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Vorrei un consiglio su come affrontare questa situazione

Inviata da Vale il 5 set 2018 Terapia di coppia

Ciao a tutti! Sono una ragazza di 25 anni e ho una relazione a distanza (in quanto lui lavora lontano dalla città d'origine) con un ragazzo di 29 anni da circa tre anni. Io nutro profondi sentimenti verso di lui ma discutiamo in maniera forte quando siamo distanti e lui ad ogni discussione mi colpevolizza su tutto. L'ultima discussione è stata la seguente; dal momento che in questa settimana è stato impegnato (con l'aiuto di sua sorella) con il trasloco (poichè ha cambiato appartamento, il trasloco è iniziato da giorno 28 e finito giorno 31, specifico che lui i giorni feriali lavora tranne sabato e domenica), abbiamo avuto poco tempo a disposizione per sentirci. Il mio atteggiamento è stato comprensibile fin quando non ha concluso il trasloco, dopo di che ho iniziato ad avvertire il bisogno di sentirlo come prima (per esempio la sera su Skype come nostra abitudine) nonostante questo non ho mai riferito questo mio bisogno al mio fidanzato. Purtroppo sia per il fatto del cambio casa sia per il fatto che c'è sua sorella il tempo per me lo ritaglia, insomma mi chiama quei pochi minuti come se mi dovesse accontentare.Un pomeriggio mi ha chiamata, mentre stavo studiando, per parlare dimostrandosi disponibile per un tempo più lungo però io avevo l'esigenza di studiare in quanto tra pochi giorni dovrò sostenere un esame allora ho riferito questo mio bisogno ma lui si è risentito di questo, infatti mi ha detto "perchè mi stai liquidando?" ed io ho risposto in maniera tranquilla che ci saremmo sentiti in seguito. Dopo pochi minuti mi manda un messaggio che io ho visualizzato ma non ho risposto, a seguito della mia non risposta mi scrive in maniera indispettita "grazie che non mi hai risposto e che mi hai ignorato come se fossi uno scocciatore". Sentendomi dire in quel modo, mi sono infastidita e allora ho iniziato a dirgli che precedentemente si è fatto i cazzi suoi senza che io gli dicessi niente (sottolineo che non l'ho disturbato mentre aveva da fare e se non rispondeva non gli dicevo nulla e non lo stressavo) e adesso che sono impegnata io mi viene a dire in questo modo?! Dopo avergli detto così ha reagito duramente contro di me affermando che gli sto rompendo i coglioni (mi scuso per la parolaccia) e ha riversato su di me il fatto che ha dovuto sostenere il trasloco insieme a sua sorella e che è stato pesante (sottolineo che è una casa già arredata e di 40 mq). Mi sono ritrovata di fronte ad una persona diversa da quella che è realmente,che non bada ai miei bisogni e fredda, ho avuto l'impressione che sia "plagiato". Alla fine della discussione mi ha detto che non ho comprensione e che lui non ha avuto tempo. Il giorno dopo ho cercato il confronto per un chiarimento dove ho esplicitamente detto di aver sbagliato a dire in quel modo (cioè che si è fatto i cazzi suoi in quei giorni) e gli ho descritto il mio stato d'animo cioè che mi manca non poterlo sentire di più e che non lo colpevolizzo. Detto questo quello che mi ha risposto testualmente è stato questo "Io penso che al posto tuo avrei capito la situazione senza dire nulla" ed io ho risposto in maniera tranquilla spiegando il mio punto di vista ma lui ha continuato dicendo: "Se tu avessi compreso non sarebbe successo nulla di tutto ciò, ma oggi hai esagerato.Io dico quello che penso e penso che sono amareggiato,penso che hai sbagliato a comportarti così con me,che non hai comprensione perchè io ho una quantità di cose da fare e devo continuare a lavorare,sei irriconoscente e non apprezzi nulla di quello che faccio per te, le tue lacrime non hanno valore e piangi solo per avere la ragione, devi riflettere sulle cattiverie che mi hai detto". Io sono convinta di aver compreso che aveva da fare e infatti non l'ho mai disturbato né con chiamate o messaggi aspettavo che lui si facesse sentire quando poteva. Adesso sentirmi dire queste cose mi crea una profonda tristezza anche perché lui non considera il mio stato d'animo (cioè mi sono sentita trascurata), per questo vorrei un consiglio su come affrontare la situazione,mi sembra di avere un'altra persona di fronte a me e mi viene da impazzire.Io non so come comportarmi perchè mi sento ferita dal linguaggio che ha usato nei miei confronti e inoltre vedendomi piangere mi ha pure detto che faccio la vittima e che posso continuare a piangere (era freddo mentre lo diceva, le sue parole sono state "dai,piangi piangi" con un tono freddo e menefreghista). In tutto questo io sento di non essere in torto da parte sua invece lui mi colpevolizza e non riesce ad andare oltre e mi accusa di creare i litigi. Come posso affrontare questa situazione per me stessa? Grazie mille a tutti

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Buongiorno,
si chieda se questa relazione le porta benefici. Le difficoltà ci sono sempre, ancora di più se si parla di un rapporto a distanza, ma l'importante è chiedersi cosa la fa star bene.
Provi a cercare il suo equilibrio, mettendo in luce quello che può darle sollievo. Ricerchi un sano rapporto di scambio con l'altro.
Rimango a disposizione per un eventuale colloquio.
Buoni Pensieri
G. Dott. Gramaglia

Gramaglia Dr. Giancarlo Psicologo a Torino

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Buongiorno,
una relazione a distanza può essere molto difficile da sostenere e portare avanti. Questa complicazione che racconta possono essere amplificate e rese più gravi proprio dalla distanza; diventa più complicato esprimere i propri pensieri e le proprie emozioni.
Se sta sperimentando qualcosa che le fa sembrare il suo ragazzo come diverso, potrebbe aiutarvi vedervi di persona (immagino sia complicato) per comprendere a fondo quali sentimenti ed emozioni vi legano.
Inoltre, se sente di avere molto difficoltà e disagio psicologico nel gestire questa situazione potrebbe richiedere l'aiuto di uno psicologo, online o presso un professionista della sua zona, per ricevere un supporto professionale in questo momento complesso.
Cordialmente,

Dr. Gianmaria Lunetta,

Psicologo Clinico a Torino

Dr. Gianmaria Lunetta Psicologo a Torino

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