Vorrei un figlio ma mio marito no...

Inviata da Jessica · 30 set 2015 Terapia di coppia

Buonasera, mi chiamo Jessica, ho 25 anni e sono sposata. Io e mio marito ci conosciamo da 3 anni ma sin dai primi tempi entrambi abbiamo espresso il desiderio di avere figli e abbiamo progettato tutto. Ci siamo trasferiti all´estero e abbiamo dovuto ricominciare tutto da capo. Spesso é ricomparso il discorso figli e siamo rimasti dell´idea che dopo aver entrambi un lavoro fisso e uno stipendio se ne parlerá. Io ho sempre questo desiderio, lo sogno la notte, quando vedo bambini in giro mi faccio mille pensieri e su internet guardo in continuazione video e oggetti per bambini. Io avrei voluto un bambino entro i 25 anni, ma ormai sono passati peró non voglio aspettare ancora. Dopo l'ultima discussione per quanto riguarda i figli, siamo arrivati alla conclusione che io avrei cominciato un corso di formazione professionale e dopo averlo finito avremmo avuto un bambino.
Inizialmente ho accettato anche se 2 anni per me sono davvero lunghi, peró ora mi rendo conto che non posso andare avanti cosí. Sono sempre molto triste, penso spesso a questo e non ho piú il coraggio di parlarne con mio marito perché so che andrá a finire che lui la spunterá e io saró triste per giorni.
Non so come andarne fuori...aiutatemi!!! Voglio farlo ragionare, io capisco il fatto della questione economica che sia molto importante, peró io ora sono andata incontro a lui facendo questo corso, ma ora dovrebbe essere lui a venire incontro a me e vorrei potessimo vivere questo bellissimo momento insieme e sono sicura che se fosse piú aperto potremmo trovare una soluzione per far funzionare il tutto. Come posso riaprire il discorso e cercare di farlo ragionare? Grazie in anticipo

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Miglior risposta 1 OTT 2015

Gentile Jessica,
il disagio, la preoccupazione e la sofferenza che questa situazione genera in lei emergono chiaramente ed è assolutamente legittimo il suo desiderio di affrontarli.
La comunicazione ed il confronto con suo marito sono assolutamente importanti ma è possibile, come lei stessa ipotizza, che si siano instaurate delle dinamiche per cui nonostante parliate dell'argomento non riuscite realmente a sviscerarlo ed affrontarlo. Potrebbe esservi utile, laddove entrambi lo voleste, intraprendere un percorso di coppia nel quale mettervi in gioco e mettere in gioco i vostri vissuti, le vostre emozioni, i vostri pensieri e le vostre motivazioni.
Laddove questo non fosse possibile non escluda l'eventualità di un percorso personale...le potrebbe offrire l'occasione da un lato di fermarsi a riflettere su questo suo desiderio dall'altro di fermarsi a riflettere su una modalità funzionale ed efficace di affrontare l'argomento con suo marito.

Cordiali saluti,
Dott.ssa Stefania Valagussa

Dott.ssa Stefania Valagussa Psicologo a Concorezzo

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1 OTT 2015

Gentile Jessica,
lei chiede come riaprire il discorso con suo marito e farlo ragionare. Questo mi fa pensare che la comunicazione fra di voi è difficile per qualche motivo. Lei deve comunicare a suo marito la sua sofferenza e il fatto che lei desidera fortemente un bambino, altrimenti il vostro rapporto rischia di incrinarsi. Io credo che i problemi non siano solo economici, ma anche di altro genere riguardo a suo marito e quindi andrebbero chiariti. Una terapia di coppia sarebbe l'ideale, ma se suo marito non fosse d'accordo lei potrebbe comunque richiedere una consulenza psicologica per avere un sostegno e trovare la forza di risolvere questo problema. Un saluto affettuoso. A disposizione.

Dott. Sergio Rossi Psicologo a Spoleto

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1 OTT 2015

Cara Jessica,
c'è una passaggio del suo messaggio che mi ha colpito. Si tratta del punto in cui scrive che lei è "andata incontro" a suo marito iscrivendosi al corso di formazione professionale e che desidererebbe che anche lui le venisse incontro rispettando il suo desiderio di avere un bambino.

E' l' "andare incontro" che mi ha colpita: lei è interessata a questo corso? lo ha scelto con piacere o per accontentare lui?

Potrebbe riflettere sulle dinamiche di coppia e osservare se vi sia un meccanismo che la fa rispettare le richieste di lui senza far riconoscere le proprie.
Come osserva la collega Fabbrizzi, a volte parliamo senza comunicare e senza capirci a fondo.

Potreste valutare un incontro di coppia con uno psicologo per avere uno spazio protetto in cui affrontare il tema della genitorialità.

Un saluto
Dott.ssa Francesca Fontanella

Dott.ssa Francesca Fontanella Psicologo a Rovereto

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1 OTT 2015

Gentile Jessica,
questa incomprensione con suo marito sembra abbastanza profonda e su una questione non di poco conto. Suo marito condivide l'idea di avere figli ma sembra che le ragioni economiche siano un problema. A mio parere ci vuole un po' di tempo per convincerlo e prepararvi entrambi. Potrebbe essere utile provare insieme ad immaginare quali sarebbero le nuove spese con un figlio (all'inizio qualche visita della madre, pannolini, pappe, abitini). Non si tratta di spese esagerate. Suo marito potrebbe ridimensionare le sue preoccupazioni. Non mancate di notare la gioia di sentirlo chiamare, vederlo crescere, e cercare papà e mamma. provate anche a pensare chi vi potrebbe dare una mano per gestire lavoro e figlio (parenti, amici). Con questo sforzo immaginativo potreste entrare un po' nell'ottica ed essere più convinti, più pronti e più vicini fra voi. La condivisione di questo progetto - desiderio è un'importante premessa. Ci vuole anche un po' di coraggio. In bocca la lupo.

Dott. Mazzoleni (Lecco)

Dott. Mazzoleni Damiano Psicologo a Lecco

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1 OTT 2015

Gentile Jessica,
sembra che lei, riguardo al tema della genitorialità abbia raggiunto con suo marito un accordo che ora vorrebbe rimettere in discussione e non rispettare.
Senza entrare nel merito dell'acuirsi di questo suo desiderio e senza volerla criticare per questa sua difficoltà a rispettare un accordo preso, le suggerisco di riaprire l'argomento con suo marito dicendogli innanzitutto che pur avendo concordato di rimandare il progetto del figlio, lei sente sempre più forte questo desiderio e lo considera prioritario per la sua autorealizzazione essendo disposta a rinunciare ad un tenore di vita più elevato con un secondo lavoro anche perchè questo le toglierebbe tempo da poter dedicare al bambino almeno per i primi anni finchè non inizierà per lui l'esperienza della scuola.
Comprenderà che nella vita a volte è necessario anche fare delle scelte e non si può avere sempre tutto.
Se suo marito mostrerà di non recepire il suo ragionamento, il mio suggerimento è di proporgli la mediazione di un esperto tramite una psicoterapia di coppia.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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1 OTT 2015

Gentile Jessica,
Capisco perfettamente la sua tristezza e il suo desiderio di diventare madre.
Le propongo di parlare a suo marito a cuore aperto, di cercare non tanto di convincerlo, quanto di trovare una via di mezzo che faccia stare bene entrambi senza che nessuno scenda a compromessi.
Avere un figlio é l esperienza più affascinante ed emozionante al mondo ed é giusto che vi sentiate pronti entrambi, quindi, se per suo marito il problema è questo, parlatene ed affrontate la questione, é molto importante essere chiari con se stessi e con l altro.

Dott.ssa Federica Fulciniti Psicologo a Firenze

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1 OTT 2015

Gentile Jessica,
comprendo la sua sofferenza, capisco dalle sue parole che il suo desiderio di un figlio è molto forte. Non comprendo a fondo se le ragioni di suo marito siano prettamente economiche oppure ci siano anche altri motivi.
Nella coppia la comunicazione è fondamentale, ma spesso si rischia di "palare" e non comunicare, ed emergono recriminazioni, accuse e vissuti che non siamo in grado di gestire. Avete mai pensato a rivolgervi ad un terapeuta di coppia per affrontare l'argomento? In questo modo potreste vedere la questione da diverse angolazioni e cominciare davvero a sentirvi come coppia.

Cordialmente
Dott.ssa Martina Fabbrizzi
(Firenze)

Dott.ssa Martina Fabbrizzi Psicologo a Empoli

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1 OTT 2015

Cara Jessica,

Difficile indirizzarla concretamente a ciò che chiede -cioè un modo per far venire suo marito "nel suo"- rispetto al suo desiderio di maternità; appare chiaramente però, perché lei lo ha verbalizzato, che "l'accordo" fra voi fosse di attendere fino a.. (Ragioni economiche, corsi fatti e da fare...) ; e ora lei sente che il vostro accordo è messo costantemente in discussione da questa istanza generativa che sente così forte in lei. Comprensibile, e anche corretta, visto che condividere questo desiderio dal momento in cui avete scelto di essere coppia/famiglia. C

Ci sono moltissimi elementi nel tuo scritto che si potrebbero analizzare, e moltissime delle tue parole che andrebbero valutare e indagare, in un rapporto di coppia di cui non sappiamo però nulla.

Il suggerimento pratico che posso darle è di PARLARE APERTAMENTE con suo marito di questo, come lo sta dicendo a noi, senza vergognarsi di come questo bisogno di maternità la fa sentire; e non puntando la discussione su "ciò che ci eravamo detti" o altro.

L'altro aspetto che mi sento di suggerirle è di valutare la possibilità di rivolgersi a qualcuno per una consulenza -una/uno psicologo/psicoterapeuta- esperto in dinamiche famigliari e di coppia, oltre che individuali; che aldilà del fatto che la veda individualmente o magari sveglierà di chiederle di portare anche suo marito -lo dipende da molti fattori di scelte professionali in cui ora sarebbe insensato addentrarsi- saprà valutare con lei se ci sono altri motivi profondi che la stanno spingendo a desiderare un figlio aldilà del suo desiderio bellissimo di maternità.

Rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti,

Un saluto cordiale,
dott.ssa Elena Bellia
psicologa psicoterapeuta
Provincia di Savona & Genova città

Dott.ssa Elena Bellia Psicologo a Albenga

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