Rapporto morboso con mia madre e io ho 30 anni

Inviata da Rossetto81 · 28 apr 2021

Ho 30 anni e finalmente da qualche mese sono andata a vivere col mio ragazzo,a circa 25 km da mia madre. Lei è rimasta da sola dopo una separazione da cui, dopo circa 8 anni, non si è ancora ripresa.
Il problema è che quando la sento mi parla sempre del passato, tipo "che bello quando eri qui", "quando eri nella tua camera e poi cenavamo insieme". Queste sue frasi mi fanno molto arrabbiare. Ho 30 anni e lei non può pensare che io stia tutta la vita nella cameretta o in casa con lei.
Il suo problema è che non ha un lavoro e ha incentrato la sua vita tutta intorno alla famiglia. Dopo la separazione, il suo nido si è sgretolato ma io non posso né voglio sentirmi "in colpa" se ho una mia vita o se non ci possiamo vedere tutte le settimane. Le ho consigliato di farsi aiutare da uno psicologo ma non si smuove.
La cosa che mi fa ancora più arrabbiare è che quando gli rappresento che ho 30 anni e non posso stare per sempre con lei, lei o cambia discorso o addirittura fa gesti infantili ( tipo rimuovere per un paio di ore il mio numero cosicché io non vedo più la sua foto su whatsapp).
Io quando posso cerco di andarla a trovare o passare del tempo con lei, ma sto ancora realizzandomi professionalmente quindi non ho tanto tempo libero.
Grazie a chi vorrà aiutarmi.

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Miglior risposta 29 APR 2021

Carissima,
è perfettamente normale che senta l'esigenza di iniziare la sua vita adulta senza doversi sentire in colpa se non passa del tempo con sua madre ogni settimana.
Quando scrive "finalmente" riferito alla sua uscita da casa arriva tutta la sensazione di liberazione e indipendenza che si è conquistata e si vuole tenere stretta. Ogni quanto la va a trovare? Prima di trasferirsi era spesso la confidente dei problemi di sua mamma? È comprensibile che senta l'esigenza di distaccarsi dalla cameretta in cui ha la sensazione che sua mamma la vorrebbe per sempre, quindi parli apertamente con lei senza durezza, ma con fermezza.
Risalti, se la prova, la gratitudine nei confronti di sua mamma rispetto al tempo passato insieme e anche in merito alle situazioni significative che avete vissuto, per poi arrivare a spiegarle la sua esigenza di prendersi uno spazio per lei, il suo partner e il suo lavoro, rassicurandola sul fatto che la andrà a trovare ogni, due/tre settimane, per esempio.
Rimango a disposizione per qualsiasi chiarimento.

Dott.ssa Francesca Orefice Psicologo a Bologna

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30 APR 2021

Buonasera Rossetto81,
può capitare che i genitori soffrano la separazione più dei figli, ma questo non deve impedirle di proseguire con il suo progetto di vita.
Immagino stia costruendo il suo spazio, la sua carriera e la sua famiglia con molto impegno e le energie a disposizione sono limitate.
Probabilmente sua madre le sta comunicando a modo suo la difficoltà nel gestire la lontananza da lei e il suo consiglio di farsi aiutare da un professionista è prezioso, potrebbe aiutarla a modificare i suoi spazi e intraprendere nuove attività.
Tuttavia si può rimanere in contatto, nei limiti del nostro tempo, come sta facendo lei.
Le auguro di realizzare i suoi progetti.
Un caro saluto.
Dott. Sacha Horvat

Dott. Sacha Horvat Psicologo a Rho

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29 APR 2021

Carissima Rossetto814,
la sua voglia e bisogno di crescere è più che normale e comprensibile. E' entrata nella piena età adulta ed è giusto che senta l'esigenza di costruire qualcosa che la faccia stare bene e la realizzi sia dal punto di vista personale sia professionale.
Per quanto riguarda sua mamma, le consiglio di dirle chiaramente che sarà sempre la sua "bambina" ma che è cresciuta, che ha bisogno di altro. Cerchi di tranquillizzarla dicendo che sa che può contare su di lei se ha bisogno ma che non può rimanere ancorata a lei. Sia ferma ma dolce e metta in chiaro quello che sta facendo per sé stessa e che sua mamma dovrebbe essere fiera di aver cresciuto una persona che riesce a "camminare con le proprie gambe". Per il resto, un sostegno a sua mamma in questo momento potrebbe effettivamente farle bene e aiutarla ad superare la giusta separazione da lei.
Sono a disposizione.
Un caro saluto
Dott.ssa Stefania Barbaro
(ricevo anche on line)

Dottoressa Stefania Barbaro Psicologo a Milano

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29 APR 2021

Gentile Rossetto81,
ho letto attentamente il suo racconto e comprendo quanto possa essere difficile questa situazione per Lei. Le mamme sanno da sempre che, una volta adulti, i loro figli usciranno di casa per costruire la propria vita privata, lasciando una sensazione di "nido vuoto", alla quale si dovranno abituare con il tempo e con accettazione. Nessun genitore può pretendere che i figli restino per sempre nella casa dove sono cresciuti, ragione per la quale Lei (giustamente!) non ha niente di cui incolparsi se ha deciso di andare a convivere in un'altra abitazione. I figli sono persone separate dai genitori, non unite indissolubilmente. Sua mamma sta faticando ad accettare questo cambiamento e decide così di mettere in atto comportamenti con l'obiettivo di riavvicinarla fisicamente a Lei. Invece si dovrebbe concentrare maggiormente su se stessa, incanalando questa energia in qualcosa di più produttivo per lei, come avere qualche hobby, trovare un modo per distrarsi. Come ha detto Lei, sarebbe indicato per sua madre un percorso psicologico che la sostenga in questa fase e le permetta di risolvere dolori passati. Per Lei sarebbe utile un percorso psicologico che La possa aiutare nella relazione con sua madre, in particolar modo nella comunicazione. Grazie per la sua condivisone, rimango a disposizione, un caro saluto, dottoressa Erica Simoni

Dott.ssa Erica Simoni Psicologo a Parma

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29 APR 2021

Carissima, sembra che Sua mamma faccia molta difficoltà ad accettare che Lei sia una donna, e sembra in difficoltà anche nel riorganizzarsi dal momento che Lei si é individuata e resa indipendente. Come dice Lei, questo é un problema suo. Secondo il mio parere, deve continuare in questo modo, cercando di darLe appoggio quando può, dal momento che é in difficoltà. Se i vissuti di rabbia sono tanto forti da condizionare la Sua vita e lo stesso rapporto con lei, Le direi di avviare un percorso psicologico per elaborare e comprendere come gestire questo rapporto, per aiutarla ad aiutarsi, da una parte, senza che questo possa ostacolare la Sua realizzazione.
Buona fortuna.
Dr.ssa Amanda D'Ambra

Dr.ssa Amanda D'Ambra Psicologo a Torino

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