Ho paura di non riuscire a laurearmi mai

Inviata da studentessa_disperata · 26 ott 2021

Buongiorno,
sono una ragazza di quasi 24 anni e sono ancora iscritta alla triennale. Mi mancano tre esami, uno dei quali è il più difficile del corso ed è composto di tre parti. Ho passato la prima parte a luglio 2021 dopo quasi un anno di studio e diverse bocciature, e ora mi restano le altre due (molto più lunghe e difficili). Questo esame mi ha portato a pensare di lasciare l’università più volte: ho la media del 29 ma questi fallimenti hanno portato a ritardare anche gli altri esami (soprattutto per ansia e senso di inadeguatezza che mi hanno provocato diversi blocchi nello studio) e il fuori corso di un anno (che sarà di due anni quando e se mi laureerò) mi hanno reso la vita un inferno.
Ora sto studiando, ma ho molta paura di non passare questa parte di esame al primo colpo e di dover ritardare ulteriormente la laurea: puntavo a luglio 2022 ma se sarò bocciata ancora non credo di farcela.
Mi sento un fallimento perché non ho rispettato come avrei dovuto il piano di studio che mi ero preparata e ho paura che questo (insieme alla professoressa molto esigente, che tratta male gli studenti agli appelli e boccia più di quanto promuova perché vuole una preparazione perfetta) possa portare al fallimento dell’esame.
Non so cosa fare, vorrei laurearmi e andare avanti con la mia vita e questa incognita del se e quando ce la farò (che non dipende del tutto dalla mia preparazione ma anche da come la professoressa si è alzata quella mattina) mi tormenta. Mi sembra sempre di non fare/aver fatto abbastanza e che non riuscirò mai a finire e a iscrivermi alla magistrale.
Preciso che sono stata in cura da due psicologhe, in tutto per circa tre anni, non solo per il problema universitario ma anche per altre problematiche. La mia situazione è molto migliorata dopo la terapia, ma non sono ancora riuscita a liberarmi del tutto dall’ansia legata al fallimento e al fatto di essere in ritardo con i tempi rispetto agli altri.
Grazie.

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Miglior risposta 28 OTT 2021

Gentile ragazza,
se lei ha la media del 29 per gli esami già fatti vuol dire quanto meno che non è una cattiva studentessa e che effettivamente l'esame in questione è più complesso degli altri e/o la professoressa titolare è più esigente degli altri docenti.
Questa considerazione dovrebbe aiutarla a non svalutarsi e a non colpevolizzarsi, il che è molto importante.
Inoltre dovrebbe essere meno severa con se stessa e non considerare una tragedia il non essere riuscita a rispettare il piano di studi, cosa che succede alla maggior parte degli studenti universitari.
Lei riferisce anche di aver superato altre problematiche personali per cui la esorto a riprendere un nuovo percorso terapeutico mirato a farle vivere con meno angoscia questa difficoltà relativa allo studio e a superarla come è accaduto per le altre.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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2 NOV 2021

Partiamo dal basso e dalle parole da lei utilizzate: ansia, fallimento, ritardo con i tempi, altri. Da ciò che ha scritto, è possibile distinguere due tipi di fallimento: "mi sento un fallimento perché..." e il "fallimento dell'esame". Il secondo è senz'altro una delle possibilità a cui può andare incontro quando si trova nella condizione di preparare un esame, ma vale la pena riconfigurare e riscrivere diversamente il primo tipo di fallimento. Come potrebbe essere possibile fare ciò, evitando quindi di riferire tutto il percorso universitario, e le vicissitudini associate, al rischio del "sentirsi un fallimento"? Quanto le costa proseguire con gli esami ed eventualmente fallire? E quanto le costa, invece, rimanere ferma piuttosto che fallire? Cosa accadrebbe se fallisse? Cosa potrebbero pensarne gli Altri? "Altri" è un altro termine da lei usato in precedenza rispetto ad un'altra tematica: il tempo. Ancora più importante del tempo è l'uso che ne facciamo. Ha impiegato questi ultimi tre anni ad interrogarsi su se stessa, portando avanti due percorsi di terapia che l'hanno aiutata a penetrare tra le pieghe narrative di ciò che dice di sé (equiparabile ad un esame difficilissimo!). Ad oggi, come le sarebbe possibile "andare avanti con la sua vita", nonostante le incognite portate qui? Si chieda come fare ciò, anche recuperando quel supporto che si accompagna ad una terapia. L'andare avanti le potrebbe permettere di accogliere sia la riuscita, che il fallimento, entrambe presenti nel calderone delle nostre esperienze.
Un caro saluto,
Dott.ssa Francesca Valentini

Dott.ssa Francesca Valentini Psicologo a Perugia

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1 NOV 2021

Cara anonima studentessa disperata,

mi sembra che ti ritrova in un impasse: da un lato la voglia di superare questo esame e salutare per sempre questa avventura universitaria e dall'altro la paura di fallire l'esame, con tutte le sue terribili conseguenze: la figura di merda davanti alla prof che tratta male gli studenti perché le gira così, la sensazione di non avere il controllo totale della faccenda, il sentirsi ancora più incapace e un fallimento e in ritardo.

Mi sembra anche che tu in passato abbia già affrontato problemi simili grazie ad altre terapie e che abbia ottenuto dei risultati, anche se ancora non ti sei liberata dell'ansia in ambito universitario. Complimenti, per il percorso che hai fatto, per i miglioramenti che hai ottenuto finora e per il fatto di aver dato tutti gli altri esami e anche con la media del 29!

Che sono a tua disposizione come psicologo lo sai già. Spesso si ottengono risultati già dai primi incontri e lavoro anche online.

Voglio però lasciarti qualcosa di pratico. Mi viene da chiederti: cosa fai ora quando sei preda di tutti quei pensieri che hai ben descritto nella tua domanda?

Spesso le persone non fanno nulla, nel senso che stanno lì e continuano a penarci, oppure provano a mandarli via, distraendosi o cercando di "pensare positivo", oppure ne parlano molto frequentemente con chi sta loro intorno. Queste sono tutte modalità che non fanno altro che aumentarli.

Ti propongo un'alternativa: quando ti accorgi di essere preda di tutti questi pensieri prova a scriverli: prendi carta e penna e scrivi, di getto come ti viene, tutti questi pensieri, anche se ti sembrano assurdi, senza cercare di controbatterli, semplicemente scrivili finché ci sono. E poi butta via tutto. E poi di nuovo. E più lo farai e più queste paure avranno meno presa su di te.


In bocca al lupo,

Paolo Perez

Dott. Paolo Perez Psicologo a Torino

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27 OTT 2021

Salve, mi dispiace molto per la situazione che descrive poiché comprendo la sofferenza che possa generarle.
è importante a mio avviso cercare di capire dove lei ha imparato che Un possibile Passo falso ad un esame equivalga ad un fallimento dal quale non c’è via d’uscita.sarebbe a me opportuno molto utile per lei un percorso di terapia cognitivo comportamentale che vada a ristrutturare le credenze e gli schemi di pensiero disfunzionali che generano degli stati emotivi negativi e che conducono chiaramente alla messa in atto di comportamenti non funzionali agli scopi da raggiungere.
evidentemente, all’interno della sua storia familiare, ci sono stati episodi dei quali ha Appreso che un errore equivalga alla fine del mondo. È importante a mio parere ristrutturare tale convenzione al fine di ritrovare un benessere emotivo e strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici.
Resto a disposizione, anche online
Cordialmente, dott FDL

Dott. Francesco Damiano Logiudice Psicologo a Roma

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27 OTT 2021

Buongiorno,

gli esami sono uno step che può essere molto difficile da superare nel percorso universitario. Infatti, fare un esame può evocare le nostre tendenze più perfezionistiche o metterci di fronte a una scelta universitaria che non è stata totalmente nostra o che ci pone delle questioni che non essendo a noi totalmente chiare si esprimono con vissuti di forte ansia o con un generale disagio.
Si possono comprendere ancora meglio aspetti che possibilmente non sono consapevoli.
Rimango a disposizione!

Dott. Francesco Marchini

Dott. Francesco Marchini Psicologo a Roma

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27 OTT 2021

Buongiorno,
sembra che il problema psicologico che la affligge sia un senso di fallimento (che immagino consista di pensieri in cui si definisce fallita), disperazione e preoccupazione. Sembra anche che nel passare o meno questo esame la posta in gioco non sia solo la laurea in sé ma il suo valore personale. Mi chiedo quindi se le piacerebbe ritrovare il suo valore seppellito da questa disperazione. Mi chiedo inoltre se le piacerebbe accettare la realtà che l'esito dell'esame dipende solo in parte da Lei, così che si possa sgravare da responsabilità che non sono sue e usare invece le sue energie per preparare questo esame più serenamente senza tormentarsi con le preoccupazioni.
Lei ha già fatto dei percorsi psicologici è ha già tratto alcuni benefici, si accorge però che c'è ancora da lavorare. Si senta libera di provare un altro percorso e vedere se la aiuta a muoversi verso il SUO obiettivo di cambiamento interiore.

Dott. Salvatore Isaia Psicologo a Padova

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27 OTT 2021

Gentilissima
il porsi degli obiettivi è positivo ma quando questo diventa un muro che ci blocca sotto ogni aspetto non va bene soprattutto perchè vediamo quel limite solo in un modo. I muri si possono scalare, saltare o aggirare. Decida lei come vuole affrontare la situazione ma la rinuncia non è una soluzione. Provi a non essere così esigente con se stessa e ad interrogarsi sul perchè pensa di non fare abbastanza.
Vorrei inoltre dirle che ognuno ha i suoi tempi e quindi con faccia il confronto con gli altri. Spesso siamo noi il nostro limite.
Nel caso di un consulto sono disponibile anche on line
Dott.ssa Rosella D'Avola

Dott.ssa Rosella D'Avola Psicologo a Cardano al Campo

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27 OTT 2021

Buongiorno,
il primo consiglio che mi sento di darle è di ricontattare l'ultima psicologa da cui è andata per riprendere il lavoro che l'ha già aiutata. Qualora, invece, volesse valutare la possibilità di contattare un altro psicologo, siamo a disposizione per cercare di risolvere velocemente, almeno inizialmente, il blocco rispetto allo studio.
Un saluto,
Dott. Alessandro D'Agostini, Centro Meta

Centro Meta Psicologo a Roma

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27 OTT 2021

Cara,

hai notato quante volte hai scritto la parola "fallimento?" Quello che pensiamo di noi stessi, se ripetuto e rafforzato, rischia di auto avverarsi. Invece, sarebbe importante lavorare suoi tuoi pensieri disfunzionali, in modo da risignificarli e ridimensionarli sotto una nuova luce. Questo può essere fatto andando a individuare i nodi relazionali che si sono formati e intrecciati nei tuoi contesti di appartenenza, ad esempio quello familiare, sentimentale o universitario, in modo da districarli e scioglierli una volta per tutte.
A questo proposito, sono a tua completa disposizione, anche online.

Dott.ssa Francesca Orefice.

Dott.ssa Francesca Orefice Psicologo a Bologna

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27 OTT 2021

Buongiorno studentessa disperata,
Resto a disposizione anche online se vorrai cercare di parlarne in uno spazio di ascolto e supporto per gestire al meglio questa situazione che ti crea ansia e malessere.
Cordiali saluti.

Dott.ssa Margherita Romeo

Dott.ssa Margherita Romeo Psicologo a Roma

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27 OTT 2021

Buongiorno.
Sono il dott. Massimiliano Castelvedere, di Brescia. Sono tra quei professionisti che ritengono che il cambiamento personale sia un processo lungo e complicato. Purtroppo non ci sono scorciatoie percorribili e i consigli che uno psicologo potrebbe dare in una chat lasciano il tempo che trovano: non esiste la “bacchetta magica”. Per inquadrare l’eventuale problematica di un paziente serve invece una consulenza approfondita (almeno 4 sedute). A seguire, se nella consulenza si evidenzia un problema significativo, per trattarlo e cercare di risolverlo è necessaria una vera e propria psicoterapia o una psicoanalisi.
Illudersi che si possa fare qualcosa scrivendo in una chat serve solo a perdere tempo e significa che non si è pronti a mettersi in discussione. Se lei è una persona veramente motivata a capirsi e a cambiare, le do la mia disponibilità per fissare un appuntamento (anche online).

Dott. Massimiliano Castelvedere Psicologo a Brescia

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