Attratto da donne più grandi. Ora da lei scappo, ma non riesco a dirle addio

Inviata da Ludovico · 22 lug 2021

Buonasera,
mi piacciono le donne, ne ho sempre avuto tante, mi piace conquistarle e sono stato attratto sessualmente anche da donne più grandi, fin da quando ero un ragazzino. Tempo fa ho avuto una relazione con una donna sposata e madre, di dieci anni più di me. L'attrazione sessuale era forte fin dall'inizio e sentivo che ero ricambiato. Le facevo spesso avances, scherzando, per provocarla e vedere la reazione, ma la vedevo come una cosa impossibile e sapevo che era sbagliato: ci sono dei limiti morali che cerco di non oltrepassare. È vero, spesso non mi comporto bene, non sono mai riuscito a essere fedele nelle passate relazioni, ma è più forte di me e vivo il sesso, quando è solo sesso, come una cosa separata dall'amore.
Da lei, però, continuavo a essere attratto, mi piaceva tutto, la stimavo: una donna affascinante, simpatica, ambita, mi piaceva starle vicino, cercavo le scuse per avvicinarla, mi piaceva la sua sicurezza, l'eleganza, la bellezza, la sua intelligenza, la sua forza. Così la chiamavo spesso, la invitavo a bere il caffè, abbiamo iniziato un rapporto di amicizia, ma continuavo a corteggiarla, pensavo che lei non avrebbe mai ceduto anche se le piacevo, la vedevo irraggiungibile. Dopo mesi ho provato con un invito vero, lei ha accettato ed è iniziata... Mi coinvolgeva tantissimo, mi faceva stare bene, mi ha sostenuto in un momento particolare e l'intesa intellettuale e sessuale era tanta. Tutti e due sapevamo che era solo un periodo, non potevamo, ma ci stavamo innamorando. Io avevo la fidanzata, l'ho lasciata. Il problema è che anche lei stava rischiando il matrimonio, troppo coinvolta. Ho passato un periodo di confusione totale: la volevo, ma avevo ansia, per colpa mia stavamo distruggendo una famiglia. Ho iniziato anche a trattarla male, dirle cose brutte, era un modo per allontanarla. Dopo un periodo di indecisioni e litigi, le ho detto che era meglio non vedersi più: neanche una storia (quella che forse all'inizio avrei voluto) di solo sesso e senza impegni poteva più esserci, perché eravamo andati già troppo oltre. Non è stato facile, l'ho continuata a chiamare spesso, ora provo a chiamarla meno. Nel frattempo, sono stato con altre donne, ma solo per sesso, mi sono buttato sul lavoro e sul divertimento. Ho sospettato a un certo punto avesse un altro (non era così) e mi sono accorto di essere geloso. Lei dice di provare gli stessi sentimenti di prima e sono sicuro che vorrebbe rivedermi, ma rispetta le decisioni che ho preso e non mi cerca, praticamente mai. Mi dispiace averle fatto male e mi preoccupa il fatto di aver compromesso un matrimonio e una famiglia, anche se dice che col marito va bene. Dovrei smettere di chiamarla, anche in amicizia... ma vorrei che ci fosse solo amicizia e ancora forse non è così. Il fatto è che non voglio perderla, per me è importante, non voglio si dimentichi di me e cerco le sue attenzioni. E così la chiamo, regolarmente... Perché continuo a pensarla, volerla, le telefono e poi ho paura di vederla? E' il senso di colpa, amore o solo affetto? Perché sono così confuso? Cos'ho che non va con le donne? O solo sesso oppure faccio casini, se mi affeziono: mi butto dentro e poi scappo, sono un codardo.
Mi chiedo perché sono così e se lo sarò per sempre, avete consigli? Grazie per l'aiuto

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Miglior risposta 23 LUG 2021

Buongiorno,
questa donna le piace non può semplicemente viversela così com'è e con tutte le sue contraddizioni?
Di cosa sarebbe colpevole?

Dott.ssa Silvana Censale Psicologo a Prato

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26 LUG 2021

carissimo Ludovico,
è normale quando si è coinvolti in una relazione così profonda e che le ha dato tanto, riuscire a staccarsi.
Un sostegno potrebbe aiutarla a fare maggiore chiarezza, a capire se quello che cerca è ritrovare le belle sensazioni che le ha dato oppure se c'è un sentimento più profondo.
Acquisire maggiore consapevolezza di sé potrebbe certamente aiutarla anche per i rapporti futuri, a togliersi dei dubbi o magari anche solo ad accettare parti del suo carattere che sono in un determinato modo.
Sono a disposizione nel caso necessitasse di un sostegno per affrontare questo momento.
Un caro saluto
Dott.ssa Stefania Barbaro
(ricevo anche on line)

Dottoressa Stefania Barbaro Psicologo a Milano

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23 LUG 2021

Gentile Ludovico,
Se vuole davvero conoscersi a fondo, si potrebbe approfondire le sue più intime motivazioni con un percorso psicologico. Aumentare le consapevolezze può servire a sentirsi padroni della propria vita e scegliere verso cosa indirizzarla, attirando situazioni che generano emozioni piacevoli e in linea con i propri valori.
D.ssa Michela Martini

Dott.ssa Michela Martini Psicologo a Genova

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23 LUG 2021

Buongiorno Ludovico,
la difficoltà relazionale che descrive nasconde, sicuramente, altri aspetti legati ad un nucleo di insicurezza che sarebbe utile approfondire.
Mi sembra che con questa donna ci sia stata una grande intesa affettiva, oltre che sessuale, dunque l'ansia manifestata sul piano "morale" della famiglia e del matrimonio di lei sembra sottendere, in realtà, una sostanziale paura di stringere un legame profondo.
Le consiglio di approfondire questi aspetti per rendere maggiormente funzionale lo schema di comportamento che inconsapevolmente segue quando si trova in relazione.
Resto a disposizione
Un caro saluto,
Dott.ssa Federica Beglini

Dott.ssa Federica Beglini Psicologo a Milano

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23 LUG 2021

Buongiorno Ludovico,
L’instabilità affettiva e la particolare scelta della donna adulta sono espressione di un disagio che va attenzionato.
Le consiglio un percorso di supporto psicologico che possa individuare le cause, dopo un’opportuna indagine diagnostica
Le auguro il meglio e resto a disposizione
Dott.ssa Oriana Parisi

Dott.ssa Oriana Parisi Psicologo a Bari

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