Come aiutare un sospetto narcisista?

Inviata da Antopa233 · 26 feb 2021

Salve, ho un dubbio e avrei bisogno del vostro aiuto: sono una ragazza di 23 anni e ho il sospetto, ovviamente non posso esserne certa visto che non studio psicologia né sono una psicologa o psichiatra, che un ragazzo (26 anni) abbia un distubo narcisistico. I suoi atteggiamenti e i "giochi" che porta avanti da un anno mi stanno stancando e vorrei allontanarlo dalla mia vita perché so che questo è meglio per me, ma allo stesso tempo so che mi mancherebbe e vorrei aiutarlo perché vedo in lui del buono.

Con lui ci conosciamo da un anno e in quest'anno ci siamo sentiti tanto e visti circa 7 volte. Sono stati tutti incontri col solo fine di avere rapporti anche se fra noi c'è stata molta complicità, chiacchiere e coccole e ammetto che in me c'era la speranza che in lui nascesse un desiderio di frequentarci più seriamente. Quando l'ho conosciuto ero appena uscita da una storia importantissima, finita male e per cui sono stata malissimo, quindi pensavo che con questo nuovo ragazzo potesse fare al caso mio una conoscenza leggera, non dico senza impegno ma quasi... Col tempo invece mi sono affezionata a lui e pensavo fosse così anche da parte sua.
Dopo 3 incontri però è sparito per una settimana senza scrivermi e, una volta che gli ho scritto io, ha voluto parlarmi dal vivo e dirmi che nonostante io sia una ragazza fantastica e che non ho nessun problema lui non vuole impegnarsi o farmi soffrire e ha preso questa decisione di non avere storie dopo l'ultima delusione d'amore. Allora ho iniziato a superarla, perché d'altronde non ero innamorata ma solo infatuata essendo lui anche un bellissimo ragazzo, ma due mesi dopo lui è ricomparso chiedendomi di iniziare un'amicizia "con benefici" e io ho accettato, forse in realtà per riaverlo o perché mi ero convinta che se tutti riescono ad avere queste relazioni senza soffrire potevo riuscirci anch'io: ci siamo visti 2 volte e poi lui, partito per lavoro, è di nuovo scomparso per due settimane senza farsi sentire nemmeno per gli auguri del mio compleanno. È lì che ho deciso di chiuderla e di dirgli che non tolleravo e non capivo quel menefreghismo; insomma, mi sono mostrata forte e non l'ho mai inseguito eccessivamente o sottomessa, anzi rispondevo a tono quando serviva e mi mostravo forte. Da quel momento son passati due mesi di silenzio in cui io mi sono davvero convinta fosse finita, invece è ricomparso e dopo diversi giorni di chiacchiere mi ha riproposto di vederci: in un primo momento io gli ho detto no, spiegandogli che non riuscivo ad avere storie del genere e che ero certa di non essere la ragazza adatta a lui per intraprendere questo tipo di relazioni; poco dopo però mi son pentita, di nuovo convincendomi che se non voglio soffrire più come in passato dovevo fare così anch'io e godermi il momento con questo bel ragazzo, senza impegno: in un primo momento lui mi ha rifiutato per ripicca ma poi ci siamo visti una volta e abbiamo passato la notte insieme, dormendo poi abbracciati.
Purtroppo in quasi tutti questi incontri i rapporti intimi non erano perfetti: oltre a vederlo quasi ansioso e per nulla rilassato, gran parte delle volte lui perdeva l'erezione dopo una ventina di minuti senza poi concludere, non mi faceva mai raggiungere l'orgasmo (e col mio ex succedeva sempre dopo poco tempo senza alcun problema), non mi praticava cunnilingus e una volta gli ho praticato una fellatio per più di un'ora senza che lui mai raggiungesse l'orgasmo. Io sono certa di non essere una frana a letto, anzi, e con lui abbiamo parlato più di una volta dell'accaduto: mi ha confermato che io sono più che capace, che gli è successo con tutte le sue donne (mi ha fatto anche vedere le chat con altre dove si parlava di questo), che lui soffre di eiaculazione ritardata e che per lui è frustrante sapere che ogni volta sarà così, che la vive male; ha aggiunto però, dopo mia richiesta, che con la ex di cui era innamorato questo non era mai successo. Io mi sono sentita davvero incapace di farlo godere e la mia autostima ne ha risentito: paradossalmente, me ne fregavo del mio piacere e pensavo solo a lui.
Dopo quella volta adesso sono quasi due mesi che non ci vediamo e lui da due settimane è di nuovo sparito.
Penso che, se non gli fossi piaciuta fisicamente e dal lato intimo non sarebbe tornato da me, invece l'ha fatto tante volte.

Scusatemi per il lungo racconto ma è per comprendere meglio la situazione.
E qui arriviamo al punto: dopo tutti questi avvenimenti ho iniziato a ragionare, a informarmi su Internet e a notare che questo ragazzo potrebbe essere narcisista, coincidono molte cose.
Io sono la vittima perfetta: bella buona, gentile, ho avuto solo un altro ragazzo serio in vita mia, intelligente, affettuosa, realizzata nella carriera e con sofferenze in passato (lui sapeva molto bene della storia con il mio ex finita male); inoltre, questo lui non lo sa, vivo una situazione familiare molto difficile.
Lui presenta tutte le caratteristiche che, leggendo di qua e di là, dovrebbe avere un narcisista: ha un caratteraccio, molto spesso è aggressivo e irascibile per motivi futili, è sempre "bastian contrario", ha un fisico perfetto e curato (personal trainer). Mi ha fatto love bombing, gaslighting (spesso, mascherandoli da scherzi mi insulta senza motivo o, quando provo a parlargli di sentimenti o cose serie mi dice che sono tutte "pippe mentali", ovvero pensieri eccessivi e problemi che non dovrei pormi), e anche silenzio punitivo. Come da prassi, compare e riscompare con cicli sempre identici. Ha avuto tante relazioni occasionali basate sul sesso e sono certa che con un'altra ragazza si sia comportato come con me (mi ha fatto leggere le chat con questa ragazza, facendomi notare quanto l'aveva trattata male perché erano incompatibili e dicendo che con me non l'aveva fatto): io, stupidamente, ho visto ciò come una prova di affetto.
Ha avuto sicuramente un'infanzia difficile in quanto il padre era un violento e alcolista e i suoi genitori hanno divorziato: nonostante ciò, ha un rapporto ottimo col padre, mentre con la mamma si scontra sempre.
Inoltre, ho letto online ma non so se è vero, che i narcisisti possono soffrire di eiaculazione ritardata e disfunzione erettile.
Lui tende sempre a minimizzare tutto e ogni volta che gli pongo dei problemi facendogli notare dove ha sbagliato fa passare me per l'esagerata che si pone troppi problemi.

Ovviamente non ha solo lati negativi: come ho detto, quando si sta insieme è affettuoso e una persona diversa da quella che è in chat, timido, impacciato e gentile. È davvero intelligente e colto e con lui parlavo di qualsiasi argomento. Inoltre io, in fondo, vedo che è davvero buono e sento che ha bisogno di affetto e aiuto.

Io sono affezionata a lui e ho visto ovunque che in quanto vittima io dovrei allontanarmi per sempre da lui e toglierlo dalla mia vita ma, oltre a essere impossibile visto che abitiamo in un piccolo paese e che sono amica di sua sorella, non voglio farlo perché mi sembrerebbe di abbandonarlo e perché sento la responsabilità di essere la persona che lo aiuta e che per prima gli farà notare che forse ha un disturbo psicologico: non mi va di abbandonarlo, molto probabilmente anche perché sono molto presa da lui.

Cosa dovrei fare? Come avete letto non sono la sua fidanzata, ma solo un'amica, ex-flirt e amante occasionale.
Dovrei pensare solo al mio bene e allontanarmi per sempre da lui senza dirgli nulla? Oppure parlargli e dirgli in modo gentile che penso sia meglio andare da un esperto, rischiando però che si offenda, mi aggredisca e non voglia più saperne di me?
C'è la possibilità che una persona del genere cambi? C'è possibilità che si innamori? Sono un'illusa a credere che con me è stato diverso, che sono stata l'unica ad aver capito cosa c'è sotto e che è per questo che si è aperto così con me, per farsi aiutare? La soluzione è solo la terapia da uno psicologo?

Insomma, mollo tutto o combatto?

Vi ringrazio e mi scuso davvero tanto per l'immensa lunghezza del quesito.

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Miglior risposta 26 FEB 2021

Gentile Antopa,
le sue riflessioni sono corrette ma proprio per questo vi è un serio rischio di "incastro" essendo lei attratta e attribuendosi la responsabilità di "salvare" questo ragazzo.
Sembra anche che sia stata già scartata da lei la soluzione migliore che è quella di prendere le distanze provando ad indirizzare il ragazzo verso un percorso di psicoterapia che compete ad un esperto.
Tuttavia sembra che lei abbia scelto di combattere per cui non resta che farle i migliori auguri.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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