Alessitimia

Inviata da Matteo. 17 gen 2019 2 Risposte

Buongiorno a tutti, sono Matteo ed ho 20 anni. Da un bel po’ di mesi soffro d’ansia e sono un po’ depresso. Ho capito qual è la causa: l’alessitimia. Grazie allo psicologo che mi sta seguendo da 2 settimane abbiamo scoperto la causa mediante un test che ho fatto. In realtà è vero, non riesco a percepire e ad esternare le emozioni. La causa è dovuta alla famiglia in cui sono cresciuto. All’età di un anno mia mamma si è separata da mio padre e da quel momento lui ci ha abbandonati senza farsi più vedere. L’ho visto una ventina di volte in tutta la mia vita. Purtroppo la situazione familiare in cui vivo è un disastro: vivo con mia mamma, due mie zie e mio zio ed ogni giorno stanno sempre a litigare quasi al limite di prendersi a botte. E questa routine dura da quando sono nato (sono sempre stato in cameretta per non sentirli litigare). Oggi tutto questo mi ha portato ad avere un’alessitimia, non provo emozioni e vivo con l’ansia. Faccio canto da un paio di anni e il mio problema é l’interpretazione, non riesco ad emozionare. Si può risolvere? Si cura l’alessitimia? Perchè la vita è fatta di emozioni...

famiglia , padre , riesco , mamma

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Buongiorno Matteo,

vivere in un contesto così inquinato non deve essere semplice e comprendo il suo bisogno di chiudersi in camera e non sentire più ciò che c'è all'esterno. Ha fatto bene a rivolgersi ad un professionista, è indispensabile un percorso. Due settimane sono davvero poche, si lasci andare e segua il terapeuta, vedrà che i miglioramenti piano piano saranno visibili.
Resto a disposizione per eventuali chiarimenti, mi scriva
Cordiali saluti
Dott.ssa Alice Noseda

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Buongiorno Matteo,

credo che il passo più difficile sia stato quello di riconoscere la sua problematica e di decidere di affrontarla. Due settimane sono veramente troppo poche per fare un bilancio e per come è fatto lei ci vorrà sicuramente più tempo per costruire una buona relazione terapeutica. Abbia ancora un po' di pazienza e vedrà che riuscirà ad affrontare la problematica con l'aiuto del collega a cui si è rivolto.
Migliorerà sicuramente il suo benessere psicologico ritrovando un nuovo equilibrio.
Cordiali saluti.
Dott.ssa Barbara Testa Psicologa Psicoterapeuta

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18 GEN 2019

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