Ho completamente perso il controllo e non so come riuscire a stare bene

Inviata da Ana · 6 ago 2020

Sono anni che sento di lasciare agli altri il controllo sulla mia vita. Ho avuto diverse relazioni tossiche, ma l'ultima mi ha segnata profondamente. Sto con un ragazzo da piú di due anni, già all'inizio molte cose mi facevano soffrire ma ero molto attratta da lui. Mi tagliavo e lui vedeva i miei tagli, sapeva che spesso passavo ore a piangere in preda al panico e pensavo a mettere fine alla mia vita ma non sapeva come comportarsi e cercava di dirmi che gli dispiaceva se mi fossi uccisae che avrei trovato anche io la mia strada. Forse spesso avrei voluto che corresse da me o che facesse qualcosa in piú per starmi accanto nei momenti difficili, ma ora mi rendo conto che non sapeva come comportarsi e io pretendevo troppo. Col tempo la relazione é diventata piatta, si facevano sempre le stesse cose e spesso se avevo delle difficoltà lui non aveva sensibilità nei miei confronti, mentre io ho sempre usato tutte le mie forze per stargli accanto e non farlo sentire abbandonato e senza speranze. Il suo lavoro é sempre stato la priorità e molte volte mi ha messa in secondo piano, ma io ho fatto finta di nulla, fino ad un episodio che mi ha molto umiliata dove lui mi ha lasciata sola a lungo al matrimonio del suo migliore amico, situazione che lui sapeva fosse molto difficile per me che sono molto timida. Tornato da me ha lasciato che mi ubriacassi per farmi stare allegra e non sentirmi lamentarmi del suo comportamento, e mi ha riportata a casa da mia madre completamente ubriaca e distrutta. Dopo questo evento mi aspettavo che cercasse di darmi delle attenzioni e farmi capire che gli dispiaceva, ma ha dato solo altre dimostrazioni del fatto che io non era una priorità per lui. Dopo tutto questo dei ragazzi mi hanno dato attenzioni e io come un'idiota ho lasciato fare e ho iniziato a sentirmi con entrambi. Uno mi ha manipolata costringendomi a fare cose per lui ed avere anche un rapporto, altrimenti mi faceva capire che avrebbe rovinato tutto con il mio ragazzo. L'altro mi mandava messaggini dolci e mi supportava, é arrivato a dirmi di amarmi e una volta l'ho fatto anche io anche se non lo pensavo davvero. L'ho incontrato ma non siamo andati oltre baci e carezze, anche se parlavamo spesso di cose piú spinte. Ho ceduto dopo I ricatti dell'altro a confessare il tradimento al mio ragazzo e liberarmi, il mio ragazzo mi ha perdonata ma io sono passata nella posizione di non poter lamentarmi di nulla e perchè altrimenti tornava in ballo questa cosa. Ho allontanato anche l'altro ragazzo che mi aveva detto di amarmi, ma poi ci sono stati altri episodi in cui ci siamo mandati messaggi un po' spinti. La mia relazione ufficiale ha continuato ad avere problemi finchè non ho lasciato il mio ragazzo, dopodichè mi ha ricontattata questo ragazzo che diceva di amarmi e io gli ho detto di essere tornata single, ma lui non ha fatto in modo da cercare di iniziare qualcosa con me. Tra me e il mio ex, nonostante le numerose delusioni c'erano ancora sentimenti forti, e dopo due mesi ci siamo riavvicinati e ci stiamo frequentando di nuovo. Si é rifatto vivo questo ragazzo con cui mi ero sentita e ha detto di volerci riprovare, ma io l'ho rifiutato con una scusa per non rovinare di nuovo le cose con il mio ragazzo. Non gli ho detto che ci siamo rimessi insieme per paura che per gelosia gli rivelasse di tutte le chat e le foto che ci siamo scambiati. Ora vivo in gabbia perchè ho il terrore di vivere a pieno la mia relazione perchè se l'altro ragazzo lo scopre potrebbe raccontare tutto al mio ragazzo distruggendo la relazione già molto instabile che sto cercando di riparare e facendomi avere un altro terribile e umiliante scontro col mio ragazzo. Inoltre ho molta paura che il mio ragazzo mi ferisca ancora e non sia disposto nemmeno stavolta a metterci lo stesso impegno che ci metto io e ho paura di esserne dipendente perchè anche se quando l'ho lasciato pensavo fosse la cosa giusta da fare dopo sono stata malissimo e non sono riuscita a staccarmi da lui. Sono mesi che vivo in bilico tra ansia e paura, i sensi di colpa per quello che ho fatto mi divorano, non riesco a pensare a me stessa come a qualcuno che merita di vivere o che vale qualcosa, mi odio perchè sono tutti quello che non avrei mai voluto diventare e penso di essere una persona estremamente tossica e cattiva, non riesco piú a fare nulla per me stessa e a seguire I miei obiettivi, piú nulla mi appassiona o mi fa stare bene, l'unica cosa che aspetto é vedere il mio ragazzo e dopo mi sento sempre come se lui non sia abbastanza preso o interessato a me e come se io non sia importante per lui come lui lo é per me. Non so piú cosa fare e non sapevo con chi buttare fuori almeno una piccola parte di tutto lo schifo che sono e che ho dentro

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Miglior risposta 7 AGO 2020

Gentile Ana, dalla sua lettera ho la percezione che tenda a delegare all'altro la sua felicità e il suo valore. In altre parole, mi sembra che senta di valere come persona e di essere amabile qualora l'altro glie lo dimostri. Ma lei che percezione ha di sé stessa al di là di come gli altri si comportano con lei? Non conosco la sua storia di vita, non so cosa la abbia portata ad avere questo bisogno di "conferme" da parte degli altri, non so come sinsenta in sltri ambiti della sua vita (amici, famiglia, scuola, lavoro...) ma il mio suggerimento però è quello di considerare un percorso di psicoterapia per rompere le dinamiche che la portano a entrare in dinamiche relazionali che poi la fanno soffrire.
Un caro saluto

Luisa Fossati

Dott.ssa Luisa Fossati Psicologo a Firenze

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7 AGO 2020

Gentile Ana,

più che lasciare agli altri il controllo sulla sua vita, dalla sua lunga lettera mi sembra di capire il contrario: sembra infatti che lei cerchi di controllare gli altri con comportamenti estremi volti ad attirare la loro attenzione e tenerli legati a se`. Ha mai pensato a questo ribaltamento di prospettiva? La motivazione per i suoi comportamenti e le sue forti emozioni potrebbe essere la paura che l'altro si allontani. Ci rifletta: nel caso in cui ritenga che quest' ipotesi possa essere plausibile, provi a riflettere ulteriormente per capire se questa paura è talmente forte da impedirle di troncare relazioni che sono per lei sentimentalmente finite ma che continua a trascinarsi solo per paura di non riuscire a stare senza (che e` diverso dal voler bene o essere innamorati di una persona). Ovviamente non la conosco di persona, quindi sto facendo solo delle ipotesi e cerco di darle spunti di riflessione che spero possano aiutarla.

Il consiglio che posso darle e` di lavorare su se stessa con l'aiuto di un terapeuta per riuscire a colmare le sensazioni di vuoto che probabilmente cerca di colmare attraverso le relazioni interpersonali. Se non lo fa, rischia di caricare gli altri di aspettative molto alte che questi non sempre sono in grado di sostenere: come effetto a catena, quando gli altri non corrispondono alle sue aspettative, lei potrebbe provare sentimenti di forte frustrazione e delusione, oltre che di profonda solitudine e abbandono.

Lavorando con un professionista riuscirà a inquadrare meglio la sua vita e a mettere le relazioni con gli altri nella giusta prospettiva, caricandole meno di pressione emotiva negativa.

Spero tanto di esserle stata utile, in bocca al lupo per il suo percorso.

Un caro saluto,

Dott.ssa Michela Arno`

Dott.ssa Michela Arnò Psicologo a Ciampino

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7 AGO 2020

Buongiorno Ana,
dal suo racconto emerge il suo disagio e sarebbe bene per lei intraprendere un percorso psicologico. Lavorando sulla sua storia personale insieme ad un professionista potrà rielaborarla e capire molto sulla sua insicurezza e dipendenza dal suo fidanzato. Non si scoraggi, decida di lavorare per il suo benessere.
Rimango a disposizione.
Un cordiale saluto.

Gramaglia Dr. Giancarlo Psicologo a Torino

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7 AGO 2020

Buongiorno,
La mia impressione è che il nucleo del problema non si possa ridurre nè all autostima nè alle relazioni tossiche. Mi sembrerebbe centrale occuparsi degli impulsi che la inducono a tagliarsi e ad avere pensieri funesti. Per fare questo occorre una psicoterapia svolta con persona esperta e probabilmente di medio-lungo periodo. Esplorare quelle che sente come mancanze nella sua vita con un terapeuta che, come un Virgilio, le faccia sentire che non crollerà nei passaggi difficili, e lavorerà con lei fino a renderla autonoma e non dipendente dal comportamento altrui, mi sembra l’unico percorso possibile.
Per questo sono a disposizione
Dott.ssa Giuliana Gibellini, psicologa-psicoterapeuta, Specialista in psicologia clinica

Dott.ssa Giuliana Gibellini Psicologa - Psicoterapeuta Psicologo a Carpi

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7 AGO 2020

Carissima Ana, mi rendo conto della difficoltà del momento e della confusione. Purtroppo alle volte ci si aspettano cose che gli altri non sono in grado di darci. Questo dipende il più delle volte da una bassa autostima e da una scarsa centralità su di se. In questo modo le persone si approfittano della situazione per prendere quello di cui hanno bisogno senza ridare nulla indietro. È un problema di confini e di limiti che non siamo in grado di dare agli altri che permette loro di farci soffrire e di non renderci consapevoli di quello che vogliamo davvero. Sarebbe importante fare un po’ di chiarezza su chi è davvero Ana e di che cosa ha bisogno per se stessa.
Maria Eugenia Tarozzi

PsichicaMente online Psicologo a Bologna

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