Art. 37

Inviata da Alice andriani · 2 dic 2022 Psicoanalisi

Nel momento in cui il paziente necessita di un intervento di cui lo psicologo non ha competenza avrà l'obbligo di indirizzarlo verso un altro professionista, ma se il paziente stesso rifiuta questo invio e preme per poter continuare un percorso con lo psicologo in questione, come dovrebbe comportarsi il professionista?

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Miglior risposta 3 DIC 2022

Se il professionista valuta che vada terminato il percorso deve fidarsi delle sue competenze e dell'onestà della sua scelta.

Dr. Michele Scala Psicologo a Padova

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5 DIC 2022

Buonasera Alice,
non è facile rispondere alla sua domanda poichè la questione sembra complessa e mancano diverse informazioni, ma in questo caso mi domanderei come mai il paziente non approvi la scelta del terapeuta, se tale decisione è stata approfondita e argomentata. Se lo psicologo ritiene di non essere sufficientemente formato o comunque non idoneo ad affrontare una certa situazione, io mi fiderei e apprezzerei la sua onestà e correttezza nell'ammetterlo.
Dott.ssa Alessia Foronchi

Alessia Foronchi Psicologo a Pesaro

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5 DIC 2022

Buongiorno Alice, questa domanda non è di facile risposta. Il terapeuta è tenuto a fare il meglio per il paziente e oltre ad una questione legata al codice deontologico, riguarda anche la morale e la correttezza che il professionista dà al suo lavoro. Lei sta chiedendo al suo terapeuta di continuare a lavorare insieme pur sapendo che la terapia non porterà a nessun miglioramento. Dal suo punto di vista, però, comprendo la difficoltà di dover affrontare una separazione con una persona con cui si è sentita a suo agio, compresa e accolta e iniziare nuovamente con uno sconosciuto. Provi a riflettere sul fatto che così facendo mette in secondo piano lei e le sue necessità, potrebbe analizzare insieme al suo psicologo quello che la spinge a non accettare un aiuto più valido e centrato sulla sua problematica, se emerge un vissuto di abbandono e le varie difficoltà che rileva nell'accettare un cambiamento così importante.
Resto a disposizione per qualsiasi necessità.
Dott.ssa Erminia Giordano

Dott.ssa Erminia Giordano Psicologo a Firenze

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3 DIC 2022

Risponde il Dott.Gabriele Lenti
lo psicologo dovrebbe rifiutare di assumersi la responsabilità di una presa in carico. Dovrebbe inoltre confrontarsi con il suo paziente per chiarire i motivi che lo inducono a non seguire il consiglio. Dovrebbe inoltre specificare le mansioni particolari dello psicologo, dal momento che spesso gli utenti non conoscono i compiti che spettano ai vari professionisti, specialmente per quanto riguarda categorie similari o impegnate nella soluzione di problemi analoghi. Una buona consultazione presso uno psicologo deve già in via preliminare richiedere un confronto con almeno due professionisti, affinchè possa essere saggiato il livello di coinvolgimento e di empatia che in genere è già presente nei primi incontri.
Con simpatia

Dott.Gabriele Lenti

Dott. Gabriele Lenti Psicologo a Genova

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3 DIC 2022

Cara Alice, l'invio è un momento importante dello stesso percorso terapeutico e come tale necessità di accompagnamento da parte del professionista; l'alleanza costruita con il/la paziente dovrebbe essere quindi la base di fiducia da cui ri-partire per una decisione presa in scienza e coscienza. Un caro saluto Alice.

Dottoressa Maria Zaupa Psicologo a Vicenza

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3 DIC 2022

Buongiorno signora
Comprendo che lei abbia una buona relazione
Con lo psicoterapeuta.
Ma se il collega afferma di non essere competente per la sua situazione.
E' utile accettare la sua onesta' professionale.
E cambiare professionista
Dott.ssa Patrizia Carboni
Psicologa Psicoterapeuta
Roma

Dott.ssa Patrizia Carboni Psicologo a Roma

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3 DIC 2022

Buongiorno Alice, rispondere a questa domanda specifica senza avere informazioni sul contesto relazionale in cui avviene la situazione non è possibile.
Il professionista, in generale, quando lavora con un paziente deve sentirsi sereno e solido sul piano della competenza e della relazione.
Se cedere alla pressione di un paziente che insiste lo porta a sentirsi poco sicuro e poco solido chiaramente non è più nelle condizioni di lavorare bene.
Un saluto, Luisa Fossati

Dott.ssa Luisa Fossati Psicologo a Firenze

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