Doc omosex o reale omosessualità

Inviata da Nau · 2 dic 2020

Buongiorno a tutti sono una ragazza di 23 anni e credo, spero, di soffrire di doc omosex...
Non ho mai avuto dubbi riguardo la mia sessualità, sono sempre stata attratta dai ragazzi.
Fin da piccola sono sempre stata ansiosa, con bassa autostima e pessimista nei miei confronti.
Per capire un po' la situazione vorrei parlarvi di me e della mia storia, in modo che possiate un po' inquadrarmi.
Io ho una sorella gemella e praticamente ho sempre fatto tutto con lei; anche per questo non avevo molti amici e amiche, la differenza sua. Mi bastava lei.
Io e lei siamo come la notte e il giorno, sia fisicamente che caratterialmente.
Tutti i ragazzi le andavo dietro, io invece ero considerata la sorella simpatica. Facevo da postino per i ragazzi. Io ho sempre sognato di avere il fidanzatino. Mi innamorai del mio vicino di casa e ci fidanzammo, ma il suo scopo era quello di stare vicino a mia sorella.
Cuore spezzato e via dicendo... io non ho avuto molta fortuna con i ragazzi perché non ero molto socievole ai tempi; mi sorella usciva quasi sempre mentre io stavo a casa a guardare film, leggere e a fantasticare su un ragazzo immaginario.
Con il passare del tempo sono riuscita a crearmi un gruppo di amici, donne e uomini, ma mi sentivo inferiore a loro perché tutti avevo già fatto l'amore mentre io no. Io volevo aspettare la persona giusta, e loro mi prendevano in giro su questo.
Dalle medie fino in prima superiore ho subito del bullismo insieme a mia sorella. Non mi importava di quello che dicevano su di me, ma volevo proteggere ad ogni costo mia sorella. Se qualcuno doveva soffrire non doveva essere lei. Ho patito in silenzio, i miei genitori sapevano della situazione e hanno fatto tutto quello che potevano, ma la colpa è stata il menefreghismo dei professori...
Mi sono sempre comportata a dovere, seguivo le regole e facevo ciò che faceva stare bene i miei genitori, studiavo, non mi mettevo nei guai. Lo facevo perché mia sorella non lo faceva e non volevo essere un peso anche io. Lei faceva quello che voleva anche se veniva messa in punizione, era un po' come Alice nel paese delle meraviglie... io tutto il contrario, non volevo minimamente deludere i miei genitori.
Alle superiori ebbi i primi dubbi sulla sessualità a causa del fatto che non avevo mai avuto un ragazzo e dubitavo di non essere etero. I pensieri scomparvero quando incontrai il mio attuale fidanzato. Sto insieme a lui da 5 anni e sono cambiata moltissimo.
Adesso però questi dubbi sono tornati a causa di una ragazza che mi ha fatto delle avance e si è dichiarata.
Io non voglio minimamente essere omosessuale ( io non ho nulla contro l'omosessualità, io ho molti amici e amiche così), voglio continuare a rimanere etero.
I pensieri sono: sei gay, sei lesbica, lascia il tuo ragazzo e mettiti con la ragazza che si è dichiarata, tanto sai che ti piace non negarlo. Tu non ami il tuo compagno, sei sempre stata omosessuale e l'hai represso fino adesso, sei innamorata di lei dai..." è un continuo.
Il volto e il nome di quella ragazza mi stanno dando il tormento.
Mi contesta sulle sue foto, ho guardato video omosessuali, guardo qualsiasi donna che mi sta vivendo per vedere le mie reazioni... passo ore su internet a cercare rassicurazioni e se è successo anche a qualcun altro che sta vivendo la mia situazione.
Io non voglio lasciare il mio compagno, io so di amarlo con tutto il cuore... io voglio stare con lui.
Ci sono dei giorni in cui l'ansia sparisce e mi sembra che la mia mente abbia accettato che sono lesta ma non è così. Non voglio. Voglio vivere la mia relazione con il mio ragazzo.
Io ho avuto delle esperienze omosessuali, ho baciato 3 donne al gioco della bottiglia. Ma non voglio andare oltre a ciò, non lo voglio neanche più fare quel gioco.
Voglio che tutto torni com'era prima. Voglio solo sapere se questi pensieri sono intrusivi, ossessivi o sono reali.
Io non voglio vivere con l'ansia di questa cosa...
Io leggendo vari articoli su questo disturbo mi ci ritrovo molto ed è per questo che spero di averlo... io non voglio essere lesbica.
So che è una continua ripetizione, ma vorrei vivere solo in pace.
Cosa devo fare... perché non lo so più..

Spiegatemi per favore che cos'ho...

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Miglior risposta 3 DIC 2020

Buongiorno,
I pensieri ossessivi hanno un carattere così ripetitivo che diventa persecutorio per la persona. Poco importa il loro contenuto-può essere l’omosessualità, può essere una qualche altra paura-il loro scopo è paralizzare le azioni della persona. La persona che ha pensieri ossessivi può facilmente iniziare comportamenti compulsivi, i cosiddetti rituali, che dovrebbero servire a scongiurare l’insorgere dei pensieri ossessivi e a placare il senso di colpa. Cosi, fra pensieri e compulsioni, tutto il tempo è speso a contrastare conflitti inconsci e non resta spazio per vivere.
La cosa da curare è questa forma di pensiero che è iniziata in lei molto presto; nell’osservanza delle regole, nello spendersi per la felicità altrui, nel subire le prepotenze altrui.
Se può, si rivolga ad uno psicoterapeuta, consiglierei di orientamento psicoanalitico, che l’aiuti a ritrovare l’autonomia di pensiero, la libertà interiore e l’autenticità nelle relazioni.
Se posso esserle utile non esiti a contattarmi
Dott,ssa Giuliana Gibellini

Dott.ssa Giuliana Gibellini Psicologa - Psicoterapeuta Psicologo a Carpi

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4 DIC 2020

Buongiorno,
dal suo racconto si coglie bene la sua ossessione, il suo continuare a fissarsi su questa questione dell’omosessualità. Dovrebbe chiedersi da dove arrivano questi dubbi? È molto importante liberare la mente e lasciar spazio alle fantasie e ai desideri, senza censurare nulla, altrimenti c’è proprio il rischio di ancorarsi a queste questioni e di ossessionarsi nel tentativo di farle sparire.
Io le consiglierei un percorso di analisi per lavorare sulla sua storia, per liberare la fantasia e conoscere meglio se stessa.
Tenga conto che Freud sosteneva che siamo tutti bisessuali, cioè abbiamo una componente di passività e una componente di attività , non traducibile tout court al sesso, ma anche.
Rimango a disposizione.
Un cordiale saluto.
Dott. G. Gramaglia

Gramaglia Dr. Giancarlo Psicologo a Torino

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3 DIC 2020

Carissima Nau, il mio consiglio è quello di chiedere aiuto e intraprendere un percorso di psicoterapia che ti porti a completare quel percorso di appartenenza, senza il quale è difficile scrivere storie nuove e diventare padroni di sé, liberandoti così da tutti i sensi di colpa e i mandati familiari. Non sarà un percorso semplice, ma la meta vale la fatica, ciao!

Dott. Stefano Lasagna Psicologo a Forlì

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3 DIC 2020

Cara Nau,
nessun psicologo che legge la Sua storia Le può garantire che Lei sia eterosessuale. Ma non è nemmeno questo lo scopo e Le spiego subito perché, anche se comprendo il Suo desiderio di avere la certezza.
Per quanto riguarda il disturbo ossessivo-compulsivo, il tema dell'orientamento sessuale con i relativi dubbi è piuttosto frequente. I pensieri intrusivi, cioè i pensieri che vengono in mente alla persona senza che questa ne abbia la volontà e che capitano alla maggior parte delle persone perfettamente sane, possono avere contenuto simile a quello che ha descritto.
Diventano un problema quando sono molto frequenti e quando causano sofferenza. La persona rifiuta questo tipo di pensieri e cerca di reprimerli. Per liberarsi dell'ansia, cerca di convincere se stessa che non è come dicono i pensieri, in questo caso di non essere omosessuale, richiama alla memoria i ricordi che contraddicono il dubbio, in quel momento possono venire in mente i pensieri che invece, nella testa di chi soffre, lo confermano e peggiora il malessere, si tende a osservare le persone dello stesso sesso per capire se si prova un'attrazione verso di loro, la persona non riesce a non seguire i pensieri intrusivi, cerca di farsi rassicurare dagli altri. Tutto questo può dare un sollievo immediato ma, a lungo andare, peggiora le cose.
Per cui, se si ritrova in questi pensieri e comportamenti, Le consiglierei di affidarsi a uno psicologo e di affrontare il problema. Ci sono dei percorsi specifici e in genere molto efficaci per questo tipo di difficoltà. Avrà contemporaneamente l'occasione, se lo vorrà, di affrontare anche il tema della bassa autostima.
Un caro saluto,
Dott.ssa Katarina Faggionato

Dr.ssa Katarina Faggionato Psicologo a Vicenza

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3 DIC 2020

Buongiorno Nau,
Il problema di cui parli l' hai descritto molto bene e l hai anche etichettato, si tratta di pensieri ossessivi ai quali non riesci a sottrarti, basati sulla paura e su una pretesa di controllo che ti fa perdere il controllo. In breve diventa qualcosa di disperante, perché ti sembra di non poter sfuggire, e si trasforma in un angoscia continua. Però il problema non è capire "perché" succede, ma "come uscire" da questa trappola mentale, sempre più diffusa tra i giovani. Certamente è molto difficile che tu possa uscirne da sola, ma ti posso assicurare che con il giusto supporto se ne può venire fuori, e in tempi abbastanza rapidi. Ti consiglio di rivolgerti ad uno specialista per una terapia mirata. Rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Cordiali saluti
Dr.ssa M. Sara Sanavio
Perugia
O via skype


Dr.ssa M.Sara Sanavìo Psicologo a Perugia

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3 DIC 2020

Buongiorno Nau,
È molto difficile poter diagnosticare una patologia importante come il Doc Omosex attraverso una sola lettera, come credo che lo sia leggendo delle informazioni da Internet, forse per questo sei rimasta così confusa.
Credo che possiamo dire che tu abbia faticato a trovare il tuo spazio al fianco di tua sorella e mi chiedo che spazio tu abbia al fianco del tuo fidanzato. Sto immaginando (ma è solo una fantasia) quanto peso, una ragazza che sia stata nell'ombra come tu ti descrivi, possa dare alle attenzioni ricevute da una persona (per giunta femmina, come tua sorella), soprattutto se questa persona si dimostra così desiderosa. Che effetto ti fa?
Sai l'attrazione è fatta di desiderio, non per forza sessuale, ma ideologico, e sentirsi desiderati è appagante per tutti, ancor di più per chi ne ha fatto un sogno da tener segreto.
Ad ogni modo io credo che in ballo ci siano tanti aspetti e che questi dovrebbero essere trattati correttamente in un colloquio, in uno spazio magari che sia rivolto solo a te.
Ti auguro di ricavartelo,



Dr.ssa
Michaela Mortera

Dr.ssa Michaela Mortera Psicologo a Civitanova Marche

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3 DIC 2020

buongiorno Nau,
ho letto con attenzione la sua richiesta di chiariemento e confronto.
La natura ossessiva di questi pensieri comprendo benissimo che aumenti l'ansia e le incertezze in merito alla sua identità sessuale.
Penso potrebbe esserle di aiuto consultare un professionista, un collega psicoterapeuta con cui confrontarsi e trovare rimedio a livello di ristrutturazione delle ossessioni.
Sono sicura potrà trarne giovamento!
Resto a disposizione per eventuali altri dubbi
Drssa Giorgi Giulia

Drssa Giulia Giorgi Psicologo a Viareggio

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3 DIC 2020

Cara Nau, La ringrazio per la condivisione.
È stata brava a raccontare in maniera chiara la fatica di questi pensieri di natura ossessiva e rituali del distrubo ossessivo da omosessualità.
La invito a rivolgersi ad un professionista così da impostare in percorso specifico per lavorare sul distrubo e ridurre tutta questa fatica che tali pensieri provocano.
Cordiali Saluti
Dott. Andrea Caspani

Dott. Andrea Caspani Psicologo a Como

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