Nutrizionista o psicologo alimentare?

Inviata da Emily Mercurio · 29 mag 2021

Buongiorno a tutti, mi chiamo Emily e ho 21 anni. Da diversi anni mi trovo in una lite costante tra il mio corpo e il mio cervello, mi spiego meglio: ho subito vari traumi nella mia vita, tra cui due lutti molto importanti e seppur continuo a convincermi di stare bene, nel profondo so che ho bisogno di aiuto, perché più vado avanti, più sento che il mio passato mi impedisce di ottenere i risultati che da tanto spero di raggiungere e di vivere la mia vita serenamente. Il motivo principale per il quale sono arrivata fino a qua è che da anni ormai cerco di perdere peso in maniera sana, di raggiungere un peso forma che mi consenta di stare bene con me stessa e con gli altri, che non m'impedisca più di tirarmi indietro da situazioni e cose che vorrei fare per paura di essere sempre giudicata, che non mi faccia sentire sempre gli occhi di tutti addosso. Ho sempre fallito miseramente, ho cambiato vari nutrizionisti perché pensavo che il loro metodo per me non andasse bene e invece adesso, dopo aver raggiunto una maggiore consapevolezza di me e dei miei trascorsi ho capito finalmente che il problema sono i miei traumi e il mio passato e se non risolvo quello che "ho in sospeso", non riuscirò mai ad andare avanti.
Per questo io ora vi chiedo: quale sarebbe la figura professionale più adatta a me?

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Miglior risposta 30 MAG 2021

Cara Emily, buon giorno!
"Da diversi anni mi trovo in una lite costante tra il mio corpo e il mio cervello" ... qui c'è tutta la sua fatica e la sua sofferenza.
Quando si tenta in tutti i modi di mantenere un peso ideale, senza riuscirci, ogni giorno diventa il campo di battaglia di una lotta contro il cibo, contro il proprio senso di fame o desiderio di cibo, e tutto questo prende uno spazio tale nella mente che quasi non ne resta per altro.
Soprattutto, più penso al cibo , a come evitarlo o contenerlo o controllarlo, e più diventa difficile ... la lotta è estenuante e, spesso, si instaura una vera e propria dipendenza, a volte si verificano abbuffate vere e proprie (per il bisogno di mollare la presa), a volte ci si approccia ai pasti con ansia, insomma non si vive per nulla bene il rapporto con il cibo.
Nella sua situazione Emily le consiglierei un doppio percorso parallelo: da una parte una consulenza nutrizionale e dall'altra il supporto di uno psicologo esperto della tematica: in questo modo lei non sarebbe sola ad affrontare lo sforzo emotivo e soprattutto potrebbe elaborare i pensieri limitati che condizionano il suo comportamento alimentare.
Il cibo non è solo nutrimento per il corpo, ha un grande valore simbolico legato all'accudimento, alla gratificazione, al premio, ed è su questi aspetti che si può intervenire per riacquistare un rapporto equilibrato con il cibo.
Ci tengo a precisare che occorra fare, anche, tutti gli accertamenti medici e diagnostici per determinare eventuali cause fisiologhe o metaboliche, e per comprendere la natura psicologica della sua difficoltà di raggiungere e mantenere un peso ideale.
Io mi occupo di intervento psicologico sul comportamento alimentare, se lo ritiene sono a sua disposizione per un primo colloquio (che è sempre gratuito), anche on line.
Le auguro ogni bene Emily!

Dott.ssa Erika Conti

Dr.ssa Erika Conti Psicologo a Savona

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12 GIU 2021

Gentile Emily,
sicuramente il Disturbo del Comportamento Alimentare (DCA) può avere una componente psicologica per traumi precedenti e tendenza a sostituire col cibo gratificazioni mancanti colmando con esso i vuoti emotivi esistenti salvo a provare poi vergogna e disagio per le abbuffate compulsive.
E' poi facile che il disagio causato dal sovrappeso venga amplificato da un basso livello di autostima che fa sentire la persona inadeguata e svalutata.
Pertanto, come le è stato suggerito anche dai miei Colleghi, sarebbe preferibile che lei si avvalesse della consulenza sia del nutrizionista che dello psicoterapeuta perchè entrambe queste competenze servono per raggiungere l'obbiettivo del normopeso e mantenerlo stabile.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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11 GIU 2021

Cara Emily, da quanto scrive mi pare che una risposta se la sia già data: i traimi cui accenna ed il non sentirsi a suo agio in determinate situazioni sono sicuramente aspetti da valutare assieme all'interno di una psicoterapia. L'elaborazione di determinati vissuti di sofferenza, presenti e passati, è il primo step per vivere bene con sè stessi, psicologicamente e, di conseguenza, fisicamente. Non esiti, dunque, ad approfodnire la questione con un/una psicoterapeuta! Un caro saluto

Rebecca Silvia Rossi Psicologo a Andria

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9 GIU 2021

Gentile Emily,
ho letto attentamente quanto scrive.
Mi colpisce molto quanto sottolinei i suoi "vari traumi" subiti e il suo profondo desiderio di affrontarli per elaborarli e riuscire meglio nei suoi propositi, nei suoi obiettivi.
Per questo lavoro occorre necessariamente che si affidi ad uno psicoterapeuta con cui raccontare la sua vita, magari allargando il contesto ai suoi sistemi di appartenenza, alle relazioni trigenerazionali (i suoi genitori, parenti più stretti e nonni) così da individuare eventuali miti familiari che hanno agito nella sua famiglia e che influiscono su di lei.
Rispetto alla questione alimentare, suo cruccio, più che continuare a cambiare nutrizionisti (con cui immagino abbia capito qual è il suo metabolismo, il fabbisogno minimo necessario di nutrienti, ecc.) forse potrebbe fare esperienza di un corso di Mindful Eating che la aiuterebbe a capire il suo rapporto con il cibo, le sensazioni corporee che prova nel momento presente, anche legate al mangiare, riconoscere le sue risposte automatiche legate al cibo, il senso di sazietà e pienezza, ecc. partendo da una base di meditazione di consapevolezza. Io ho condotto questo tipo di corsi, oltre che corsi di riduzione dello stress basati sulla consapevolezza (MBSR).
Se volesse approfondire o avviare anche online un percorso del genere o una psicoterapia resto a disposizione.
In bocca al lupo, cordiali saluti,
dott.ssa Raffaella Ramazzotti psicologa psicoterapeuta sistemico-relazionale
istruttrice di interventi basati sulla Mindfulness

Dott.ssa Raffaella Ramazzotti Psicologo a Ancona

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2 GIU 2021

buonasera,
da quello che lei scrive mi sembra di poter capire che la sofferenza che lei sente la riversa in un DCA, credo che il sentirsi sempre non adeguata la porti a un continuo e costante rimuginio sulla sua situazione di vita, che la porta probabilmente a svalutare se stessa e a tralasciare le parti positive che lei ha .
credo sia molto importante per lei un percorso psicologico che possa aiutarla a vivere meno il conflitto interno che sente e che scarica a livello somatico.
Resto a sua disposizione.
Cordiali saluti.
Dr. Massimiliano Compagnone
Possibilità di terapia on line

Dott. Massimiliano Compagnone Psicologo a Aulla

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1 GIU 2021

Grazie Emily per aver scritto del tuo problema, perché è un problema di tanti che faticano a perdere peso. Molto spesso, come tu hai chiaramente descritto, dietro a questa difficoltà ci sono dei traumi. Per cui per risolvere il problema del peso occorre affrontare quello dei traumi.

Il mio consiglio è di iniziare una psicoterapia. Non è importante di quale indirizzo sia ma è importante trovare la persona che ti faccia sentire a tua agio, con cui ti senti in sintonia, tanto da instaurare con lei un legame di fiducia necessario al processo terapeutico. Insieme alla psicoterapia è importante che tu sia seguita anche dalla nutrizionista. Perché mentre con la psicoterapeuta lavorerai sulle emozioni, i traumi e i comportamenti alimentari con la nutrizionista ti occuperai del piano alimentare più sano e giusto per te.

Quindi non uno o l'altro ma entrambi e vedrai che i risultati saranno migliori e più duraturi.

Se poi vuoi una mia consulenza contattami in privato e sarò felici di darti le informazioni di cui hai bisogno.
Un caro saluto,
Dr Katjuscia Manganiello | Psicologa e Psicoterapeuta a Pesaro e Online

Dr.ssa Katjuscia Manganiello Psicologo a Pesaro

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31 MAG 2021

Cara Emily,
Il fatto di aver capito la causa è già un primo passo verso la soluzione del problema.
I traumi del passato possono aver influenzato il tuo rapporto con l'alimentazione . L'aspetto alimentare è psicologico sono correlati.
Mangiamo bene quando stiamo bene.
Il cibo è un modo di relazionarci con noi stessi, può influenzarci il modo in cui ci hanno accudito e nutriti in famiglia.
Io mi occupo di training autogeno e mindfulness, queste tecniche aiutano a migliorare in maniera indiretta il rapporto con il nostro corpo, con noi stessi migliorando il nostro benessere psicologico di conseguenza.
Resto a disposizione.

Dott.ssa Margherita Romeo Psicologo a Roma

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31 MAG 2021

Buon giorno Emily
E vero che i problemi che hai se devono risolvere piu presto posibile per poter vivere una vita serena e tranquilla.
Io mi occupo anche dei problemi alimentari.
Tu ai anche un gran paura di non essere giudicata, sei una persona molto sensibile.
Credo che i tuoi problemi se possono risolvere facilmente affidandoti a una professiona scelta da te.
Grazie a te.

Dott.ssa Ileana Sighiartau Psicologo a Domodossola

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31 MAG 2021

Emily buongiorno!

Ho letto con attenzione la tua richiesta, mi dispiace per tutta la sofferenza di questi anni.

Credo che tu sia già ad un punto di partenza efficace e nuovo, nel senso che le tue parole lasciano trasparire che ti rendi conto che
affidarti solo ad un collega nutrizionista non può bastarti.

Spesso se ci succedono brutte cose ( vedo che parli di brutti traumi e di qualcosa che hai in sospeso nel tuo passato", le sofferenze legate a questo inconsapevolmente potrebbero essere virate sul cibo che diventa quindi una forma di compensazione di emozioni difficili da gestire in altro modo.
Il lavoro con uno Psicoterapeuta può metterti nelle condizioni di avere strumenti efficaci per mettere ordine al tuo o
passato e separare vissuti negativi ed interpretazioni disfunzionali con il cibo che può essere ri- visto come cura e nutrimento per raggiungere un peso "fisiologico".
Nel mio lavoro aiuto persone con problematiche del disturbo alimentare, insieme mettiamo ordine a ciò che è accaduto e che porta ad attribuire significati disfunzionali al cibo, secondo l'approccio cognitivo comportamentale.

Se avessi bisogno e piacere di approfondire resto a disposizione, puoi contattarmi per una prima consulenza gratuita.

Ricevo anche online
Buona giornata!
drssa Giorgi

Drssa Giulia Giorgi Psicologo a Viareggio

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31 MAG 2021

Cara Emily,
io ti consiglierei un percorso psicoterapico, che ti aiuti a comprendere e ad affrontare i tuoi "sospesi". Non mi riferisco solo ai traumi e al passato di cui parli, ma anche, ad esempio, anche al perché il giudizio degli altri è così importante da impedirti di fare esperienze che desideri o perché (mi pare) c'è questo sentimento di vergogna legato al tuo fisico.
L' aver compreso e riconosciuto che hai dei problemi e di volerli risolvere, che andare da un nutrizionista, attualmente, non basta, unito alla tua buona capacità introspettiva, è già un buon punto di partenza per una psicoterapia. Inoltre, credo che la possibilità di essere ascoltata senza essere giudicata possa aiutarti ad affrontare anche quel sentimento di vergogna di cui parlavo prima e a ricollocarlo e dargli la giusta dimensione, facendoti sentire "più leggera" perché hai perso un altro tipo di "peso".
Ricordandoti che sono a tua disposizione per colloqui anche online, ti auguro
Buona Vita
Dott. Renato Banino

Dott. Renato Banino Psicologo a Padova

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30 MAG 2021

Cara Emily,
dover combattere continuamente contro due mostri, i traumi subiti ed il peso, è davvero dura e frustrante, soprattutto quando si prova ad affrontarli da sola. Ci si concentra così tanto su queste due cose, che non rimane tempo e energia per pensare alle cose positive che ci sono nella propria vita, anzi non le si percepisce per niente. Probabilmente per lei, il cibo è diventata una forma di contenimento e di consolazione per le sue sofferenze subite, per cui ha cominciato ad entrare in un circolo vizioso, in cui ha bisogno di mangiare per non pensare ma allo stesso tempo non vorrebbe mangiare per essere in forma.
Per cui si è creato un cattivo rapport con il cibo. In merto alla ua domanda, le consiglio di intraprendere entrambi i percorsi, ossia rivolgersi ad un nutrizionista ed al contempo rivolgersi ad un terapista per affrontare ed elaborare i suo lutti.
Sono a sua disposizione, anche online.
Un caro saluto,
Dott.ssa Rispoli Martina

Dott.ssa Martina Rispoli Psicologo a Cava de' Tirreni

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30 MAG 2021

Buongiorno Emily
Credo che tu abbia, in parte, già risposto alla tua domanda in autonomia. Il "peso" è spostato sui traumi quindi vanno elaborati meglio quelli; ergo ti serve un professionista che lavori su questo aspetto. Probabilmente preferirei uno psicologo ad uno psicologo della nutrizione ma credo che scegliere sia già per te terapeutico, ciò che conta sarà trovare la persona che ti fa sentire a tuo agio e in ogni caso, iniziare a prendere le redini in mano ti farà già sentire meglio.
Un' ultima cosa, premesso che non ti conosco e quindi quel che dico è un azzardo. Pensi sia possibile che la tua forma fisica non adeguata alle tue aspettative possa essere una forma di armatura? Mi spiego meglio: il disagio di sentirti inadeguata può essere più tollerabile del confronto con dolori ben più grandi e, paradossalmente, smorzare in parte quella sofferenza.
In ogni caso, tieni stretta la forza della tua nuova consapevolezza e fai la tua scelta.

Dr. Gabriele Calsolaro - Psy.Home Psicologo a Maglie

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30 MAG 2021

Carissima Emily, anzitutto ti devo dire che un disturbo alimentare è tale solo nei casi in cui sia di origine organica: ulcere, allergie, intolleranze, gastriti... I disturbi del comportamento alimentare come il tuo richiedono necessariamente l’intervento dello psicologo. Per cui sì: affidati a uno psicoterapeuta. Il nutrizionista può essere d’aiuto, ma lo psicoterapeuta prima di tutto. Un caro saluto

Dott. Vincenzo Crupi Psicologo a Palermo

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30 MAG 2021

Cara Emily, ottima introspezione . Lo squilibrio alimentare può essere dato dall’ incapacità di affrontare ed elaborare determinati vissuti ed emozioni, per cui il cibo viene utilizzato come analgesico per reagire . E’ già sulla strada di una buona consapevolezza dalla quale partire per un percorso di trattamento psicoterapico,mirato e specifico, attraverso il quale imparare a leggere motivi e cause ed elaborare eventuali traumi alla base. Un percorso con EMDR potrebbe esserle utilissimo allo scopo. Resto a sua disposizione anche per una semplice consulenza, mi occupo nello specifico di traumi (ricevo anche online).
Un caro saluto
Patrizia La Bruna

Dott.ssa La Bruna Patrizia Psicologo a San Sperate

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30 MAG 2021

Cara Emily,
Credo che in cuor Suo Lei abbia già la risposta alla Sua domanda.
La sofferenza che narra é degna di essere affrontata con uno psicologo. Ha già fatto tentativi con nutrizionisti, ma non sono stato risolutivi.
Molto probabilmente la sfera alimentare è l’ambito dove é più evidente il Suo disagio, dove si manifesta in maniera prepotente, attraverso il quale comunica. Ma la Sua sofferenza sembra avere radici più lontane e profonde. Da una parte é necessario agire sul Suo dolore e sulle cause, dall’altra potrebbe esserLe di aiuto una rieducazione all’alimentazione consapevole.
Resto a Sua disposizione. Qualora volesse mi occupo anche di ciò. A piccoli step concreti e realizzabili può riconquistare la vita che vuole e che merita.
Le auguro il meglio.
Un caro saluto,
Dr.ssa Annalisa Signorelli (ricevo anche online)

Dott.ssa Annalisa Signorelli Psicologo a Belvedere Marittimo

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