Vorrei trovare la strada migliore per me

Inviata da Sara · 27 mag 2016 Terapia di coppia

Sono fidanzata da 9 anni circa con un uomo più grande di me. Io ho 27 anni e lui 46. Quando ci siamo messi insieme io volevo l'amore. Mi piaceva molto ed ero morbosamente attaccata a lui. Avevo paura di restare sola. Ora a distanza di tempo mi rendo conto che posso stare senza di lui e fare tante cose anche senza di lui. Non che non voglia farle anche insieme ma se lui non vuole fare una cosa che a me invece va io la faccio comunque. Condividiamo una passione/lavoro il ballo caraibico e purtroppo anche qui spesso siamo in conflitto.
Il sesso tra di noi non è mai stato un gran che. Forse ho sbagliato io all'inizio a non dirgli ciò che mi piaceva e cosa no e quindi mi trascino molte situazioni che spesso non riesco a sopportare. Cosa devo fare? Devo tenere per me i miei problemi e farmeli passare così da non farlo soffrire oppure esporre il mio problema col rischio che lui non capisca ciò che io provo?
È molto cocciuto e se si fissa su una cosa non c'è modo di smuoverlo e soprattutto crede che le persone cambino per un motivo, mentre io credo che le persone cambino perché crescono e fanno nuove esperienze nella vita.
Ringrazio tutti voi per la vostra gentile attenzione
Buona notte.

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Miglior risposta 29 MAG 2016

Buongiorno Sara, magari la risposta alla sua domanda sarà anche banale ma, forse, potrebbe essere la più giusta per lei: pur all'interno di una riflessione approfondita del perchè sia tanto condizionabile dal giudizio del suo compagno (o altri significativi in generale), credo che dovrebbe chiarirsi bene ciò che vuole lei e tentare di raggiungerlo. A prescindere da cosa crede potranno pensare (o come potranno giudicare...) gli altri. Se arriva a porsi/ci una domanda del genere, probabilmente, ha percepito già qualcosa che non va (di discrepante) dentro di Sè: forse un qualcosa che, emotivamente, non le torna più. Quando avviene questo, il nostro sistema ci sta facendo capire che non riesce a gestire più le cose come fatto finora, che bisogna adottare qualche cambiamento. Credo che, al punto di autoriflessione cui è arrivata, anche se decidesse di non confrontarsi con il suo partner per timore di come potrebbe reagire, ormai è come se avesse superato uno scalino, dal quale non è più possibile tornare indietro (e non è detto che sia una brutta notizia...). Credo, infine, che lei ci abbia posto una domanda di cui, nel profondo, già conosce la risposta e vorrebbe sentirsela esplicitare chiaramente anche da qualcun altro...
Buona fortuna
dott. Massimo Bedetti
Psicologo/Psicoterapeuta
Costruttivista-Postrazionalista Roma

Dott. Massimo Bedetti Psicologo/Psicoterapeuta Psicologo a Roma

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30 MAG 2016

Gentilissima Sara,
ho letto la sua richiesta d'aiuto ed eccomi qui per darle il mio contributo. Da ciò che lei scrive deduco che quando ha iniziato la sua relazione col suo compagno era sicuramente una donna molto giovane e in formazione nel suo percorso di crescita personale. Ora è sicuramente una donna diversa, più matura e consapevole e, penso, anche con una sicurezza in più che per tante ragioni non poteva avere a 18 anni. Per tali ragioni penso che come sia cresciuta e cambiata lei in questi 9 anni, allo stesso modo anche la vostra storia ha subito dei cambiamenti, tanto che lei si sta accorgendo di alcuni aspetti che non le vanno più bene come un tempo. Pertanto il mio pensiero è che per il suo bene e quello della vostra relazione lei debba esternare le sue preoccupazioni al suo compagno con una comunicazione assertiva e comprensiva. Chiarendo che le sue intenzioni sono finalizzate a migliorare la qualità della vostra relazione e non a chiuderla. Spero di esserle stata d'aiuto..
Buona domenica

Dott.ssa Sara Silvestro Psicologo a Iglesias

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30 MAG 2016

Gentile Sara,
il cambiamento fa parte della vita, noi siamo in continuo movimento ed in continua evoluzione..forse è proprio questo il bello no?! Allo stesso modo anche le relazioni con il tempo cambiano, ed è importante sopportare i momenti di lontananza ed incomprensione per parlarsi, guardarsi anche se cambiati e trovare un nuovo equilibrio. E’ importante sempre parlare, è il mezzo che abbiamo per esprimere il nostro mondo interno, altrimenti invisibile all’altro. Questo vale in ogni campo, dal cibo che amiamo a quello che vorremmo in fatto di sesso: la comunicazione è il mezzo fondamentale che abbiamo per mostrarci all’altro e renderlo parte di quello che desideriamo, pensiamo e sentiamo. Il rischio che l’altro non ci comprenda esiste…ma se non tentiamo non possiamo saperlo. Inoltre, la coppia è un equilibrio elastico tra lo stare insieme e gli spazi che vogliamo vivere come individui, senza fondersi. Mi sembra interessante riflettere sulle paure che sembrano avere spazio in questo momento nella coppia: la paura del cambiamento, perché potrebbe succedere qualcosa di brutto ed imprevisto, e la paura di parlare, perché l’altro potrebbe non comprenderci. Ma mi permetto di lanciarle una riflessione: se non accettiamo un momento di incertezza, come possiamo crescere e trovare un nuovo modo di essere insieme?
Un abbraccio
Anastasia Zottino
Psicologa
Aprilia (LT)

Dott.ssa Anastasia Zottino Psicologo a Aprilia

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