Ho sbagliato facoltà e ora non so più cosa voglio fare

Inviata da Cla · 27 ott 2020

Buonasera, quest'anno ho provato i test di medicina perché ero convinta fosse ciò che volevo fare davvero, purtroppo non li ho superati e ho scelto come ripiego la facoltà di farmacia con l'obiettivo di riprovare il secondo anno medicina e quindi convalidare qualche esame. Oggi però non sono più sicura della mia scelta, sia perché non so più se sarei disposta a passare i prossimi 10 anni della mia vita sui libri e sia perché è probabile che non passi i test neanche al secondo tentativo. Ora mi direte, perché non rimani a farmacia? Lo farei anche, se non fosse che la chimica proprio non mi piace e purtroppo questa facoltà è caratterizzata dallo studio della chimica in tutte le sue sfaccettature. Non so proprio cosa fare, sono demoralizzata, sento di star sbagliando tutto.. e ora come ora non riesco a trovare un'alternativa valida. Ciò che mi piace è l'anatomia, la biologia e le lingue (so che non c'entrano in ambito scientifico) ma tutti gli sbocchi professionali proposti da facoltà come: biotecnologie, biologia o lingue non sono molto promettenti e purtroppo bisogna anche dare uno sguardo al futuro. Ho bisogno di un consiglio sincero, grazie in anticipo

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Miglior risposta 27 OTT 2020

Cara Cla, credo che bisogna concentrarsi su ciò che ci porta a realizzarci con soddisfazione. Portare avanti qualcosa che non ci aggrada equivale a sentirci insoddisfatti e incapaci di costruire un progetto di vita che faccia al caso nostro. Non è mai uno spreco di tempo e di energie investire su ciò che desideriamo; al contrario, se investiamo su qualcosa che in realtà non desideriamo, ci sentiremmo un fallimento.
Lei ha ragione a pensare agli sbocchi futuri, ma è anche vero, ed è importante prenderlo in considerazione che, se davvero vogliamo raggiungere una determinata realizzazione, in un determinato campo, lavoriamo sodo affinché accada. Si tratta di costruirsi il proprio lavoro, la propria realizzazione, giorno per giorno. Quindi, il mio consiglio è: punti e costruisca, pian piano, il Suo futuro, qualunque esso sia. L'importante è che lo faccia con entusiasmo, perché davvero lo desidera.
Buona fortuna.
Dr.ssa Amanda D'Ambra.

Dr.ssa Amanda D'Ambra Psicologo a Torino

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28 OTT 2020

Buongiorno cara, è fisiologico e comprensibile sperimentare vissuti di smarrimento e confusione quando si attraversano periodi di transizione e cambiamento. Interrogarsi su ciò che si desidera e che si vuole davvero può essere faticoso, ma di sicuro è la strada migliore per arrivare a nuove consapevolezze e poter così prendere le decisioni migliori per il proprio benessere.
Il ragionamento che lei fa rispetto agli sbocchi e alle opportunità lavorative è più che corretto, ma non deve essere l'unico parametro di giudizio per prendere una decisione. La passione, la predisposizione e l'interesse verso una disciplina sono determinanti per la riuscita di un percorso di studi o di avvio alla professione e devono essere sempre valutati, perché poi sono quelli che tengono acceso il motore della nostra dedizione e ci tengono ancorati ai nostri sogni.
Inoltre, ci tengo a dirle che cambiare idea, progetto, decisioni e desideri è più che normale e legittimo. Anche più di una volta. Quindi, si prenda il tempo che le serve e, senza sensi di colpa, inizi a lavorare sodo per raggiungere i suoi obiettivi.
Un caro saluto e in bocca al lupo.

Dott.ssa Alessandra Genovese Psicologo a Varese

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28 OTT 2020

Buongiorno. E' bloccata perchè sente di non avere alternative; percependo quella su cui ha sempre investito, in termini di progettualità, come impossibile, non può fare altro che ripiegare sul passato e su eventuali "errori" che l'hanno portata qui. Rimunginio, senso di colpa o di inadeguatezza, umore basso e sensazione di costrizione possono essere comuni in questi casi. Ne esce riaprendo possibilità di futuri viabili e identitari. Parta da cosa non Le piace e lo scarti. Guardi alla professione, piuttosto che alle materie che deve studiare per arrivarci. Cerchi di immaginarsi tra dieci anni: dove si vede? con quale professione? Infine, laddove senta che il blocco non si risolve, valuti una consulenza volta ad aiutarLa a orientarsi. Cordialità, DP

Dott. Daniel Michael Portolani Psicologo a Brescia

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