Sesso o amore

Inviata da Giulia · 27 mag 2021

Salve, sono una ragazza di 23 anni. L'anno scorso, prima del lockdown, mi sono messa con un ragazzo; io ero titubante perché entrambi avevamo appena chiuso con due grandi cotte non corrisposte (io per il mio migliore amico e lui per un'amica), e temevo che fosse un ripiego. Ho avuto spesso dubbi sulla nostra relazione e a ciò si è aggiunta l'ansia della quarantena; c'era tantissima comunicazione con lui e abbiamo parlato spesso dei miei dubbi, poi ha iniziato ad averne anche lui. Dopo la quarantena ci siamo visti solo un paio di volte e poi lui ha deciso di rompere perché sentiva che c'era qualcosa di sbagliato, e temeva di essere ancora innamorato della sua cotta di prima. Non ci siamo sentiti per un po' e io nel frattempo ho riallacciato i rapporti con il mio migliore amico, rendendomi conto di esserci ancora legata. Con il mio ex ci siamo rivisti dopo mesi, quando io sono tornata per qualche giorno nella città dove studiavo (da un bel po' sono a casa per via delle lezioni online) e lui mi ha raccontato di aver rivisto la sua amica, di esserci ricaduto e di aver nuovamente (e definitivamente) tagliato i rapporti dopo l'ennesimo rifiuto. Io mi sono resa conto che mi attraeva ancora e anche lui mi ha confessato la stessa cosa, parlando al telefono qualche tempo dopo; ci siamo detti che c'è attrazione fisica e mentale ma le due cose non si "uniscono", e lui mi ha proposto una scopamicizia. Io ero titubante perché non sapevo se sarei stata in grado di dividere sesso e sentimenti, ma alla fine abbiamo deciso di non programmare nulla e decidere sul momento quando mai ci saremmo visti. Nel frattempo si è creata una bella confidenza: ci chiamavamo al bisogno e stavamo al telefono per ore a parlare, mi faceva piacere ma non sentivo nulla oltre l'affetto. Poi ho dovuto tornare nella sua città per qualche giorno e mi sono fatta ospitare da lui; oltre ai rapporti c'era della "tenerezza", dormivamo abbracciati e a volte mi prendeva la mano, ma io all'inizio non ero emotivamente coinvolta e non ci davo peso, anzi in alcuni momenti ho un po' ricordato ciò che non mi piaceva di lui. Poi ne abbiamo parlato e lui diceva che forse era strano comportarsi così, da coppia; io gli ho detto, appunto, che per me non era strano perché non provavo le stesse cose di prima, e lui ha concordato sul fatto che "non c'era trasporto emotivo"; questa affermazione mi ha fatto un po' male, nonostante io abbia detto quasi la stessa cosa per prima. Poi mi ha parlato di essere uscito con un'altra ragazza che gli aveva chiesto di nuovo di vedersi, e anche quello mi ha dato un po' fastidio. Da lì in poi ho iniziato a notare un coinvolgimento in me; sentivo il suo profumo, una sensazione al petto, quando non ero con lui lo pensavo e soffrivo all'idea che me ne sarei andata. Abbiamo fatto un ulteriore discorso in cui lui ha chiarito che non c'era solo attrazione fisica ma anche affetto (da lì il tenersi per mano eccetera) e una sorta di sentimento che non sa definire se non come "sto bene con te". Poi con diversi commenti mi ha fatto capire che non era coinvolto come me, che se fossi andata a letto con qualcun altro non gli avrebbe fatto differenza, e se avessimo conosciuto qualcuno ovviamente questo tipo di rapporto sarebbe finito lì. Tutto questo mi ha fatto male, però non capisco se ho davvero ricominciato a provare qualcosa per lui - e quindi dovrei terminare questo rapporto, mantenendo solo l'amicizia - o se si tratta solo di orgoglio, e dovrei semplicemente prendere la cosa con più leggerezza (spesso tendo a farmi molti problemi). Un po' ho anche paura che lui trovi qualcuno e metta fine alla cosa prima di me, o che l'amicizia che era nata ne risenta. Cosa dovrei fare? Mi sento davvero confusa. Grazie in anticipo a chi risponderà.

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Miglior risposta 29 MAG 2021

Gentilissima Giulia,
non c'è una risposta univoca a quello che racconta. Da quello che mi pare di capire la vostra è una relazione di appoggio dove sono state mescolate più carte. Credo che per non rischiare di scottarsi ulteriormente sia importante che parliate chiaramente dei vostri obiettivi. A volte dare un nome alle cose protegge da delusioni, aspettative, incoerenze.
Ma si sa ognuno è fatto a modo proprio e non è sempre facile trovare una soluzione.
Se vuole me ne può parlare di persona in un videoconsulto. Non le viene richiesto nessun tipo di impegno.
I miei saluti
Dott.ssa Riso Maria Lucrezia

Dott.ssa Maria Lucrezia Riso Psicologo a Padova

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