Ho paura di non essere accettata e mi chiudo in me stessa, cosa fare?

Inviata da Anonimo00 · 27 dic 2019

Salve, sono una ragazza di 21 anni e vi scrivo perché da un po' di tempo credo di avere qualcosa che non va. Premetto che sono cresciuta senza una figura paterna e inoltre ho sofferto di depressione per molti anni (6/7 anni) in quanto ho sempre subito (sin dalle elementari fino alle superiori) bullismo psicologico e sono sempre stata una persona davvero molto sensibile. Proprio per questo motivo mi sono ritrovata a dover lasciare la scuola. In quel periodo ero a pezzi. Ormai da circa un anno sono uscita da quell'inferno che era la mia depressione e ho anche imparato a volermi bene, cosa che prima non facevo assolutamente. Ne sono uscita da sola, facendo quello che amo e analizzando molto il mio dolore. Ho sempre sofferto di insonnia, sin da quando avevo 12 anni e questo non ha fatto altro che incrementare la depressione e i pensieri negativi. Per molti anni ho spesso pensato al suicidio ma non ho mai avuto il coraggio di andare dallo psicologo o di esprimere a qualcuno quello che provavo. Questo perché mi sono sempre vergognata della mia depressione e delle mie emozioni, in quanto mi facevano sentire sbagliata. In un certo qual modo ho sempre creduto dentro di me, che non meritassi di provare emozioni, e per questo gli altri non dovevano conoscerle, come se non fossi un normale essere umano. Sono ormai due anni che ho cambiato città e regione. Sono ormai due anni che passo le giornate dentro casa, non vedendo mai nessuno eccetto la mia famiglia. Esco di casa poco e solo per fare la spesa o cose del genere. Mi vergogno molto di come sono diventata. Chiusa, fredda, anche se mi mostro sempre solare in realtà dentro sono consapevole che qualcosa sta marcendo. Non dico a nessuno come sto veramente.
Non lavoro perché ho paura di conoscere gente nuova, ho paura di dovermi esporre troppo, di dover raccontare cose di me di cui mi vergogno, ho paura di non essere capita e soprattutto di non essere accettata come mi é molto spesso successo in passato. Provo un senso di dispersione quando sono in pubblico da sola. Non riesco a fare le cose come le farei normalmente se fossi a mio agio. Sono così a disagio che inizio a comportarmi come non farei mai normalmente e inoltre non riesco ad adempiere ai miei compiti. Probabilmente la gente mi prende per una stupida, per una buona a nulla ma io so che non é cosí. Vorrei fare tante cose. Non ho il coraggio di farne nessuna. La mia famiglia invece é l'unica che sa infondermi sicurezza. Mi sento un'inetta quando sono da sola. Non riesco neanche a fare la spesa senza sentirmi fortemente a disagio. Il bullismo mi ha segnato moltissimo, é una cosa che tutt'ora mi distrugge dentro quando ci ripenso. Al momento non ho molti amici reali, solo uno con cui mi ci vedo raramente. Credo che tutto ció sia dovuto al fatto che non mi piaccio affatto, non mi piacciono i lineamenti del mio viso. Mi hanno sempre fatta sentire inadeguata ma pensavo che con gli anni l'avrei superata . Ho avuto delle relazioni passate ma come al solito quando si trattava di riunirsi fra amici io cercavo sempre delle scuse per non presentarmi. Mi vergogno di quello che sono e in fondo mi piacerebbe essere come tutti gli altri, perché così la mia vita avrebbe un senso. Ho paura che questa mia attuale condizione non mi permetterà mai di costruirmi il futuro che vorrei. Cosa mi consiglia di fare? E inoltre cosa ne pensa di questa mia condizione? Dovrei rivolgermi a un esperto della mia zona? Grazie mille, a presto.

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Miglior risposta 27 DIC 2019

Salve,
prima di tutto vorrei dirle che non deve mai vergognarsi di ciò che prova perché le emozioni che sente fanno parte della sua essenza, deve ascoltarle e non sopprimerle.
Partendo da questo, ci saranno sempre persone che non ci apprezzeranno o che ci criticheranno, qualsiasi cosa noi facciamo, perchè non si può piacere a tutti. E' importante essere sempre se stessi e affrontare le situazioni a testa alta, perché quando verremo accettati sarà perché abbiamo dimostrato di essere veri e non qualcosa di mascherato.
Pertanto le consiglio di rivolgersi ad una figura professionale che la possa aiutare ad uscire dalla situazione d'isolamento che ha creato, ritrovando autenticità e fiducia nelle proprie capacità. Ha bisogno di esprimere le sue emozioni in un ambiente protetto senza esser giudicata. Non si vergogni di se stessa, lei non è inadeguata o sbagliata ma vera, e le emozioni devono colorare la sua vita.. non annebbiarla.

Cordiali saluti

Dott. Emmanuele Rosito

Dott. Emmanuele Rosito Psicologo a Guglionesi

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