Anoressia maschile

Inviata da passuello denise · 4 feb 2013 Anoressia

Buonasera sono una mamma disperata e preoccupata per mio figlio di 23 anni che pesa 45kg ed e alto 1.70 cm lui è calato circa 4 anni fa andando giornalmente in palestra e prendendo dei beveroni contenenti sostanze di anfetamine dopo di un anno le ha smesse su nostra richiesta ma il suo peso originale prima di tutto questo era 67 kg il peso originale non l'ha mai recuperato anzi continua a calare a vista d'occhio lo abbiamo portato da una nutrizionista ma senza nessun esito poi lui non si vuole fare aiutare dorme pochissimo di notte 4/5/ ore per notte calcolando che durante il giorno lavora 8 ore algiorno poi palestra infine tutte le sere esce sempre e fa orari tardi isomma noi genitori non sappiamo come fare per aiutarlo aspetto una risposta grazie mille.
Denise

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Miglior risposta 12 FEB 2013

gent.ma lettrice, l'anoressia mentale o nervosa è una malattia seria, prima quasi esclusivamente coinvolgeva soggetti di sesso femminile ed ora si è estesa anche al mondo maschile . non va trascurata
per le implicazioni organiche che essa comporta. convinca suo figlio a farsi aiutare e chieda eventualmente anche al suo medico di medicina generale di intervenire ed eventualmente chieda l'intervento di uno specialista psicoterapeuta con esperienza nel trattamento dei disturbi del comportamento alimentare.
molti auguri.
patrizia pezzella , psicologa psicoterapeuta roma

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12 FEB 2013

buongiorno abbiamo deciso entrambi noi genitori di raccontare il problema di nostro figlio alla nostra dottoressa medico curante che ci ha consigliato di andare a fare un colloquio al centro sert piu vicino a noi per cosi poterle fare anche gli esami ematici anti doping o sostanze strane il problema piu grande sara riferirlo a nostro figlio come dobbiamo comportarci perche lui riesca a venire e poi potremo concludere qualcosa di positivo per lui grazie mille

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11 FEB 2013

Gentile Denise,
consiglio vivamente a Lei e suo marito di cominciare un percorso di psicoterapia, rendendo noto a Vostro figlio che questo percorso comincia per una Vostra sofferenza ed un Vostro problema, per comprendervi meglio, come coppia, ma sopratutto come coppia genitoriale, sottolineando che, quando lo desideri, lui può accompagnarvi.
Così sarà più facile per Voi, sapere quale comportamento è più utile mettere in atto, avere sostegno e contenimento per voi come genitori; ma sopratutto dimostrerà a Vostro figlio che siete capaci di mettervi in discussione e che non c'è nulla di strano nel chiedere aiuto. Di conseguenza, per lui sarà più facile chiedere aiuto ed aprirsi ad un esperto.
Sperando di esserLe stata utile, le lascio un grosso 'In bocca al lupo'!

Rosa Linda Ricci - Studio Medico L. Giordano Psicologo a Napoli

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6 FEB 2013

Ciao Denise,

da quello che scrive il quadro è abbastanza preoccupante, sembra trattarsi di una problematica alimentare di tipo anoressico. Tutti i disturbi del comportamento alimentare non hanno a che fare con il cibo e l'alimentazione, anche se si manifestano attraverso il corpo, hanno una natura psicogena.

Quattro anni sono già tanti, prima che diventi più grave le consiglio di rivolgersi ad un psicoterapeuta familiare e ad un medico nutrizionista come ha già fatto.
saluti
Lucia Anna Lombardo

Dott.ssa Lucia Anna Lombardo Psicologo a Caserta

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6 FEB 2013

Cara Denise,
nell'anoressia, come in tutti i disturbi alimentari, subentra una distorsione percettiva, ovvero, una alterata percezione del proprio corpo che, nonostante il soggetto sia fortemente sottopeso nell'anoressia, lo si vive come normale se non più abbondante del normale. Se suo figlio mangia comunque abbondantemente potrebbe essere anche un'anoressia con condizioni eliminatorie, cioè con vomito autoindotto. Non accusi suo figlio di ciò, nè cerchi di coglierlo sul fatto, è un disagio e come tale va rispettato poichè suo figlio, "utilizza" tale sintomo per comunicare qualcosa che in sè lo disturba e non è in grado di comunicarlo in altro modo. La decisione di andare a consultare un esperto è stata sicuramente la migliore, in quanto potrà chiarirvi i dubbi e consigliarvi quali comportamenti adottare al fine di rendere maggiormente consapevole vostro figlio e il suo bisogno di farsi aiutare.
Cordialità
Dott.ssa Elena Favole

Dott.ssa Elena Favole Psicologo a Cuneo

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6 FEB 2013

Ancora buongiorno. La sua preoccupazione è assolutamente consona e direi anche necessaria. Avete fatto bene voi genitori a consultare uno psicologo, sicuramente saprà indirizzarvi e supportarvi al meglio.
Per riprendere l'argomento esami tenga conto che se suo figlio assumesse sostanze potrebbe sapere come non farlo risultare negli esami conoscendo icon un certo anticipo la data dei prelievi. Perchè non farglieli ripetere non avvisandolo prima? In ogni caso lo stile di vita da lui seguito non pare essere salutare, dunque prenderei appuntamento anche con uno psichiatra. Tenete duro! Dott.ssa S. Orlandini

Dott.ssa Sabina Orlandini Psicologo a Torino

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5 FEB 2013

buongiorno scusate la mia preoccupazione ma mio figlio ha fatto esami ematici di routine piu esami specifici della tiroide e ciliachia il tutto risulta negativo e nella norma volevo sapere che altri esami dovrebbe fare noi abbiamo gia preso appuntamento solo noi genitori da una psicologa per presentargli il caso e poi sperando di convincerlo ad andare lui ma sara molto dura lui si vede normale e in salute senza problemi apparenti continua a mangiare abbondantemente ma senza prendere peso facendo una vita sregolata lavorando otto ore al giorno tre volte a settimana in palestra e tutte le sere esce rientrando ad orari molto tardi di conseguenza dormendo poche ore per notte grazie mille

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5 FEB 2013

Buongiorno signora Denise,
Con molta probabilità si tratta di anoressia. Purtroppo nella fase iniziale c'è euforia, con scarsa, se non nulla percezione del disagio. Non si focalizzi sul peso, sul cibo e sul corpo, non le saranno di aiuto nel rapporto con suo figlio, tanto meno nel tentativo di indurlo a contattare un esperto. Consigli comunque a suo figlio di fare qualche consulenza da uno psicologo o psicoterapeuta, focalizzandosi sulla relazione che c'è tra di voi (cambiata rispetto a prima) e che siete preoccupati per lui. E' fondamentale in questa fase riuscire a fargli prendere consapevolezza del problema affinché possa intraprendere un percorso di cura.
Cordiali saluti
Dott.ssa Elena Favole

Dott.ssa Elena Favole Psicologo a Cuneo

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5 FEB 2013

Come già espresso, cara Denise, devo ribadire la assoluta necessità di un atteggiamento determinato ed autorevole nei confronti di vostro figlio. Il suo comportamento infatti non pare essere quello di una persona né in grado di prendersi cura di sé, nè di agire con responsabilità verso se stesso e nemmeno di comprendere la serietà della sua situazione. Rivolgetevi al medico di base che farà il suo dovere prescrivendo delle analisi del sangue al ragazzo. Fate in modo che (magari dopo una telefonata preliminare con il medico in cui potrete descrivergli la situazione) possano interloquire direttamente tra di loro. A mio avviso siamo lontani dal volersi mettere in discussione cercando un aiuto vero (parlo naturalmente di vostro figlio e del suo non essere motivato attualmente a voler beneficiare di un aiuto psicologico) e forse partendo con una cura farmacologica (ovviamente dopo i risultati degli esami prescrittigli) lo sì può rendere più disponibile ad un percorso.
E infine: anche lei e suo marito necessitate di un supporto, dunque vi esorto ancora esorto ad intraprendere un percorso di sostegno. Cordiali saluti. Dott.ssa S. Orlandini

Dott.ssa Sabina Orlandini Psicologo a Torino

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4 FEB 2013

mio figlio è venuto dalla nutrizionista su nostra continua richiesta visto il peso ma dopo tre sedute ha deciso di non andarci più credendo di potere fare da solo quando noi genitori cerchiamo di consigliarlo lui è sempre molto nervoso e scatta con niente non sappiamo con chi esce chi frequenti ma ho molti sospetti visto che ogni volta che torna da palestra tre volte a settimana è sempre molto carico grazie mille

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4 FEB 2013

Gentile signora, il problema di suo figlio potrebbe essere anoressia, la quale ha una causa psicologica, è consigliabile quindi convincere suo figlio ad intraprendere una terapia individuale che potrebbe far emergere disagi consapevoli e non. Anche voi genitori potreste effettuare delle sedute familiari.

Dott.ssa Angela Virone Psicologo a Agrigento

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4 FEB 2013

Gentile Denise,
la situazione che illustra è molto preoccupante. L'anoressia è una malattia grave che comporta una forte destabilizzazione della persona e uno scarso contatto con la realtà fino anche a portare a vere e proprie allucinazioni (dismorfismo corporeo, quando una persona magrissima si vede grassa). Deve prendere dei provvedimenti al più presto portando suo figlio da uno psicoterapeuta, ma non deve neanche escludere delle prese di posizioni più forti come il ricovero temporaneo in una clinica specialistica.
Dal quadro che descrive mi sono anche immaginata che suo figlio faccia uso di droghe (ad es. eccitanti) che gli permettono di mantenere un tenore di vita così attivo e di non sentire la fame, anche in questo caso è importante una presa di posizione forte, vista anche la giovane età di suo figlio.
Allo stesso tempo consiglio a lei e a suo marito (se presente) di intraprendere una terapia o personale o di coppia sia per supportare al massimo il percorso di vostro figlio e dargli l'esempio che anche i genitori si mettono in discussione, sia perchè quando i figli manifestano questi disagi manifestano un disagio di tutta la famiglia.
Cordialmente
Dr.ssa Federica Parri

Dott.ssa Federica Parri Psicologo a Trieste

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4 FEB 2013

sicura abbia smesso con le anfetamine?

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4 FEB 2013

Gentile Denise, in che senso il ragazzo non si vuole fare aiutare? dal nutrizionista siete riusciti a portarlo...perchè allora non portarlo da uno psicoterapeuta esperto in in questo tipo di disturbi? Oppure inizialmente da uno psichiatra per un preliminare supporto farmacologico.
Comprendo tutta la sua sofferenza e la difficoltà nella gestione che la situazione implica, ma credo che non ci sia tempo da perdere e che si debba prendere in mano la situazione con determinazione e forza.
Sicuramente alla base dei disordini di suo figlio c'è una profonda sofferenza, i cui esiti stanno divenendo troppo evidenti e rischiosi per la sua/vostra salute. Un augurio. Dott.ssa sabina Orlandini

Dott.ssa Sabina Orlandini Psicologo a Torino

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