Ho 28 anni e non so cosa dovrei fare, se devo fare qualcosa

Inviata da Kalk · 4 nov 2020

Ho 28 anni, non sono mai andata dallo psicologo, non so come funzioni, un po' la temo come cosa per alcuni aspetti, non ho nemmeno soldi per farlo in realtà, quindi vorrei provare a "aprirmi" qui, non so da dove incominciare bene...da ragazzina ho iniziato a farmi del male, tra tagli, pugni sul corpo, pugni al muro, bruciature, qualsiasi modo che potesse procurarmi dolore fisico mi andava bene, l'ho sempre visto come se io fossi un vaso che si riempiva d'acqua e quando questa strabordava era il momento di svuotarlo..e farmi del male era l'unico modo che avevo, ho pensato al suicidio con scarsi risultati, ho incominciato a bere, non importava cosa basta che fosse alcol, ho provato le droghe ma non erano alla mia portata, ho avuto una vita sentimentale un po' strana, rapporti occasionali, rapporti brevi, a "intermittenza"...mi stufavo con la stessa facilità con cui mi ptendevo la cotta...persi mio padre, poi a 19 anni mi sono innamorata, sono rimasta incinta e dopo la nascita di mia figlia per circa 3anni circa ho vissuto una relazione tremenda, con un compagno che beveva e giornate farcite di violenza sia fisica che psicologica, nel frattempo persi anche mia madre, dopo 4 anni chiusi la relazione, ripresi a bere e continuai a farmi male, finché recuperai la relazione con il mio compagno che aveva smesso completamente di bere (lo so lo so...non è sicuro tornare con la persona che ti faceva violenza, ma è davvero un altra persona lo ha dimostrato costantemente e vorrei davvero avere la sua determinazione nell'affrontare le cose) scoprì che mi tagliavo e mi fece promettere di non farlo più, io cerco di portare la mia promessa sempre avanti ma ogni tanto, quando ho una "crisi", non so come spiegarlo, trattengo il respiro ed è come se irrigidissi tutti i muscoli e li sforzassi,mi premo il viso finché non passa tutto in modo da provocarmi dolore senza avere segni.
Spesso mi sento svuotata, inutile,incapace di fare qualsiasi cosa, mi fa schifo tutto quello che mi riguarda, mi sento "non all'altezza'', per questo motivo ho avuto scatti di gelosia e rabbia ingiustificata verso il mio compagno, facendomi castelli in aria su cose assurde, che sul momento erano valide, ma viste successivamente mi rendo conto siano proprio assurde e mi dispiace molto dover scaricare questo peso sul mio compagno a cui ho provato a spiegare che non lo faccio volontariamente..lo faccio senza pensarci..e che mi sento morire ogni volta,come se non fossi più io..per fortuna comprende..o almeno sembra farlo.
A volte mi sento al centro di "cospirazioni" come se tutti ce l'avessero con me e in qualche modo cercassero di farmi stare male, di escludermi, tanto che quando tornai assieme al mio compagno per mesi ero convinta che mi avrebbe lasciato per vendicarsi di quando chiusi io la relazione...e a volte lo penso ancora, anche se sono passati quasi 5 anni e lo so che è assurdo come pensiero. Quando ho questi scatti, questi pensieri non ho il minimo controllo di ciò che sto per fare, respiro male, tremo e sento il cuore in gola esplodere, il pianto è una costante. Non ho molti amici, anzi quelli che ho sono in realtà amici del mio compagno, non riesco a socializzare,ho paura di dire sempre la cosa sbagliata, di fare figuracce, evito anche per questo di dover chiamare al telefono, anche solo per prenotare una visita o la scuola di mia figlia, vado in panico e non ascolto nemmeno quello che mi viene detto, anche se mi sforzo di farlo, anche fare la spesa a volte mi manda in tilt, infatti cerco di non fare mai niente da sola. In contrasto con tutto questo ci sono dei momenti in cui invece mi sento migliore di tutti, provo quasi disprezzo verso chi ho davanti, prevalentemente in momenti in cui sono arrabbiata, ma non sempre per qualcosa di specifico.. la mia rabbia però non dura molto
io non so se tutto questo, se tutto quello che sento sia normale, è come stare in un frullatore 24/7 ci sono momenti in cui va piano ed è gestibile altre che vorrei solo... come dico sempre...fare un volo D'Angelo dalla finestra perché mi manca la forza per tutto...ho scritto qua perché non posso permettermi delle sedute e perché ultimamente sento come se il pavimento sotto i piedi cedesse ad ogni passo, probabilmente non serve a nulla tutto questo, probabilmente tra un attimo me ne pento e mi sentirò una stupida. Non so. Grazie comunque

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Miglior risposta 5 NOV 2020

Buongiorno e grazie innanzitutto per aver condiviso con noi qualcosa di così intimo e doloroso.
Sembra veramente che lei si senta sopraffatta da emozioni e sentimenti incontrollabili e incontenibili, che finiscono con l’allagarla. E l’unico modo che ha trovato finora per porre dei limiti e degli argini a questa esondazione di dolore e sofferenza, è stato ferirsi. Sia fisicamente che mentalmente. Vorrei comunque che lei, mentre combatte per rimanere a galla, si soffermasse anche sulle proprie risorse: mi sembra molto consapevole della sua condizione e delle sue difficoltà, e proprio per questo sta chiedendo aiuto, poiché immagino stia entrando in contatto col proprio bisogno di cura e tregua personale. Questo è un primo passo che si merita la giusta dignità. L’idea di aprirsi con uno sconosciuto, quale può essere uno psicologo, so che può far paura. Ma spesso la paura che abbiamo è legata al timore del giudizio dell’altro, ed è proprio questo che non troverà mai all’interno di una relazione terapeutica: un terapeuta efficace è in grado di creare per lei uno spazio personale sicuro e di fiducia, entro il quale lei potrà farsi vedere interamente (con i giusti tempi e le giuste distanze) e potrà vivere l’esperienza di essere vista, accolta ed accettata nella sua interezza ed unicità, senza venir per questo giudicata. Affrontare da sola tutto ciò che sta, o ha dovuto affrontare, lei è sicuramente coraggioso, ma è altrettanto coraggioso saper chiedere aiuto quando il peso è troppo e l’energia poca. Per quel che riguarda le difficoltà economiche, come già suggerito dalla mia collega, può informarsi sulle ASL e sui CSM (Centro di Salute Mentale) del suo territorio, che offrono il servizio gratuitamente a seguito di inserimento in una lista d’attesa.

Le auguro sinceramente buona fortuna
e buon viaggio, nel caso in cui deciderà di iniziare un suo percorso personale.

Dott.ssa Caterina Berti

Dott.ssa Caterina Berti Psicologo a Torino

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5 NOV 2020

Buongiorno,
quello che ci descrive è molto delicato, troppo delicato per poter esprimere un qualsiasi parere o suggerimento. E' uno di quei casi in cui il servizio pubblico di psicologia clinica della sua città può essere di grande aiuto.
L'esperienza di parlare con un terapeuta è un'esperienza privilegiata. Infatti, quella persona, in quel momento sarà tutta per lei con la sua attenzione e la sua competenza. Niente giudizi, niente soluzioni 'cheap', solo un buon ascolto a la disponibilità a lavorare insieme a lei. E credo che non sentirsi soli quando si sta male sia fondamentale.
Dott.ssa Giuliana Gibellini

Dott.ssa Giuliana Gibellini Psicologa - Psicoterapeuta Psicologo a Carpi

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4 NOV 2020

Cara Kalk, le esperienze che viviamo ci segnano e ce le portiamo dentro. Se accumulate e non elaborate, quelle negative, ci causano malessere. E Lei il malessere prova ad eliminarlo facendosi del male, affinché il dolore che arreca a sé possa non farLe pensare alla Sua sofferenza interiore. Le consiglio di chiedere aiuto ad uno psicologo, che possa accogliere la Sua persona e i Suoi vissuti, per ripararli, sviluppare risorse e darsi la possibilità di provare benessere. Può riferirsi ai servizi dell'ASL o ad associazioni o centri del Suo territorio che offrono servizi psicologici in forma gratuita.
Le auguro la fortuna e la serenità che merita.
Dr.ssa Amanda D'Ambra.

Dr.ssa Amanda D'Ambra Psicologo a Torino

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