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Piango all'improvviso

Inviata da Alex il 16 set 2019

Ciao a tutti, è un periodo che piango all'improvviso, anche mentre sto facendo qualcosa, cosa è dovuto? Premetto che è vero che sono triste e mi sento vuota, però piangere mentre si fa qualcosa e all'improvviso, non so perchè... Cosa è dovuto?

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Gentile Alex,
per comprendere a cosa è dovuto il pianto improvviso di questo particolare periodo che sta vivendo, dovrebbe fermarsi a riflettere su quali pensieri le hanno attraversato la mente subito prima del pianto, pensieri che sicuramente sono in relazione al suo sentirsi triste e vuota.
E' molto probabile che siano pensieri poco piacevoli e per questo motivo lei tende a rimuoverli sicchè le sembra che non ci sia una spiegazione al suo pianto improvviso.
Il consiglio è di approfondire questa tematica in un percorso di psicoterapia.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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Buonasera Alex,

per comprendere i suoi sintomi è indispensabile che lei intraprenda un percorso psicologico.
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Dott.ssa Alice Noseda

Dott.ssa Alice Noseda Psicologo a Lecco

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Buongiorno Alex,
Potrebbe trattarsi di un problema dell'umore o un piccolo vissuto depressivo, bisognerebbe approfondire in opportuna sede.
Riesce ad ascoltare queste emozioni? Cosa sente? Quali pensieri vive?
Una breve consulenza potrebbe essere utile per chiarirsi rispetto questa emotività inattesa, c'è qualcosa che ha bisogno di ascolto...
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Dr.ssa Donatella Costa

Dr.ssa Donatella Costa Psicologo a Rezzato

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Cara Alex, non piangiamo mai all'improvviso, semplicemente ad un certo punto una parte di noi cerca di stare bene (meglio) e si lascia andare perchè esausta. Piangere non è il problema, è l'unica risposta possibile quando una parte di noi sta male e non sa o può esprimersi in altro modo. Alcune persone esplodono di rabbia, altre implodono e piangono. Provi solo ad ascoltarsi, a sentire quali sono i pensieri che l'accompagnano nella sua vita e che si amplificano quando piange (si libera). Li troverà la risposta.

In bocca al lupo per il suo percorso...

Dott. Goffredo Luigi Bordese Psicologo a Pavia

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Buongiorno Alex. Non è sempre facile controllare le proprie emozioni e se sta attraversando un momento difficile può essere "normale" piangere anche se il pensiero cosciente è focalizzato su altro. Credo potrebbe essere utile cercare un aiuto per elaborare questa situazione di tristezza. Un caro saluto. ML

Dr.ssa Martina Landucci Psicologo a Genova

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Salve Alex, innanzitutto grazie per averci scritto e questo è sicuramente un passo in avanti, un riconoscere di avere la necessità di essere ascoltato. Quello che ci ha scritto è veramente poco per poterle dire o dare un perché ai suoi pianti improvvisi, diverse possono essere le cause e sembra che lei riconosca che vi sia qualche problema. A volte quando si è tristi, possiamo provare a nasconderlo agli altri ma mai potremmo nasconderlo a noi stessi, ci sentiamo spesso soli e ci chiudiamo sempre di più in casa, viene meno la voglia di fare qualcosa di interessante con conseguenza la chiusura in noi stessi. Il pianto a volte di tristezza, di nostalgia, di malinconia, può manifestarsi in qualsiasi momento a secondo del nostro stato d'animo. Non riesco a dirle altro proprio perché mancano gli elementi atti a Chiarire le cause dei suoi pianti,.
Spero di esserle stato d'aiuto, per ulteriori chiarimenti può scrivermi e sarei lieta di aiutarla
Dott.ssa Teresa Nobile

Psicologa Dott.ssa Teresa Nobile Psicologo a Agrigento

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Salve Alex, il pianto di per sé non è qualcosa di problematico: è una naturale reazione del nostro organismo che si manifesta quando proviamo alcune emozioni. Le consiglio di rivolgersi ad uno che la aiuti ad addentrarsi nei suoi stati d'animo, a capire cosa le sta succedendo, ed a riappropriarsi delle sue reazioni.
Saluti, dott. D'Angelo

Dott. D'Angelo Salvatore Psicologo a San Donato Milanese

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Gentile Alex,
Lei chiede di comprendere il motivo del suo pianto improvviso, ma non sembra chiedersi come mai sente quel vuoto. Forse conosce il motivo è non vorrebbe reagire piangendo?

Rimango a sua disposizione per eventuali chiarimenti.

Dott.re Lorenzetto Claudio Psicologo a Ferrara

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Salve Alex, il pianto è una modalità di gestione e canalizzazione delle sue emozioni. Sia esse positive o negative. Basti pensare che si piange sia di gioia, dopo aver ricevuto una bella notizia, sia per tristezza o per rabbia. Le potrei consigliare di appuntare su un quaderno, sul cellulare cosa stava facendo in quel momento proprio prima di piangere. Ha mai fatto caso, attenzione a cosa Le stava passando in mente proprio in quel momento? Stava ricordando qualcosa del passato, rimuginava sul suo futuro?

Le auguro una buona giornata. Resto a sua disposizione per eventuali informazioni.
Dott.ssa Rocchiccioli Giulia

Dott.ssa Rocchiccioli Giulia Psicologo a Lucca

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Cara Alex, forse il pianto incontrollato è il modo che ha trovato il tuo corpo per provare ad arginare quel vuoto che senti. E se approfittassi di questo movimento interiore? Potresti provare ad ascoltare questa spinta inconscia che ti spinge a buttare fuori, a chiedere aiuto, ad evolvere. E trasformare in vitalità la tristezza e il vuoto di oggi.

Dott.ssa Marta Cricelli Psicologo a Rho

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Buongiorno Alex,
le consiglierei di andare a fondo di questa questione. Il pianto è un sintomo ed è bene ascoltarlo. Può essere anche solo un periodo, ma c'è sempre una motivazione che si può trovare nella storia di ciascun soggetto. Le consiglierei di rivolgersi ad un professionista per poter iniziare a lavorare sul suo vissuto e capirne un po' di più su questa tristezza e senso di vuoto.
Rimango a disposizione.,
Cordiali Saluti
Dott. G. Gramaglia

Gramaglia Dr. Giancarlo Psicologo a Torino

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Buongiorno Alex,

il pianto è un modo che il corpo utilizza per sfogarsi, per esprimere delle emozioni forti che verbalmente risulta difficile.
Le consiglio di intraprendere un percorso psicologico presso un professionista della sua zona.
Resto a disposizione
Cordiali saluti
Dott.ssa Alice noseda

Dott.ssa Alice Noseda Psicologo a Lecco

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Magari sarà un periodo della tua vita in cui sei più "sensibile". Però la valuterei come opportunità per conoscerti, sentire le tue emozioni, ciò che vivi. Dedica dei momenti a te stesso (anche al pianto se è necessario) in situazioni e contesti adeguati, non trattenerti. Rifletti su quali possano essere i pensieri che ti conducono al pianto, individuali. Se è necessario richiedi l'aiuto di un professionista.

Dott.ssa Valeria Alescio Psicologo a Vittoria

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bisognerebbe che provassi a fare un diario scritto dei momenti in cui ti viene da piangere o ti senti triste in questo modo: situazione in cui mi sento triste => cosa sto pensando => emozione (nel caso che mi hai raccontato l emozione è la tristezza). vedrai che la tristezza è legata a qualche pensiero di cui non sei totalmente consapevole.

Dott.ssa Laura Lupi Psicologo a Firenze

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Il pianto risulta una manifestazione di una emozione sottostante di tristezza. Le emozioni però non sono qualcosa che appare dal nulla ma si manifestano a seguito di un pensiero, che può risultate più o meno automatico, più o meno inconsapevole. A volte ci può capitare di non riuscire ad individiare il pensiero sottostante e di non capire a cosa sia dovuta la nostra reazione di pianto. Per poter comprendere cosa accade in quel momento occorre fermarsi e capire: cosa stavo facendo? a cosa pensavo? Quel pensiero può avermi portato altri pensieri? Cosa significa per me quello che stavo facendo o pensando? Andare ad investigare con spirito di scoperta di sé ciò che accade in quel momento ai nostri pensieri può farci capire il perché della nostra reazione apparentemente, ed in principio, non chiara.

Dott.ssa Maria Noemi Ciacci Psicologo a Grosseto

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Piangere non è sinonimo di debolezza, il pianto è uno sfogo che il nostro corpo attua quando molteplici emozioni non riescono più ad essere controllate. In questo momento hai bisogno di piangere, se ne senti il bisogno fallo. Ti consiglio, però, di metterti in contatto con un professionista della tua zona, per cercare di capire il motivo per il quale tu ti senta sola. In bocca al lupo

Dott. Miriam Aliberti Psicologo a Torre del Greco

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