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Mia figlia soffre di temper tantrum?

Inviata da Sissi90 il 11 ott 2019

Sono una mamma di una bambina che a fine settembre ha compiuto 3 anni. Solitamente è una bambina dolce e tranquilla ma ha anche, da sempre, un bel caratterino. È una bambina molto sveglia e intelligente. Da quando ha compiuto tre anni, in concomitanza con l'inizio della della scuola materna, ha degli episodi di ira violenti, con urla, strilli a più non posso. L'inserimento alla materna è stato problematico soltanto la prima settimana (piangeva quando io e il papà l'accompagnavamo ma smetteva pochi minuti dopo essere andati via). Adesso ci va con piacere, così come andava con piacere al nido. Mi sono documentata e credo si tratti di temper tantrum ma ho paura che possa esserci qualche altro motivo o che io e il papà non siamo capaci di gestire al meglio questi episodi. Adesso che aveva superato i cosiddetti terribili due, speravamo in un periodo più tranquillo e invece..

Racconto l'episodio che si è verificato ieri sera: Lei e il papà stavano giocando sul divano fin quando non è arrivata l'ora per il papà di cenare e di interrompere i giochi. Nonostante l'avessimo avvisata che di lì a poco papà avrebbe dovuto mangiare si è fatta prendere dalle crisi più violente. Strilli a più non posso e diceva "Papà butta la pappa, non mangiare! " tirava inoltre continuamente la tovaglia rischiando di far cadere tutto a terra. Io la prendevo e mettendola da parte cercavo di spiegarle che adesso papà doveva mangiare e che appena finito sarebbe tornato da lei, ma non ragionava ed era fuori di sé.. Abbiamo cercato di ignorarla e niente, le abbiamo detto che se avrebbe continuato così papa non avrebbe più giocato con lei e gli strilli sono aumentati. Chiedeva di fare la pace tra le urla ma comunque il papà per lei non doveva mangiare. Sinceramente quando si comporta in questo modo è davvero dura per noi mantenere la calma.. Vorrei capire se noi genitori stiamo sbagliando qualcosa.. Anche stanotte in verità, si è svegliata urlando, forse presa da un brutto sogno.. Tra le urla riuscivo solo a capire "volevo aiutare" ma non riuscivamo a calmarla perché fuori di sé.

Io e il papà ci sentiamo, a volte, davveroa demoralizzati, sopratutto quando gli episodi succedono di notte..

Questi episodi non si manifestano mai quando io e lei rimaniamo da sole, forse perché cerco sempre di prevenire il capriccio, ad esempio cerco sempre di terminare i miei servizi prima di dedicarmi a lei oppure le prometto una cosa se lei ne fa un'altra (ad esempio se non vuole fare il bagnetto le prometto che dopo aver fatto il bagnetto le concedo di vedere un cartone animato), o prima di andare da qualche parte le dico che se fa I capricci andiamo via subito o che ci andiamo ma non deve fare i capricci quando dobbiamo andare via (questa cosa funziona soltanto a volte). Vorrei capire se il mio modo di agire è corretto o sbagliato e in che modo dovremmo gestire questi episodi che danno nell'occhio anche ai vicini di casa, che ci dicono che la sentono sempre piangere, facendoci sentire dei cattivi genitori. Grazie e mi scuso per essermi dilungata troppo.

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Buonasera Sissi, descrive in realtà una situazione che molti altri genitori si trovano a vivere ed affrontare: quando i bambini fanno i "capricci" generalmente è perchè vogliono comunicare qualcosa, un bisogno sottostante che però non riescono ad esprimere a parole.
Nel suo caso, la sua bambina ha da poco iniziato la scuola dell'infanzia e questo è un cambiamento importante nella vita di un bambino. Può essere che il suo comportamento sia motivato da un maggior bisogno di attenzione da parte dei genitori, per sentirsi più sicura...
Ad ogni modo, è importante che voi genitori siate fermi sulle vostre posizioni e uniti tra voi, adottando una linea comune. Anche se non è facile, non fate percepire alla bambina che lei con il suo comportamento vi mette in crisi: lei, come tutti i bambini, hanno bisogno di sentire che i genitori sanno cosa fare.
Quindi, date delle indicazioni coerenti e concordate tra voi delle regole, che poi date alla bambina qualsiasi sia la sua reazione: ricordatevi che la bambina ha bisogno di voi e che l'unione fa la forza!
Se vi sentite poco "equipaggiati" o insicuri come genitori, potete richiedere ad uno psicologo un percorso di supporto alla genitorialità.

Spero di esserle stata utile.
Dottoressa Silia Lafortezza (Buccinasco | Milano)

Dott.ssa Silia Lafortezza Psicologo a Buccinasco

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Buonasera signora,
capisco la sua preoccupazione perché la bambina sembra protestare molto e con violenza. Questo però non vi deve spaventare: è abbastanza comune che a questa età le emozioni siano molto intense e che il bambino sia ancora poco attrezzato per le mediazioni e le modulazioni. E' molto importante che voi genitori siate fermi e tranquilli: ditele poche cose (quando è arrabbiata non riuscirà ad ascoltarvi) e preferite gesti concreti volti a contenerla e limitarla. Il braccio di ferro o il ricatto non aiuta: la bambina si calma quando vi sente fermi e uniti, quando sente che non ci sono altre possibilità a cui può aggrapparsi, quando la aiutate a fermarsi prima dell'esplosione. Preferite esempi concreti che lei possa capire: per es. quando la lancetta si trova lì, il papà viene a giocare con te. Oppure un In fondo sembra chiedere di poter passare più tempo con voi in un periodo delicato nel quale, anche se la scuola rappresenterà per lei uno spazio molto ricco e divertente, sentirà la fatica nel separarsi da voi. Abbiate fiducia e prendetevi del tempo per osservarla e capire cosa vi sta chiedendo.
Buon lavoro!

Dott.ssa Antonella Baldricchi Psicologo a Cremona

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Buongiorno,
ciascun bimbo o bimba è differente e non si può generalizzare, ma mi pare di capire che ci siano delle dinamiche abbastanza comuni. Fare i capricci prima di andare a scuola o per ottenere qualcosa non rientra in una situazione patologica. I bambini sono estremamente competenti e sanno benissimo quello che vogliono. Potreste cercare un modo per comunicare meglio con lei, per comprendere il motivo dei comportamenti aggressivi. Probabilmente la bimba sta sanzionando qualcosa, bisognerebbe andare più a fondo di questa questione e capire come mai anche nella notte si sveglia urlando. Provate ad ascoltarla con più calma e ad instaurare maggior dialogo.

Rimango a disposizione.
Cordiali saluti
Dott. G. Gramaglia

Gramaglia Dr. Giancarlo Psicologo a Torino

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Buongiorno Sissi
A volte essere genitori è davvero un impresa non da poco. I figli con i loro comportamenti e con i loro vissuti riesono a disorientare anche i più preparati e decisi. Sicuramente vostra figlia manifesta una difficoltà ed i suggerimenti dei colleghi possono essere molto utili per voi. La possibilità di trovare calma sicurezza e serenità dentro di sè nonchè l'essere coerenti come coppia nel comportamento verso vostra figlia sono strumenti indispensabili per affrontare queste situazioni. Mi sento di suggerirvi anche un colloquio con una neuropsicomotricista che potrebbe proporvi un piccolo percorso per la vostra bimba e supportarvi nel percorso educativo dandovi dei suggerimenti per leggere ed interpretare il suo comportamento nonchè i modi migliori di agire con lei.
L'essere più distaccato offre al professionista la possibilità di guardare le cose con maggiore semplicità ed al tempo stesso potrebbe dare alla vostra bambina uno spazio dove portare le sue difficoltà del momento.
Per qualsiasi approfondimento rimango a vostra disposizione Laura Gaido

Dott.ssa Laura Gaido Psicologo a Grugliasco

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Buongiorno,
quello che descrive è una situazione comune e non necessariamente patologica.
Mi chiedo come reagire voi quando lei fa così, vi arrabbiate? Riuscite a mantenere la calma? Credo che vostra figlia sia arrabbiata, magari c'è confusione nelle regole o la linea non è comune. Questo potrebbe disorientarla. Non è facile rimanere lucidi difronte alle grida e ai comportamenti aggressivi, sicuramente può aiutare non cadere nel vortice dell'aggressiva, ignorarla quando si sente che la propria rabbia è forte, calmarsi e poi riprovare. Può essere una buona soluzione trovare un rito della calma, in cui il bambino riceve una cura. Ad esempio prenderla in braccio e lavarle il viso, con tono pacato.
Anche un abbraccio deciso ma affettuoso, quando grida, può aiutarla a sentirsi contenuta.
In bocca al lupo
Dott.ssa Monia Crimaldi
Psicologa psicoterapeuta
Palermo

Dott.ssa Monia Crimaldi Psicologo a Palermo

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