimolo per un ex in un momento così difficile di coppia, senza che questo sfoci in un tradimento e nel volerva ancora e nuovamente nella sua vita? E' lecito poter provare piacere ripensandoci senza mancare di rispetto alla partner con cui si e' scelto di stare? Lui continua a ripetermi che e' con me che vuole stare, che e' una persona migliore, che sta facendo un percorso, che non cerca piu' contatti da quando ha chiuso tutto dopo due mesi dalla nostra conoscenza. Io ho paura che credendogli possa mancare di rispetto a me stessa e farmi del male. Che fare.

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1 Risposta

  • Miglior risposta

    Gentile Mel,
    alle 3 domande che lei pone alla fine della sua lunga mail, personalmente mi sentirei di rispondere di "no", che "non è normale"!
    Ma il problema non è quello di avere una risposta da noi psicologi alle sue domande bensì il come si sente lei in tutta questa situazione e mi sembra di capire che non si sente molto a suo agio nonostante la "forzatura" di qualche eccitante fantasia sessuale con la partecipazione delle ex del suo ragazzo, forzatura che potrebbe essere anche la spia di una dipendenza affettiva nei suoi confronti come ulteriore possibile motivo di complicazione in questa relazione che sembra aver bruciato i tempi fin dall'inizio.
    Tuttavia, visto che il suo ragazzo (pur conservando quella foto non erotica ma sensuale di una sua ex) le ripete che vuole stare con lei e che per questo sta anche facendo un "percorso" (di terapia o di altro tipo?), suggerisco anche a lei di intraprendere un percorso di psicoterapia dal momento che forse ha bisogno ancora più di lui di sciogliere i diversi nodi che imbrigliano la vostra relazione.
    Cordiali saluti.
    Dr. Gennaro Fiore
    medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

    Pubblicato il 16 Luglio 2017

    Logo Dott. Gennaro Fiore

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