Perchè non riesco ad avere un rapporto normale con mio padre?

Inviata da lost12 · 30 nov 2021

Salve,ho 19 anni e non riesco a capire perchè non sopporto mio padre.Ho sempre avuto un rapporto strano con lui,quasi di conflitto e di tensione.Qualsiasi cosa lui mi dica la prendo sempre sul personale e quando cerca un contatto fisico con me lo respingo,quasi come se non riuscissi a provare lo stesso affetto che prova lui nei miei confronti.Mi sento una persona orribile anche a scrivere tutto questo,perchè è mio padre e dovrei provare un amore infinito per lui.Certo,gli voglio bene ma alcune volte è come se non riuscissi a dimostrarglielo.Mi danno fastidio diversi suoi atteggiamenti:per esempio il fatto che voglia avere sempre ragione, che non senta nessuna opinione tranne che la sua,di come le cose vadano fatte sempre come dice lui e quando le dice lui.Non riesco neanche a confidarmi con lui perchè in un certo senso penso che lui mi giudichi in modo sbagliato....

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Miglior risposta 1 DIC 2021

Ciao Lost12,
credo sia giunto per te il motivo di scandagliare a fondo il rapporto con tuo padre: cosa ti frena?, cosa ti da fastidio?, cosa ti urta?.
Sai, spesso quello che ci infastidisce è a volte un nostro riflesso che vediamo nell'altro.
Come ben sai, è normale vivere sentimenti contrastanti, a volte nebulosi, ma credo che un padre sia una risorsa importante e per cui valga la pena fare chiarezza in sè stessi e capire quali stategie adottare.
Se hai necessità di un confronto, sono a tua disposizione online
Ciao
Angelo

Dott. Angelomaria Alessio Psicologo a Castelfranco Veneto

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14 DIC 2021

Ciao lost12, nelle poche righe che hai scritto intravedo alcune risposte alle tue domande! Un rapporto che è stato vissuto in maniera conflittuale risente naturalmente dell'altalena degli umori, del "ti voglio bene, ma mi dai fastidio".....
Soprattutto perché la sensazione di essere incompresi non facilita l'avvicinamento verso l'altro. La rigidità di tuo padre, che non riesce a vedere che il mondo non gira solo come pensa lui e che ti procura una certa sofferenza, è senza dubbio un boccone amaro da mandare giù. Purtroppo devi fare i conti con l'impossibilità di ambiarlo e l'opportunità di cambiare te stessa e il modo in cui vivi tale situazione. L'unica persona in nostro potere siamo noi stessi! E a proposito dei tuoi sensi di colpa per l'amore che pensi di dover provare ti invito a riflettere sul fatto che l'amore non è mai dovuto, è sempre un sentimento che si costruisce all'interno di una relazione e quando la relazione non funziona bene anche il sentimento ne risente. Generando tensioni e conflitti. Spero di averti dato qualche spunto per riflettere sulla tua situazione e magari per decidere di intraprendere un percorso di supporto per affrontare il cambiamento.
Un saluto
dott.ssa Lisa Russo

Dott.ssa Lisa Russo Psicologo a Caserta

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7 DIC 2021

Buongiorno,
resto disponibile se vorrai crearti uno spazio tuo personale di ascolto e supporto per comprendere e gestire al meglio questa situazione che ti fa soffrire emotivamente.
Cordiali saluti.

Dott.ssa Margherita Romeo

Dott.ssa Margherita Romeo Psicologo a Roma

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6 DIC 2021

Gentile Lost12,
dal poco che scrive ce n'è comunque abbastanza per immaginare suo padre come una persona alquanto autoritaria, dispotica ed egocentrica con cui lei non ha potuto costruire un rapporto di fiducia.
Pertanto le spiegazioni del suo risentimento nei confronti di suo padre ci sono.
Poichè tutto ciò è per lei motivo di dispiacere e tensione, il suggerimento è di intraprendere un percorso di psicoterapia per migliorare le sue capacità dialettiche, emotivo-affettive e relazionali onde poter iniziare con lui un rapporto qualitativamente migliore e più gratificante.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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2 DIC 2021

Salve lost12, già il fatto che ci sia un pensiero sul vostro rapporto indica che ci possono essere dei movimenti. Sono poche le informazioni che ha dato (giustamente), un percorso sistemico familiare le permetterebbe di cogliere il rapporto padre-figlio, salendo anche ai suoi nonni, o meglio il rapporto di suo padre con il nonno paterno. Cosa si è trasmesso dalle generazioni?
A disposizione
Le auguro il meglio
Dott.ssa Fabiana Marra

Dott.ssa Fabiana Marra Psicologo a Lecce

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1 DIC 2021

Salve, Mi spiace molto per la situazione che descrive poi che comprendo il disagio ed il dispiacere connessi. Ritengo opportuno che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare meglio la situazione con ulteriori dettagli, raccogliere episodi di vita particolarmente significativi che possano aver contribuire all'instaurarsi di questo rapporto conflittuale, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente. Ritengo che un percorso cognitivo comportamentale possa esserle utile per identificare la presenza di eventuali pensieri rigidi e disfunzionali che mantengono in atto la sofferenza e non le permettono di ottenere il cambiamento desiderato.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL

Dott. Francesco Damiano Logiudice Psicologo a Roma

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1 DIC 2021

Buongiorno lost12,
Mi dispiace per la sofferenza che questo conflitto le sta creando. La relazione col padre è una delle componenti strutturanti del nostro stile comportamentale da adulti, pertanto merita la sua attenzione. Ha importanti incidenze nella relazione col partner ad esempio. Non esiste il genitore perfetto. Eventuali ferite alla base delle sue esperienze primarie non sono di impedimento per il raggiungimento di un equilibrio sempre che vengano elaborate bene.
La incoraggio a farsi aiutare per arrivare a sanare il suo disagio e recuperare quella serenità che cerca.
Le auguro il meglio e resto a disposizione
Dott.ssa Oriana Parisi

Dott.ssa Oriana Parisi Psicologo a Bari

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