24 mesi mia figlia a timore degli estranei soprattutto maschi

Inviata da Doc. · 19 gen 2021

Salve, mia figlia ha appena compiuto 2 anni e da un po' di tempo noto che ha una certa diffidenza verso le persone che non frequenta con assiduità. Da questa estate, quindi dall'età di circa 15 mesi ho notato che ha timore dell'estraneo, di solito fa più fatica con gli uomini per cui mi salta in braccio, si nasconde il viso sulla mia spalla e in alcuni casi se l'estraneo prova ad approcciarsi a lei in forma più diretta, ad es. prendendole il ciuccio o toccandola, comincia a infastidirsi sino ad arrivare al pianto. Questa estate siamo andati al mare nella nostra terra d'origine e quindi ha avuto modo di rivedere tutti i parenti che si sono riversati su di lei con sorrisi e attenzioni e lì è iniziata la tragedia, ovvero i pianti, la ricerca della mamma o del papà. Piano piano con il passare delle settimane la situazione è migliorata sino a quando queste manifestazioni sono scomparse. Le razioni più forti si sono manifestate non con le figure femminili e con i bambini (nessun problema con questi ultimi) quanto con gli uomini, con alcuni per parecchie settimane ogni volta che solo li vedeva iniziava a piangere e a volersi allontanare, poi dopo due o tre settimana pian piano non ha pianto più e ha iniziato a tranquillizzarsi. Ieri in occasione del suo compleanno (2 anni) ho invitato 6 persone a casa per festeggiarla e non appena ha visto due figure maschili ha iniziato a piangere ed è scappata venendo nelle mie braccia. Ho dovuto rassicurarla e sedermi vicino a lei durante la festa. Poi dopo circa 30 minuti si è rasserenata e ha iniziato a giocare. Alla fine ha sorriso e scherzato anche con le figure maschili che le avevano causato inizialmente quel pianto dirotto, ma non ha voluto andarci in braccio (non le vede quasi mai queste due persone). Siamo in un periodo difficile in cui i contatti sociali sono davvero pochi , causa Covid, per cui tranne me, qualche amica e la baby sitter mia figlia non frequenta nessuno. Usciamo per andar a fare la spesa o per portarla al parco o per qualche passeggiata, ma a parte questo ben poche possibilità di contatti. Ho paura che questa situazione non possa far altro che peggiorare il suo comportamento. Io sono una persona socievole e solare e quindi ho il timore che mia figlia invece possa essere insicura e introversa. Il mio ex marito è un po' particolare come carattere e piuttosto ansioso e introverso. Non so se sia un problema legato alla sua familiarità con la componente paterna o più un problema educativo? Sbaglio qualcosa?

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Miglior risposta 20 GEN 2021

Cara mamma,
Lei descrive un comportamento piuttosto tipico in questa fase di sviluppo. Lo dia per scontato senza critiche o aspettative contrarie. Quando sua figlia vedrà come lei e l'estraneo interagite, interiorizzerà il dato e con i suoi tempi potrà agire in piena autonomia.
Nel frattempo è importante che si renda conto che la mamma non permette ad altri di fare cose che possano infastidirla.
La mamma orsa è sempre un buon modello.
La saluto cordialmente.

Dott. Ivano Ancora Psicologo a Torino

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26 GEN 2021

Gentile signora non sottovaluti il problema sicuramente la bambina ha bisogno di vivere nei suoi spazi domestici

DR.Hugo Gasperi Psicologo a Bolzano

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20 GEN 2021

Carissima, è più che normale che la bambina abbia timore e paura nei confronti degli estranei. Questo è proprio il periodo in cui nei bambini si sviluppa la paura dell'estraneo di ciò che non si con9sce, specie se la bambina vive in un contesto sociale limitato, nel senso che vede solo poche persone. Dunque, che abbia timore delle figure adulte è normalissimo e che siano soprattutto uomini, sara dovuto al fatto che li vede più distanti, più distaccati a volte gli uomini magari non sanno trovare il giusto approccio e quindi nè ha un maggiore timore o può darsi che ci sia stata qualche figura maschile adulta che gli abbia messo un po' di timore. Può averle fatto paura qualche smorfia o anche solo qualche atteggiamento è lei tende poi a paragonarla a questa figura. Sono cose del tutto normali a quest'età è importante che la bambina cerchi di incontrare pian pianino più persone e senza fretta, senza volerla costringere e si cerchi di farla relazionare con le persone adulte il più possibile di modo che la bambina si abitui a stare con persone estranee. Assolutamente sconsiglio di lasciarla da sola con persone estranee perché non è ancora il momento.
Resto a disposizione anche on line.
Cari saluti.
Dottoressa Barbara De Luca

Dott.ssa Barbara De Luca Psicologo a Catanzaro

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20 GEN 2021

Buongiorno carissima, non sbagli assolutamente nulla. Dici di essere una persona positiva e solare, non forzi la mano con la bambina e sei subito pronta a rassicurarla. Non temere che la situazione abbia preso una piega sbagliata e che possa peggiorare. Il comportamento della bambina a quell'età è del tutto normale. È abbastanza normale che trascorrendo tutto il giorno in famiglia, quando poi si ritrova a contatto con persone estranee, soprattutto di sesso maschile che si avvicinano a lei per giocare, ecc. o anche no, è sufficiente il solo fatto che li veda, dicevo è abbastanza normale il fatto che inizi a piangere. Salvo poi tranquillizzarsi e normalizzare la cosa dopo un po'. Stia serena! Un caro saluto, d.ssa Antonella Ricci

Dott.ssa Antonella Ricci Psicologo a Tivoli

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20 GEN 2021

Gentile Doc,
da mamma, è normale porsi queste domande, il benessere dei propri bimbi è sempre al primo posto. Nei primi mesi di vita, c’è una fase transitoria che viene definita “paura dell’estraneo” e la risposta dei bambini è proprio quella di buttarsi tra le braccia della mamma. Questa fase può perdurare un po’ di tempo, ma passerà. Il comportamento della sua bambina è normale specialmente con persone che non vede quasi mai. Lei come mamma, viene vista come una “base sicura”, un punto di riferimento dove poter tornare ogni volta che si ha timore o paura di una situazione. Il mio consiglio è quello di accogliere questo comportamento, ma allo stesso tempo di stimolarla e di accompagnarla ogniqualvolta ha paura, i bambini sono molto curioso e hanno bisogno di poter “esplorare” il mondo in modo sicuro.
Spero di esserle stato di aiuto, per qualsiasi dubbio può contattarmi.
Cordialmente
Dr. Mario De Rose

Dr. Mario De Rose Psicologo a Cosenza

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20 GEN 2021

Buongiorno signora Doc,
un bambino piccolo, ma anche uno più grande, deve rapportarsi con l’estraneo in modo graduale; una diffidenza inziale è fisiologica e protettiva. Pensi a quanto sarebbe rischioso per un bambino instaurare immediatamente una relazione con chiunque.
Inoltre, più il bambino è piccolo più l’avvicinamento da parte dell’adulto deve essere proposto e non imposto. Non è sufficiente però; è altresì indispensabile che un adulto si proponga ad un bambino conoscendo le modalità adeguate a quell’età. Ad esempio non toccandolo o non toccando suoi oggetti, se non ha verificato che il bambino glielo permette.
Rispettare i confini della ‘bolla’ personale di chiunque è una regola che non tutti percepiscono.
Detto questo, quando i tempi di familiarizzazione sono molto lunghi o le reazioni eccessive, è importante capire se al di sotto non ci sia un disagio, su cui è utile intervenire.
Il fatto che voi siate separati e che la bambina abbia paura dell’adulto maschile può avere una relazione.
Molto dipende dal vissuto che la bambina ha dei maschi, e necessariamente da come si è formata questa immagine.
Come comprenderà la bambina si è formata una certa idea del papà e quindi per estensione a tutti i maschi, attraverso ciò che ha percepito dalla mamma.
E’ questo aspetto che a mio avviso va controllato, attraverso un colloquio che lei può effettuare presso uno psicologo, per correggere eventuali percezioni che involontariamente possono essere state veicolate a sua figlia.
Un augurio
Giordana Milani

Dott.ssa Milani Giordana Psicologo a Biella

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20 GEN 2021

Salve, comprendo il suo timore nel vedere sua figlia piangere se qualcuno a lei non familiare cerca di avvicinarsi o di prenderla in braccio. Nel corso dello sviluppo dei bambini ci sono delle fasi evolutive e tra queste c'è proprio quella nella quale si presenta in maniera evidente la cosiddetta "paura dell'estraneo". E' un periodo di tempo che all'incirca parte intorno agli 8 mesi, e tra il primo e il secondo anno il disagio dei bambini con gli estranei raggiunge il picco massimo. Che la bambina abbia maggior timore con gli uomini è altrettanto comune, anche perché le donne solitamente si approcciano con delle modalità più in sintonia con l'età dei bambini e comunque le figure maschili appaiono agli occhi dei piccoli, senza che ce ne sia intenzione, più temibili. Un aspetto rassicurante è che sua figlia si calma e si lascia rassicurare dalla sua presenza. Col passare del tempo lo sviluppo cognitivo ed emotivo dei bambini consente loro di abituarsi a stare in compagnia di estranei in diverse occasioni. Ha ragione che le occasioni di socializzazione adesso sono piuttosto saltuarie, ma penso che la bambina imparerà lo stesso a fidarsi delle situazioni che ritiene sufficientemente sicure nelle quali vi saranno degli estranei.
Per quanto riguarda la sua domanda sul carattere del suo ex marito, le posso dire che il temperamento dei bambini ha delle componenti ereditarie a livello genetico, che però si modificano attraverso le interazioni con chi si prende cura di loro. Dalle sue parole immagino che lei sia una mamma attenta ai bisogni di sua figlia e visto che la piccola si calma, significa che lei è in grado di rassicurala e di farla sentire protetta.
La sua attenzione agli aspetti emotivi e al benessere di sua figlia è molto importante, e le potrà essere d'aiuto nel suo ruolo di madre. Cari saluti
Dott.ssa Raffaella Gervasoni

Dott.ssa Raffaella Gervasoni Psicologo a Livorno

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20 GEN 2021

Buongiorno, è normale che dai 9 mesi i bambini , che cominciano a riconoscere l'estraneo, siano più timorosi rispetto alla presenza di persone poco conosciute. La tua bambina è più grande, ma come dici tu la condizione di relativo isolamento sociale nel quale viviamo in questo periodo non la aiuta ad aprirsi. È una buona cosa che dopo un po' la bambina si tranquillizzi, anche in presenza di persone nuove. Può darsi che la bambina sia un po' prudente per carattere e in questo caso non è utile forzarla, ha solo bisogno di un po' di tempo in più. Ti consiglio di giocare con le fotografie di parenti e amici; tu le dirai i nomi delle persone e inventerai una storia o semplicemente le racconterai qualcosa di loro: " Ecco lo zio Mario che ogni mattina fa il pane...". Un altro consiglio che posso darti è di lasciare che la bambina stia un po' di più da sola con il papà, in modo che si abitui maggiormente alle figure maschili e abbia altri punti di riferimento oltre alla mamma.

Dott.ssa Lorena Menoncello Psicologo a Milano

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20 GEN 2021

Buongiorno,
Mi pare di capire che sua figlia ha difficoltà a socializzare con le figure maschili, mentre con le altre persone no. Inoltre, sembra selettiva nello scegliere le persone con cui interagire e penso che vanno accolti questi suoi comportamenti, senza forzare le cose. Se non vuole dare dimostrazioni affettuose a gente che non ha mai visto o vede poco, mi sembra una cosa abbastanza sana. Dunque, non bisognerebbe forzarla. I bambini hanno bisogno prima di esplorare l'ambiente e poi decidere se possono "fidarsi" ed interagire oppure no.
Spero di esserle stata di aiuto,
resto a disposizione.
Dott.ssa Antonella Bascià

Dott.ssa Antonella Bascià Psicologo a Milano

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