Non vedo un futuro e mi sento molto stanca

Inviata da Fallimento · 19 ago 2020

Ho scritto due settimane fa parlando della mia situazione universitaria e sociale (entrambe ormai inesistenti), ora eccomi di nuovo qui senza avere propriamente molto da dire.
Non so perché sto scrivendo questa roba, forse perché non ho nessuno con cui parlare. In realtà parlare non credo mi possa servire a molto, però adesso ne ho bisogno.
Dopo anni mi sono permessa di dare un minimo di fiducia ad una persona, dopo anni da quando mi ero ripromessa che non l'avrei più fatto. Benissimo, questa persona ha preso quel minimo di fiducia che gli avevo dato e ha fatto letteralmente l'unica cosa che speravo di non dover più subire, mi ha giudicato su cose che considero molto importanti e sulle quali ritengo che nessuno dovrebbe mettere bocca.
In realtà il discorso sarebbe più lungo, questa persona è piuttosto volubile ma lo sono anche io, era una persona tossica per me (in quanto io ne ero abbastanza ossessionata) e tuttavia io pensavo fosse un rapporto speciale proprio perché tossico. In questi anni mi sono sempre aggrappata alle cose tossiche per me, sono le uniche in cui mi sento bene. Ritengo di aver avuto un'infanzia più o meno normale, i problemi maggiori sono stati tra i 12 e i 15 anni, quindi non so come mai io abbia questa morbosità insita nella mia testa sin da quando ho memoria.
Il 2020, il 2017 e il 2014 sono stati gli anni peggiori per me, e tutti hanno in comune due cose: mi sono fidata di qualcuno; sono successe cose che mi hanno fatto ricordare quanto il mio mindset sia fragile e malmesso. Ho un equilibrio estremamente... boh, apparente. E' come mettere una carta colorata attorno ad un oggetto rotto, dall'esterno sembrerà carina ma l'oggetto è comunque rotto, però ciò che conta è l'apparenza no? Senza contare che quella carta colorata è l'unico motivo per cui vivo... l'oggetto rotto non so come sistemarlo e quindi è più facile lasciare che le mie fisse e le mie ossessioni facciano il proprio corso piuttosto che concentrarsi su quell'oggetto che non ha speranza di essere sistemato.
Questa persona di cui parlo per certi versi era molto simile a me e quindi riusciva a mettermi di fronte a determinati comportamenti miei che io so essere contraddittori, ma non posso guardarci dentro. L'ho già fatto e ho già visto che sono vuota come i miei comportamenti e come le mie ossessioni, non c'è bisogno di ricordarmelo. Fa male.
Non so dove sia stata colpa sua e dove sia stata colpa mia, io penso soltanto che non avrebbe dovuto giudicarmi in quel modo su cose di cui neanche amo parlare. Lo faccio solo con te e tu per tutta risposta mi appioppi il tuo giudizio arrogante? Non mi sta bene. E se aggiungiamo a questo tutto il resto della tossicità del nostro rapporto, beh... la verità è che siamo entrambi così, ma io non so come smettere di esserlo. So come nasconderlo.
Ho bisogno di persone nella mia vita che mi tengano legata alla realtà in cui io mi sento un alieno senza speranza, ma ho bisogno che queste persone siano a distanza emotiva da me, aka non sappiano le cose "importanti" della mia vita.
Sarò per sempre sola, è vero, ma le poche volte in cui ho dato fiducia a qualcuno, questo qualcuno ha usato la mia fiducia per farmi star peggio.
Per ultimo questa persona, io mi fidavo di questa persona e ieri sera mi ha giudicato in un modo che mi ha dato molto fastidio. Che avesse ragione o meno poco importa, non doveva farlo, io non ho fatto nulla per meritarmelo...
Per il resto boh, se avessi un terreno solido ora starei benone, ma non ce l'ho. Avevo dei piani per l'università e li ho mandati a farsi fottere, mese dopo mese, e adesso non so più che fare.
Mi sento estremamente stanca e sola e soprattutto confusa, ma allo stesso tempo non sento niente. Sono riuscita a piangere solo riguardando una scena di Girls interrupted.
Sono anestetizzata e va bene così ora... ho paura per quando torneranno su le emozioni però, la speranza che ho distrutto, i propositi positivi che ho lasciato marcire. Per quando ricorderò cosa sognavo di essere e probabilmente non sarò mai.
Sono spenta.

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Miglior risposta 20 AGO 2020

Buongiorno,
dichiaro subito che mi sono fermata molto presto di leggere perché vorrei riflettere insieme a lei sulle prime righe.
innanzitutto il titolo: fallimento
questo sembra già il programma, il destino scritto nelle stelle ( che dà a se stessa? che da agli altri? compresi noi terapeuti?)
Poi il fatto che abbia scritto anche due settimane fa, che riscrive ancora, ma dichiarando che pensa non serva a nulla.
A volte di un problema, il vero problema è proprio l'impostazione.

Dott.ssa Giuliana Gibellini Psicologa - Psicoterapeuta Psicologo a Carpi

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21 AGO 2020

Gentile "Fallimento" la invito a riflettere su questo nominativo che si è affibbiata
da quanto leggo è evidente il contrasto dei sentimenti ed emozioni che sta sperimentando ... in uno scenario di confusione, solitudine e aggiungerei mancanza di amore e fiducia in se stessa, di conseguenza per tutto ciò che la riguarda (vita universitaria e sociale). La invito a ripensare ai propositi positivi che dice di aver fatto marcire e alla speranza che dice di avere distrutto e provare a guardare oltre, con un punto di vista diverso. I buoni propositi possono tornare, così come la speranza e la fiducia in se stessa. Solo se è lei a volerlo davvero. Riscoprendo potenzialità e risorse che sicuramente lei possiede e che tuttavia al momento non sente sue da riconoscere e utilizzare. Ha mai vagliato la possibilità di un percorso psicologico? Può aiutarla a cambiare prospettiva.
La saluto cordialmente

Dott.ssa Jessica Agnelli

Dott.ssa Jessica Agnelli Psicologa Psicologo a Pescara

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20 AGO 2020

Buongiorno,
anestetizzarsi per non sentire è una soluzione temporanea e solo apparentemente efficace. Fa bene ad avere paura per quando torneranno su le emozioni, perchè torneranno su in qualche modo e per quanto siano spiacevoli e dolorose (direi molto spiacevoli e molto dolorose, se no perchè tanto impegno nel reprimerle?), l'unica possibilità per stare meglio è quella di attraversarle. Non da sola, ma con qualcuno che possa sostenerla nel percorso.
Le auguro di trovare (e prima cercare) l'aiuto di cui ha bisogno
Dott.ssa Franca Vocaturi

Franca Vocaturi Psicologo a Torino

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