Relazione di 4 anni ora a distanza le cose sono cambiate

Inviata da Rm99 · 7 set 2021

Salve, scrivo questa domanda poichè sto passando un periodo molto nero. Sono fidanzata da 4 anni, ho 21 anni, e da due mesi il mio ragazzo ha deciso di andare a studiare per un master a parigi si pensa per un anno e successivamente stage e il suo intento è quello di rimanere fuori italia, questa cosa purtroppo mi ha sconvolto, ma non è la prima volta che sto cosi male. Ho avuto episodi di pianti isterici e attacchi di panico nel momento in cui mi diceva che conosceva altra gente, tra cui le ragazze, e nel momento in cui ci siamo divisi mi sono sentita vuota e soffocata dalla sua assenza, dal non poter piu passare tempo insieme a lui e non poterlo piu vedere. Lui si sente chiaramente oppresso dal mio comportamento ma io non riesco a smettere, litighiamo in continuazione, mani miei pensieri sono un fiume in piena che non riesco a fermare, e si arriva sempre alla soluzione del lasciarsi, che poi però non viene portata a termine veramente perché il sentimento da parte di entrambi c’è. Io credo di vivere una dipendenza ossessiva, e credo sia legato alla sofferenza che mio padre mi ha arrecato tanta sofferenza con la sua assenza e il suo rifiuto (letteralmente mi diceva ho la mia vita adesso lasciami perdere, io avevo 11 anni) da quel momento in poi mi sono sentita sempre come capitombolare dalle scale perché non facevo altro che commettere errori, mi sono sempre sentita sul filo del rasoio con chiunque frequentassi, ho sempre vissuto con ansia e gelosia, paura di perdere chiunque avessi accanto con cui avessi un rapporto di coppia, e sono stanca di stare cosi, sto soffrendo troppo da troppo tempo. Sono andata in passato da uno psicologo ma non è servito a nulla poichè ero troppo piccola per capire e forse l’approccio non era quello corretto. Credo di aver bisogno di parlare con un terapista, la persona che ho accanto non riesco a capire se è quella giusta o se sono io ad avere atteggiamenti sbagliato e quindi magari ad avere la mente offuscata, tanto che non riesco a vedere, mi sento cieca. Chiedo aiuto a voi e vi ringrazio in anticipo. Sono disperata, non credo sia normale sentirsi cosi a 21 anni, avere paura della vita e sentirsi incapaci di affrontarla.

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Miglior risposta 8 SET 2021

Cara Rm99,
mi dispiace per come si sente.
Come ha ben capito, il modo di relazionarci alle persone è influenzato da molte variabili, tra cui il rapporto che abbiamo avuto con le figure di attaccamento sin da piccoli. É con loro che si formano i prototipi relazionali che poi applichiamo, anche da adulti.
Dunque, rispetto a quanto riporta, è necessario fare un percorso mirato e certosino. Le consiglio un terapeuta cognitivo comportamentale o sistemico relazionale (se disposto a farle terapia singolarmente). Sono due approcci che aiutano molto in ciò.
Le auguro di risolvere e costruirsi il suo equilibrio.
Buona giornata,
Dr.ssa Annalisa Signorelli

Dott.ssa Annalisa Signorelli Psicologo a Belvedere Marittimo

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9 SET 2021

Salve,
Avverto tanta confusione e paura nel suo messaggio di richiesta di aiuto. Quello che lei descrive, rispetto alla separazione con suo.padre, può aver causato, inevitabilmente,una forte angoscia e paura dell'abbandono. Placare queste forti preoccupazioni potrebbe essere un primo passo per iniziare a stare meglio e esplorare, gradualmente, le sue emozioni, conoscendole, senza farsi sovrastare . In questo modo riuscirà meglio a convivere anche serenamente nel suo rapporto di coppia.
Mi auguro di essere stata d'aiuto.

Dott.ssa Costanza Campanelli Psicologo a Roma

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9 SET 2021

Buona sera Rm99
Ho letto il suo sfogo e ci sono molte cose sulle quali poter rispondere, mi auguro che insieme ai miei colleghi riusciamo a poter essere di aiuto.
Riferendomi al modo in cui vive la coppia e a come ha interiorizzato la relazione col suo partner vorrei dirle che le relazioni col tempo, soprattutto alla sua età, per continuare ad evolversi necessitano di modificare il "contratto " iniziale; nella coppia i bisogni e le motivazioni che ci hanno spinto a costruire una relazione intima con un'investimento emotivo importante non possono sempre rimanere uguali al primo giorno, lei cresce e anche il lui suo compagno ed è difficile permettere l'evoluzione della stessa se il modo di coltivarla rimane identico a quello di una fase precedente.
Noto dalle sue parole, che le è possibile fare anche delle associazioni con la tipologia di attaccamento ricevuta da suo padre e ciò apre tutto uno scenario di insicurezze, paure di abbandono e panico legate alle sue relazioni con il maschile.
E' molto importante e delicato per lei concedersi la possibilità di elaborare questi vissuti emotivi per vivere una stabilità emotiva e affettiva senza proiettare sull'altro le dinamiche vissute nel suo passato.
Io rimango a disposizione
Le auguro di stare meglio
Dott.ssa Simona Longo

Dott.ssa Simona Longo Psicologo a Riccione

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8 SET 2021

Salve, mi dispiace molto per il disagio espresso. Valuti la possibilità di ritagliarsi uno spazio di ascolto, avviando un percorso psicologico che la aiuti nell’elaborazione dei suoi vissuti emotivi.

Cordialmente,
Dott.ssa F.M.

Dott.ssa Francesca Moscetta Psicologo a Roma

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8 SET 2021

Buongiorno,
Capisco come lei si possa sentire e la ringrazio per aver scritto qui, dove spero possa trovare aiuto da qualcuno di noi.
La dinamica che sta portando è densa di significato ed interpretazioni: la vostra coppia ha subito una mutazione con l’iniziativa del suo ragazzo di studiare fuori e quindi ciò che andava bene quando eravate vicini adesso non funziona nella distanza.
Nella vita non possiamo controllare tutto e tutti, alcune cose ci sfuggono ma non è detto che questo sia un male se si accetta il fatto che ciò che si fa serve per la crescita di chi ci sta vicino e anche della nostra. Occorre, nel vostro caso, ricostruire la relazione con presupposti e basi diverse per poterla affrontare senza paure o ansie, questa restaurazione potrebbe anche riversarsi positivamente su altri aspetti della sua vita.

Cordialmente
Dott. Matteo Agostini

Dott. Matteo Agostini Psicologo a Roma

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8 SET 2021

Cara Rm99,
Mi dispiace tanto per la tua sofferenza, la paura dell'abbandono e la paura di essere tradita da persone che senti importanti per te sono forse un fardello troppo grande con cui convivere. Probabilmente stai associando la paura e la rabbia che hai provato da piccola, con la distanza del tuo fidanzato, di conseguenza stai rivivendo questa sensazione che non ti fa respirare, che di paralizza sia fisicamente, (il corpo ci parla di come stiamo, un'attacco di panico è il segnale che il corpo manda per far capire che si deve cambiare qualcosa), che emotivamente rendendoti ossessiva nei confronti del tuo fidanzato. Ci sarebbero tante cose da approfondire, quali ad esempio, avevi paura di essere tradita da lui anche quando era a Roma? Oppure questa paura è nata con la distanza? E successo qualcosa in particolare che ti ha fatto dubitare di lui? Oppure la distanza ti sta facendo vedere cose di lui che non conoscevi?
Tutte queste domande sono importanti per capire cosa senti e piano piano affrontare la situazione. Inoltre credo che sia importante per te concentrarti sui tuoi sentimenti, come ti senti? Cosa vuoi? Perché alla fine il rapporto dipende da entrambi e se tu sei chiara con te stessa e più facile anche affrontare le situazioni ed essere chiari con gli altri.
Se vorrai approfondire queste domande io resto a tua disposizione, ricevo anche in forma online.
Ti auguro buona fortuna,
Dott.ssa Maria Flavia Montini

Dott.ssa Maria Flavia Montini Psicologo a Roma

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8 SET 2021

Ciao Rm99,

capisco come tu ti possa sentire. Credo che non sia facile mantenere una relazione con una persona lontana, è necessario molto impegno e motivazione nel legame, sviluppando una fiducia che va al di la della dimensione dei sentimenti. Adesso, dalle tue parole, sembra quasi che sia difficile accettare la separazione e che questo alle volte genera un malessere interno che sconfina in attacchi di ansia. Il pensiero che fai tu è quello di ricollegare il tuo modo di stare nella coppia alle esperienze relazionali primitive, quelle con i genitori e dunque in particolare modo il tuo rapporto doloroso con il padre. Credo che sia importante per te trovare una nuova dimensione di benessere grazie ad un percorso psicologico che possa aiutarti a capire che cosa accade dentro di te, quando ti sperimenta nella separazione e come potresti vivere questi episodi.

Rimango a disposizione
Dott. Riccardo Scalcinati
Psicologo n.19434, Psicoterapeuta

Dott. Riccardo Scalcinati Psicologo a Cavenago di Brianza

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8 SET 2021

Buongiorno Rm99,
La confusione emotiva nella quale ti trovi può essere causata da una insicurezza appresa da esperienze primarie. I comportamenti automatici che ne derivano condizionano la relazione e la rovinano.
Può aiutarti una terapia cognitivo comportamentale che lavora proprio sui processi di pensiero e le alterazioni percettive.
Ti auguro il meglio e resto a disposizione
Dott.ssa Oriana Parisi

Dott.ssa Oriana Parisi Psicologo a Bari

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8 SET 2021

Buongiorno, io non so dirle se il suo ragazzo sia la persona giusta e poi non sta a me dirlo. L'attenzione va spostata sul sentimento di abbandono e l'ansia che prova ogni volta che lui sembra allontanarsi. Sicuramente la relazione con suo padre l'ha segnata e questo lei l'ha capito. Ora ha l'età per affrontare tutto ciò ed intraprendere con motivazione un percorso psicoterapeutico.
Buona fortuna, Dott. Elena Cutillo

Dott.ssa Elena Cutillo Psicologo a Pavia

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8 SET 2021

Carissima, la vita è un po' come mettersi in auto. Non possiamo pensare che durante il tragitto non capiti nulla, ma dobbiamo avere fiducia nel nostro coraggio e nelle nostre capacità di guida e nella nostra padronanza del mezzo e pensare che qualunque difficoltà possa crearsi noi saremo sempre in grado di affrontarla. Siamo noi che dobbiamo titare fuori gli strumenti giusti quelli che ognuno di noi ha dentro e che avrà anche lei, per affrontare ogni difficoltà. Sicuramente è legittimo che il suo ragazzo faccia le sue esperienze e scelga la vita che va bene per lui, così come è legittimo che lo faccia anche lei. Un domani chissa, magari andrà in Francia anche lei o forse, sarà il suo ragazzo a tornare... Chi lo sa cosa può succedere nella vita.. In ogni caso lei deve tirare fuori quelle abilità di superare le difficoltà emotive e andare avanti. Perché non sono le persone in se, ciò a cui ci dobbiamo legare, ma a ciò che queste persone possono darci, ciò che significano. Se devono significare solo dolore allora non vanno bene per noi e con molta serenità le lasceremo andare, perché la cosa che ci deve sempre interessare è lo stare bene e per stare bene dobbiamo trovare la relazione giusta, non la persona giusta, ovvero quello che è importante per noi, quello che veramente vorremmo nella vita. Detto ciò le consiglierei un percorso terapeutico che l'aiuti a trovare fiducia in se stessa e ad elaborare il senso di solitudine e la frustrazione. Sono a sua disposizione se lo volesse anche on-line.
Cari saluti
Dottoressa De Luca Barbara

Dott.ssa Barbara De Luca Psicologo a Catanzaro

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8 SET 2021

Buongiorno.
La sofferenza è una condizione umana, quindi comune a tutti; visto che la sua è intensa come racconta, non è importante interrogarsi sulla normalità quanto piuttosto affrontarla nel modo più efficace: facendo tesoro della sua esperienza precedente, riuscirà a sicuramente trovare uno psicologo che sappia condurla ad approfondire la conoscenza di sé, affinché lei sia in grado di superare questa e le altre difficoltà della vita in maniera nuova

Dott. Andrea Restaino Psicologo a Monza

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