Il mio fidanzato soffre d’ansia e io non so più cosa devo fare

Inviata da Unaragazzainammorata · 17 mag 2021

Salve, sono una ragazza di 20 e quest’anno mi sono fidanzata con il mio coinquilino. Quasi di da subito siamo stati costretti a rimanere in casa 24h su 24 a causa delle chiusure per il COVID e successivamente per la sessione invernale, ma non ci è pesato molto perché insieme stiamo molto bene e siamo riusciti a trovare il nostro equilibrio. Solamente che appena finita la sessione, era zona gialla e quindi non vedevo l’ora di uscire mentre lui trovava sempre scuse per cercare di non uscire. Finché un giorno si confida che e mi racconta che ha paura di uscire, che pensava di sentirsi male. Mi racconta che la prima volta che ha provato questa sensazione è stata l’estate scorsa, una sera al bar parlando con un suo amico scopre che questo amico aveva un tumore e parlano di come si sentiva fisicamente, da quel momento ha iniziato a sentirsi male e ha iniziato a soffrire di ansia e attacchi di panico ( anche se lui non sapeva che fossero attacchi di panico) ma se ne vergogna e non ne ha mai parlato con nessuno. All inizio stava molto male e aveva paura anche a stare a casa da solo poi pian piano si è riabituato ad uscire. Infatti quando ci siamo conosciuti lui usciva tranquillamente. Tuttavia dopo la sessione invernale questo attacchi di panico sono ritornati molto più forti tanto che non risuscita nemmeno ad andare a fare la spesa o rimanere a casa da solo, infatti per mesi gli sono rimasta affianco e siamo usciti poco e niente. Poi l’ho convinto a scendere dai suoi genitori per le vacanze di Pasqua e insieme abbiamo parlato ai suoi genitori di questa situazione, e grazie anche ai suoi genitori ora ha iniziato una cura con uno psicoterapeuta. Solamente che ora sono passati due mesi da quando ha iniziato la cura e ci sono giorni in cui riusciamo ad uscire e altri in cui si chiude in casa. Io sono arrivata allo sfinimento tanto da soffrire anch’io ogni tanto di attacchi di panico causati da uno troppo stress. Lui si appoggia su di me per tutto, non esce senza di me. E ora ho deciso di riprendermi i miei spazi e di vederci solo per poco tempo al giorno in modo tale che incominci ad uscire anche senza di me. Solamente che lui non riesce ad accettare questa situazione, vuole stare con me e non riesce a capire che non può scaricare tutte le sue paure su di me. A causa della mia decisione i suoi attacchi di panico sono aumentati e io mi sento in colpa e non so come comportarmi, solamente che ogni volta che mi parla dell ansia o di lui che sta male io inizio a sentirmi male, mi manca il respiro e mi è capitato anche di vomitare per questo motivo. In più mia mamma continua a dirmi che secondo lei lo dovrei lasciare perché sto iniziando ad ammalarmi. Io non so cosa fare, sono gironi ormai che sono in questo stato di crisi. Non ho idea di come comportarmi ...

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Miglior risposta 18 MAG 2021

Carissima ragazzainnamorata,
non si prenda colpe che non ha. Da quello che scrive mi sembra che lei si sia dedicata tanto al suo ragazzo che immagino sia più che maggiorenne quindi non un bambino piccolo che ha ancora bisogno della protezione di un "adulto". Sicuramente il fatto che abbia voluto cominciare una psicoterapia è sinonimo di volontà di migliorare e di voler uscire da questa sua situazione di stallo.
Le persone che soffrono di attacchi di panico e di fobie come il suo fidanzato cercano sempre una persona che rappresenti per loro una base sicura per poter esplorare il mondo con meno paure ma questo non deve limitare la sua di libertà. Il fatto che i suoi attacchi di panico siano aumentati è normale ma ne deve parlare con il suo terapeuta. E' anche normale che lei si senta "investita" dal suo malessere e che senta questo peso arrivarle addosso con tutte le conseguenze che descrive.
Un sostegno con un professionista in questo momento potrebbe aiutarla a ritrovare prima di tutto un po' di serenità e poi a lavorare sul suo senso di colpa che la porta a queste crisi e che non ha tutte le giustificazioni che il suo fidanzato vorrebbe "cucirle" addosso.
Sono a disposizione
Un caro saluto
Dott.ssa Stefania Barbaro
(ricevo anche on line)

Dottoressa Stefania Barbaro Psicologo a Milano

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15 AGO 2021

Cara,
ha fatto bene a prendersi i suoi spazi.
Le consiglierei di intraprendere un percorso psicologico di coppia per capire come poterlo supportare
Resto a disposizione anche online se vorrai ulteriori informazioni o chiarimenti in merito.
Cordiali saluti.

Dott.ssa Margherita Romeo

Dott.ssa Margherita Romeo Psicologo a Roma

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18 MAG 2021

Ha fatto bene a prendersi i suoi spazi, se lo asseconda nel suo stare male lei si ammalerà e il suo ragazzo non troverà mai lo stimolo profondo ad affrontare le sue paure e vivere. Il rischio che corre è che lei diventa la cura del suo male, un medicinale. Però faccia attenzione ai suoi sintomi che indicano un notevole livello di ansia per la situazione che sta vivendo, una sua fragilità legata al conflitto interiore che sta vivendo. Guardi bene a cosa le sta succedendo, amare non vuol dire ammalarsi.

Dott. Andrea Caso Psicologo a Piano di Sorrento

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18 MAG 2021

Carissima, cosa pensa di fare restando in questa situazione? Pensa di aiutare il suo ragazzo? Fino ad ora, crede di esserle stata di aiuto? In tanto le consiglierei se già non lo ha fatto, di chiamare la psicoterapeuta che segue il ragazzo e farle presente cosa sta accadendo, poi farsi consigliare sul da farsi. Il rapporto che lei ha instaurato con questa persona che rapporto pensa che sia? Provi a riflettere su queste domande e lo faccia da sola, anche con la Dottoressa che segue il suo ragazzo.
Io resto a disposizione se lo volesse, anche on line. Cari saluti.
Dottoressa Barbara De Luca

Dott.ssa Barbara De Luca Psicologo a Catanzaro

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18 MAG 2021

Salve, mi dispiace per il disagio espresso. Valuti la possibilità di intraprendere un percorso psicologico che possa esserle di supporto e che la guidi nella costruzione di una maggiore consapevolezza dei propri vissuti emotivi.
Cordialmente,
Dott.ssa F.M.

Dott.ssa Francesca Moscetta Psicologo a Roma

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18 MAG 2021

Cara,
l’ansia e gli attacchi di panico possono generare circostanze in cui la persona che ne soffre coinvolge chi gli sta intorno. Inoltre sono stati d’animo che, in qualche modo, vengono trasmessi e possono ripercuotersi sugli altri.
Si possono creare dinamiche molto pesanti da affrontare.
Se Lei sta manifestando, a Sua volta, stati ansiosi così intensi anche da un punto di vista somatico (vomito) è il caso di correre ai ripari. Il corpo invia dei segnali quando qualcosa viene percepita come minaccia o attacco al proprio benessere. Questo significa che è necessario che si occupi di se stessa intanto. Un sostegno psicologico può aiutarLa a definire le Sue priorità e stabilire come agire per star bene.

SalutandoLa Le auguro il meglio e resto a Sua disposizione (ricevo anche online).

Dr.ssa Annalisa Signorelli

Dott.ssa Annalisa Signorelli Psicologo a Belvedere Marittimo

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