Soffro di depersonalizazzione?

Inviata da Nooty · 1 giu 2020 Autorealizzazione e orientamento personale

Ciao a tutti sono un ragazzo di 15 anni ed è la prima volta che mi sfogo e parlo di quello che io definisco “problemi”.Ultimamente sopratutto dopo questo periodo di quarantena nella mia mente non c’è altro che questo forte senso strano.Non riuscirei a spiegarmi ma a volte mi capita che io sia come spettatore e ascolti gli altri senza intervenire nelle discussione o se lo faccio è come se la mia mente andasse via e quando magari ritorno a casa penso a come io mi sia fatto trasportare (non so se è una cosa normale,probabilmente a causa del mio lungo periodo di solitudine che ho attraversato quei 3 mesi estivi dell’anno scorso in cui però stranamente non ho sogferto perché insomma stavo bene a casa),a volte mi capita di aspettare il treno per uscire il sabato sera e di essere come spettatore di tutto con sguardo fisso verso il basso.Io collego questi sintomi a quello che viene definita derealizzazione e depersonalizzazione.Poi capisco che sto esagerando nel pensare e allora cerco di impegnarmi nei miei hobby e nel creare progetti futuri e in questo modo mi sento felice (e quindi ho anche un alternarsi di emozioni),il tutto unito ad una forte timidezza.Non so da dove possano derivare tutte queste perché ho sempre avuto una normale vita,da piccolo e tutt ora mi capita di giocare con un metodo strano che consiste nell’usare una penna e “trapanare” a terra per poi teletrasportarmi in un mondo tutto mio(insomma quello che fanno i bambini nel giocare con la fantasia e penso sia proprio questo ad aver aumentato il mio distacco dalla realtà)non soffro di attacchi di ansia,non ho pensieri suicida,non provo odio per il mondo(però a volte mi capita di non riuscire ad esprimermi o comunque di non sentirmi confident e di bloccarmi con i miei amici) non ho mai sofferto di bullismo e pure non capisco da dove possa derivare questo problema.Che sia solo una conseguenza del mio troppo restare a casa a giocare unito ad una forte timidezza ed essere molto riservato e di farmi troppe “pippe mentali”?

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Miglior risposta 4 GIU 2020

Caro Nooty,
l'adolescenza è caratterizzata da notevoli cambiamenti fisici che hanno sovente contraccolpi a livello psicologico. Sei alla ricerca di una tua autonomia, di un tuo spazio personale e di una tua identità. Questo processo può essere responsabile delle sensazioni di distacco o di diversità rispetto agli altri.
Probabilmente la solitudine della scorsa estate e l'isolamento durante la pandemia possono aver acuito queste sensazioni di distacco dalla realtà.
Un sostegno psicologico che rinforzi le tue fragilità e arricchisca le ture risorse, può essere d'aiuto in questa particolare fase di transizione della tua vita.
Un caro saluto
Dott.ssa Vanda Braga

Dott.ssa Braga Vanda Psicologo a Rezzato

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3 GIU 2020

Caro Nooty,
la prima parola che hai usato è stata "soffro" manifestando così una prima consapevolezza di un tuo disagio, senso di malesessere a cui non sai ancora dare un nome preciso e significato. Hai 15 anni e sei in una fase del tuo ciclo di vita in cui stanno avvenendo molti cambiamenti non solo nel tuo corpo ma anche nella tua mente. Senti una difficoltà tra l'essere presente nelle relazioni con le persone (area della realtà) e la tua personale immaginazione ( area della fantasia). Tra lo stare da solo ed essere in relazione piacevole con gli altri. I dubbi che ti poni sono proprio legati al tuo modo di essere: non è strano, in realtà stai cambiando, stai crescendo, stai sviluppando la tua identità e le domande che ti poni sono proprio legate alle nuove scoperte che stai facendo di te stesso! Stai mettendo in discussione il tuo modo di essere e di stare in relazione. Questi pensieri, sensazioni e domande che ti poni potrebbero spaventarti e indurti a giudicarti con durezza accusandoti di essere "non normale" o con "depersonalizzazione" proprio perchè è come se non ti riconoscessi più. Mi sento da una parte di tranquillizzarti sul tuo timore e dall'altra di valutare la possibilità di intraprendere un breve percorso di psicoterapia che ti sostenga e ti guidi in questo momento di insicurezza che stai vivendo.
La scoperta di te e dei tuoi pensieri ricchi di valore farà in iniziare una nuova amicizia con te stesso! Un abbraccio

Nadia Calderaro Psicologo a Tombolo

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2 GIU 2020

Buongiorno Nooty,
sicuramente questo periodo di isolamento può averti reso ancora più vulnerabile, come sarà capitato a molte persone. Ti sconsiglio di affidarti a queste terminologie grossolane come" depersonalizzazione e derealizzazione". Ciascuno di noi è diverso e vive a modo suo delle situazioni. Non conosco la tua storia ma dalle tue parole non mi pare che ci siano particolari problematiche. Fai molto bene a coltivare i tuoi hobby e a creare progetti perché è proprio questo che fa stare bene il soggetto. Potresti lavorare un po' sulla tua timidezza se questo ti crea dei problemi.
Rimango a disposizione.
Un caro saluto
Dott. G. Gramaglia

Gramaglia Dr. Giancarlo Psicologo a Torino

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2 GIU 2020

Buongiorno ciò che descrive sono determinate sensazioni, comportamenti ed un importante elemento di immaginazione che caratterizza questo periodo della sua vita. Comprensibilmente si domanda da cosa possano avere origine. Se scrive qui è perché vuole rivolgersi a qualcuno che potrebbe aiutarla a dare un senso ai suoi problemi, indipendentemente dal nome che potrebbe assegnarli (mi riferisco a depersonalizzazione e derealizzazione cui fa riferimento). Ciò che mi sento di dirle è di fare quel passo in più rivolgendosi ad un professionista e lavorare per costruire il senso di ciò che le accade. Rispetto alla domanda finale forse si aspetta già questa risposta: certamente il restare a casa non le ha giovato ma non è possibile che sia l’unica causa di ciò che ha descritto in questo post. Restando a disposizione le invio i miei più cordiali saluti. Dott.ssa Daniela La Porta

Dott.ssa Daniela La Porta Psicologo a Roma

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2 GIU 2020

Caro Nooty è importante non rendere patologico nella nostra testa ciò che può essere un processo fisiologico o i segni di particolari sensibilità solo perché non così diffusi, poco conosciuti o confusi con diagnosi lette sull'web. Prima di tutto elimina le parole depersonalizzazione e derealizzazione che colorano tutto di malattia! Tu stesso dici di essere nel complesso una persona serena e integrata. Se assisti in te a processi particolari stai solo scoprendo che ognuno di noi e' un insieme di molte parti e aspetti differenti tutti da scoprire e conoscere ma con un grande vantaggio: inizi ad averne consapevolezza e questo è abbastanza raro alla tua età. Se sei spettatore a momenti di processi che avvengono in te e scopri il desiderio di vivere altre realtà interiori ( il gioco della penna che trapana...) stai scoprendo la tua ricchezza interiore con la possibilità del tuo pensiero di assistere a ciò. È una grande ricchezza. Non pensarti patologico, non rovinare tutto. Allora questi momenti si rinnoveranno se li accogli e ti riveleranno altre possibilità positive. Se ti interessa approfondire sono disponibile ma ti invito caldamente a vedere come qualità ciò che vivi e non come sintomi. Vedrai che allora scoprirai altro... buona strada!

Gemma Facchinetti Psicologo a Bergamo

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2 GIU 2020

Gentilissimo, non posso comprendere quanto questa situazione ti faccia soffrire, ma se ne parli sicuramente ti crea almeno qualche dubbio. Sei anche in un periodo particolarmente interessante della vita, in trasformazione. Perché non provi a riflettere sul fatto che questo tuo disagio anziché il sintomo di un problema possa essere l'espressione di una grande fantasia e creatività? Non perdere mai il contatto con la società, gli amici, le persone a te care. Vedrai la situazione migliorare. Se poi vorrai intraprendere un percorso per conoscere meglio te stesso e le tue potenzialità, superando la timidezza, potrai rivolgerti ad uno psicologo. Ciao

Monticone Alessandra Psicologo a Asti

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