Raccontare la morte di un compagno di classe passata

Inviata da Jacopo · 26 set 2019

Buongiorno. Vorrei avere un parere su quale sia la strategia migliore per affrontare con la classe di mio figlio la morte di una ex compagna di classe.
La bambina due anni fa frequentava la prima elementare insieme a mio figlio, poi è ripartita per il proprio paese di origine. Quest'anno è morta, ma i bambini se la ricordano e ogni tanto la rammentano, ma non sanno niente di questa tragedia.
Ho letto tanto dell'importanza di essere sinceri con i propri figli e di affrontare il tema della morte come quello della vita. Questo però è un caso particolare che ha diviso in due i genitori della classe.
Per questo volevo un parere di cosa converrebbe fare, se parlare sinceramente con loro, anche per fare in modo che la classe possa fare un gesto corale di vicinanza alla famiglia della bambina, o fare finta che niente sia successo, in virtù del fatto che loro non incontreranno la famiglia della bambina e che sanno che lei vive all'estero.
Grazie mille

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Miglior risposta 28 SET 2019

Gentile Jacopo,
a mio parere, quando i bambini fanno domande anche scomode bisogna dare delle risposte semplici e veritiere perchè diversamente si rischia di minare il rapporto di fiducia che essi costruiscono con gli adulti di riferimento.
Sul tema del lutto spesso si tende a dire pietose bugie a scopo protettivo ma il concetto di morte è già presente nel bambino in quanto spesso ad essi è già capitato di vedere insetti, uccellini o piccoli animali morti.
Ovviamente le informazioni spiacevoli ai bambini vanno date nel modo giusto mostrandosi calmi e sereni perchè essi si sintonizzano molto sull'emozione che leggono sul volto dell'adulto.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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28 SET 2019

Buongiorno,
il problema che propone è davvero complesso, perché ovviamente il rischio di spaventare i bambini è alto, sono piccoli e la morte di un pari, soprattutto a quell'età, risulta poco comprensibile e fa anche temere per sé stessi. Tuttavia, condivido che sarebbe buono spiegarglielo, attraverso un linguaggio e un modo sano che li aiuti ad affrontare il lutto. Come genitori potreste chiedere aiuto ad uno psicologo delle emergenze che sicuramente potrebbe aiutarci ad affrontare la situazione, nel modo più delicato possibile.
Come genitori, inoltre, sarebbe buono che voi per primi vi muovete in un gesto di solidarietà verso la famiglia in lutto. Sicuramente sarebbe apprezzato e visto come un gesto di cura e vicinanza emotiva.
In bocca al lupo
Dott.ssa Monia Crimaldi
Psicologa psicoterapeuta
Palermo

Dott.ssa Monia Crimaldi Psicologo a Palermo

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