Anoresssia nervosa

Inviata da passuello denise · 29 apr 2013 Anoressia

buongiorno sono una mamma disperata perché mio figlio di 23 anni le hanno diagnosticato l'anoressia nervosa e in cura da circa un mese in un centro apposta ma senza nessun risultato lui ce l ha con il mondo intero e adesso la cosa grave che ha detto e che la causa siamo noi genitori lui non sta bene in casa e non ci vuole più vedere vuole andare a vivere da solo come mi devo comportare

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Miglior risposta 30 APR 2013

Buongiorno. Sono sicura che suo figlio è seguito da un bravo psicologo. Naturalmente un mese è molto poco per vedere i risultati; la psicoterapia è un processo lungo e a volte anche doloroso che coinvolge non solo il paziente direttamente interessato ma anche chi gli sta intorno. Potrebbe prendere in considerazione la possibilità di intraprendere anche lei un percorso psicoterapeutico, penso che sarebbe utile sia per lei, in quanto troverebbe uno spazio per esprimere le sue preoccupazioni e trovare nuove risorse per gestirle, ma anche per suo figlio per il quale la famiglia costituisce il contesto principale all'interno del quale è inserito.

Dott.ssa Firinu Lucia, Psicologo - Psicoterapeuta Psicologo a Cagliari

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1 MAG 2013

ringrazio tantissimo tutti gli psicologi che mi hanno risposto e dato un grosso sostegno morale e psicofisico grazie di cuore

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30 APR 2013

gentile denise,
il percorso di uscita da un disturbo alimentare può essere molto lungo e travagliato, l'unica cosa che voi genitori potete fare è avere fiducia in vostro figlio e nel lavoro che sta sostenendo, mi creda non è facile nemmeno per lui.
non abbiate fretta, anche se comprendo il bisogno di vedere risultati, il cambiamento è un processo e come tale richiede un tempo che non si può stabilire a priori.in bocca al lupo per tutto

Anonimo-126894 Psicologo a Roma

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30 APR 2013

Cara Denise,
l'anoressia nervosa è un disturbo che richiede un tempo di cura adeguato prima di riuscire a vedere dei risultati. Chissà da quanto tempo suo figlio è invischiato in quei pensieri ossessivi relativi al cibo, al corpo e al peso. Nella fase iniziale vi è la mancanza della consapevolezza della malattia e la perdita di ogni etto scatena un'euforia tale per cui è impossibile rendersi conto della gravità della situazione, inoltre, le persone che sono accanto a lui rappresentano degli ostacoli al raggiungimento del suo obiettivo, ovvero quello di perdere sempre più peso. Non si disperi se in questo momento lei non vede alcun miglioramento, l'anoressia non è solo peso e corpo, ma anche mente, ed è quello l'elemento fondamentale che può determinare una guarigione estesa anche alle altre sfere. Non si focalizzi sul cibo e sul peso, quanto più sulla relazione. Gli dia supporto e sostegno e gli faccia notare quali differenze a livello relazionale, con lei, con la famiglia, con gli amici e tutto l'ambiente esterno sono nate a seguito di tale malattia. Non esiti anche lei ad andare da qualche professionista esperto in materia, per avere il giusto supporto relativo allla frustrazione e l'impotenza che tale patologia determina nel tempo.
Cordiali saluti
Dott.ssa Elena Favole

Dott.ssa Elena Favole Psicologo a Cuneo

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30 APR 2013

Gentile signora Passuello Denise,
ci sono anche diagnosi dietro a problematiche alimentari che possano far ipotizzare anoressia nervosa. Oppure associate ad anoressia nervosa altre patologie importanti. Di solito se la cura non porta a risultati (a nessun risultato!) è possibile che sia da rivedere o la cura in atto o anche la diagnosi. Magari presso altro specialista, anche nel privato, se c'è la possibilità di farlo. Sentire, come si dice "altre campane" prima di impegnarsi in una cura di una diagnosi certa che porti a risultati
dr Paolo Zucconi, sessuologo clinico e psicoterapeuta comportamentale a udine

Dr. Paolo G. Zucconi (sessuologia clinica & Psicoterapia) Psicologo a Udine

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30 APR 2013

Gentile Denise,
probabilmente suo figlio è in una fase della terapia in cui sta dando sfogo alla sua rabbia. Comprendo il suo dolore ma dovrà ancora farsi forza ed attendere i progressi del percorso terapeutico. Può consultare gli psicologi del centro per avere suggerimenti su come affrontare in questo momento il rapporto con suo figlio.
Cordialmente
dott.ssa Cristina Mencacci

Dott.ssa Cristina Mencacci - Psicologa Psicologo a Perugia

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29 APR 2013

Cara denise,
capisco tutta la sofferenza materna, ma un mese di cura per qualsiasi tipo di difficoltà psicologica è veramente poco.
Purtroppo o per fortuna lo psicologo non ha la bacchetta magica. Il fatto che voglia andare a vivere da solo è una spinta verso l'autonomia che potrebbe non essere del tutto negativa.
Una delle cure più efficaci con l'anoressia è l'EMDR. Provi a contattare uno psicologo della sua zona che usa questa tecnica.

Cordiali saluti.

Dr. Antonio Cisternino

Anonimo-128762 Psicologo a Torino

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29 APR 2013

Cara mamma, possibile che il centro di cura non le offra anche un supporto psicologico o quanto meno dei consigli? Si informi anche tramite internet per trovare un altro centro e pur senza in alcun modo abbandonare suo figlio (almeno sul piano salute) lo lasci libero di essere se stesso. Lo so che è molto difficile, anche perchè la malattia altera le percezioni. In buona sostanza credo che una cura efficace sia alla base del cambiamento, quindi, se quella attuale non sortisce alcun risultato minimo proverei a rivolgermi altrove ( ovviamente dopo aver tentato di esaurire ogni dubbio e chiarimento con i responsabili della attuale struttura ).
Nel frattempo, cara Denise, anche lei necessiterebbe di supporto ed accompagnamento. Si rivolga ad un terapeuta della sua zona se può. Un caro saluto. Dott.ssa S. Orlandini

Dott.ssa Sabina Orlandini Psicologo a Torino

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