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Consiglio su terapeuta

Inviata da Eleonora il 17 set 2019

Ho iniziato un percorso con una psicoterapeuta circa 2 anni fa dalla quale mi ero rivolta su consiglio, a seguito di una relazione finita male e anche per problemi miei di gelosia e possessività.
Ci ho messo molto tempo a fidarmi di lei e ad aprirmi e per mesi non ci riuscivo e lei mi ha sempre detto che ero molto chiusa, ma col tempo le cose sono migliorate molto.
Finché di recente ho cominciato a stare male e ad avere angoscia tanto che non torno da circa due mesi. Una parte di me vorrebbe tornare perché ho interrotto bruscamente la terapia, ma dall’altra parte sto troppo male e non riesco ad affrontarla. Tutto questo anche perché la terapeuta ha avuto atteggiamenti a mio parere strani e comunque forse non i più giusti per il mio caso. E circa i quali vorrei un parere.
Da un certo momento della terapia ha cambiato atteggiamento completamente, diventando più dolce, affettuosa ecc. Mi ha chiesto tre volte in sedute distanziate nel tempo se mi poteva abbracciare (solo le ultime due volte l’ha chiesto a seguito di temi un po’ più dolorosi che avevamo affrontato). La prima volta non l’ha fatto dicendo che comprendeva fosse troppo per me. Le altre due volte si. Di cui l’ultima siamo rimaste abbracciate parecchi minuti,cioè per una parte della seduta e non si staccava da me (non saprei dire per quanto di preciso) tanto che io ho continuato a parlare mentre mi abbracciava. Io già al termine di quella seduta le dissi che ero un po’ sconvolta da questo e molto imbarazzata.
Da lì sono stata sempre peggio anche perché mi sento sempre più dipendente da lei e glielo ho sempre fatto presente, ma mi da risposte vaghe. Lei dice di avermi abbracciato perché se lo sentiva e dice di non aver riflettuto prima su ciò che stava facendo e non mi da molte altre spiegazioni. Inoltre mi dice cose tipo “ci tengo a te” e ha detto anche che mi vuole bene. Una volta mi ha detto di avermi risposto ad un messaggio “solo perché ero io”. E a seguito di una mia contestazione sui suoi comportamenti ha detto che anche in una relazione così ci può essere affetto.
Ciò che peró più mi fa riflettere e mi preoccupa è soprattutto il fatto che mi ha detto che secondo lei soffro un po’ di dipendenza affettiva e questo me lo ha detto prima di tenere tutti questi comportamenti/ parole.
Addirittura io le avevo fatto presente (sempre prima) che la vedevo come una figura che un po’ sostituiva i miei genitori, con cui non ho mai avuto un gran rapporto (lei lo sa bene ne abbiamo parlato ovviamente).
Per cui questi suoi comportamenti temo mi abbiano danneggiato ancora di più, aumentando la mia dipendenza (da lei in questo caso). Ora non riesco più a tornarci e sto molto male anche perché mi sento abbastanza persa e sola. Le ho fatto presente tutto arrabbiandomi un po’ e lei è tornata fredda e sembrava quasi infastidita come se non sapesse come comportarsi o ci fosse rimasta male e io mi sono sentita abbandonata. Dubito per questo che sia in grado di gestire la situazione e non trovo molto corretti questi suoi atteggiamenti soprattutto alla luce del problema che mi ha riscontrato.

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Cara Eleonora,
mentre leggevo ciò che ha scritto, mi stavo chiedendo come possa un abbraccio generare tutto questo dubbio, questa riluttanza, questa visione "inquisitoria", verso una terapeuta che, probabilmente, le voleva solo dimostrare vicinanza umana, sostegno, supporto e che, anche mediante i suoi piccoli gesti, le dimostra di tenerci davvero a lei. Credo che le situazioni ambigue che lei sente di provare, le cose "non dette", i gesti non capiti/percepiti, debbano essere portati in terapia e discussi direttamente con la sua terapeuta per capire da dove provengano tutti questi disagi.
Un abbraccio è una forma di sostegno e vicinanza (naturalmente fatto senza secondi fini) e sembra, da come racconta l'accaduto, che sia stato cosi. Ritorni in terapia e ne parli, risolva i suoi dubbi, li affronti e vedrà che le cose torneranno come un tempo. La terapeuta saprà accoglierla.

Cordiali saluti

Dott. Emmanuele Rosito

Dott. Emmanuele Rosito Psicologo a Guglionesi

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