vorrei separarmi dai miei genitori, per il mio benessere

Inviata da sofia. 8 mag 2017 1 Risposta  · Terapia familiare

Sono una donna di 34 anni, figlia unica di due genitori che hanno sempre fatto del loro meglio per starmi accanto nel migliore dei modi. Mio padre ha 74 anni e mia madre 64. Da 5 anni a questa parte, cioè dalla morte di mia nonna, mia mamma ha iniziato una vera e propria guerra nei confronti della sua unica sorella che sta portando alla distruzione mentale mia e di mio padre.
Da 4 anni a questa parte infatti per mia madre non esiste nient’altro che questa questione: diventa l’unico tema che riesce ad affrontare, con rancore e cattiveria, gettando addosso a noi le sue insoddisfazioni, il suo rancore per sua sorella, tirando fuori questioni anche legate a 10 anni fa. Io vivo lontano, ma per mio padre sta diventando un incubo, in quanto in ogni discorso, parola, anche servizio del telegiornare riesce a far uscire fuori questa polemica. Mia mamma si sente tradita da sua sorella che accusa di averle sottratto ingiustamente parte dell’eredità, non dorme la notte in quanto rimugina su queste cose, ha tirato in mezzo un avvocato che ha diviso le quote, ma mia mamma si aggrappa alle piccole cose, che spesso nemmeno esistono, come monete di pregio, oppure vecchie foto mie…come se mia zia avesse qualche interesse ad averle! Insomma siamo entrati in una spirale di odio e rancore che ci sta investendo nella quotidianità e non sappiamo come uscirne. Da un lato mia mamma si sente sola, in quanto i parenti in qualche modo “speculano” sulla situazione, telefonando, riportando frasi dette da mia zia e aizzando il fuoco, ma allo stesso tempo facendo sentire mia mamma sola e abbandonata dai propri familiari. Dall’altra ci accusa di non starle accanto in questa battaglia, in quanto non le diamo man forte combattendo insieme a lei mia zia. Il fatto è che sia io che mio padre non alimentiamo questa spirale di odio, in quanto vorremmo che tutto finisse, o per una riappacificazione, o semplicemente chiudendo i rapporti, senza trascinare oltre inutili polemiche o guerre senza fine. Siamo arrivati a il punto più alto, in cui mia mamma ha scritto a mia zia che io volevo la mia parte di soldi, quando invece a me non importa niente… com’è possibile che un genitore tiri in mezzo un figlio che in questa guerra vuole solo starne fuori, solo per i propri fini egoistici? In questo modo, anche il piccolo rapporto che avevo con mia zia è morto… e sono a pezzi… il problema è che in tutta questa situazione io sto reagendo in un modo in cui nemmeno mi riconosco. Urlo, sbraito e mi rendo conto di reagire in modo veramente forte nei confronti di mia madre…sono arrivata a tirare calci ad una porta da quanta rabbia avevo dentro… io sto cercando solo di riportarla alla realtà, perché spesso si inventa le cose, come il fatto che io abbia subito violenze da parte dei miei zii, solo per cercare di alimentare o in qualche modo giustificare questa guerra. Nel momento in cui io mi arrabbio e la supplico di finirla, per il bene mio e di mio padre lei fa partire una dinamica di vittimismo, piange e comincia a urlare che è sola, che vuole i suoi soldi, che i parenti l’hanno abbandonata, ecc ecc… passate queste discussioni lei si chiude nella sua stanza per giorni, senza parlare a mio padre, in una sorta di mutismo e con un muso che giuro le cambia i connotati…ed accade anche quando parla di queste cose, si tramuta. Io non so più cosa fare, questa situazione sta distruggendo sia me che mio padre. Passiamo da soli natali e feste importanti, parlando solo dei soldi che le avrebbe sottratto mia zia. Io ho la fortuna che riesco a staccare la testa, dato che lavoro a 300km di distanza da casa, ma mi spaventa mio padre, che già ha somatizzato con un prurito quasi cronico questa situazione, e che non ha altre vie di sfogo…. Io vorrei staccarmi da questa situazione, mi verrebbe voglia di far capire a mia madre che mi perde se continua così a devastarci con i suoi malumori…ma poi penso a mio padre…e mi sento obbligata a tornare a casa, a stare chiusa lì dentro per stare vicina a lui… come posso aiutare mia mamma? Come posso aiutare mio papà? Mi spaventa avere voglia di tagliare ogni rapporto con mia madre, perché penso non sia naturale, ma spesso mi sembra sia l’unica strada…vorrei tanto avere un figlio con il mio compagno…ma ho paura che arrivi anche lui a subire mia madre in questo modo…

grazie

capire

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Salve Sofia.
immagino che sia molto difficile per lei vivere questa situazione.
E' probabile che sua madre sia "incastrata" in un circolo vizioso per cui prova rabbia perchè non ha ciò che vorrebbe, mette in atto comportamenti "aggressivi" nei confronti dei suoi familiari che la portano all'isolamento dagli stessi, e questo genera ancora più rabbia in lei, e così il circolo vizioso va avanti.
Ora noi non possiamo intervenire direttamente su sua madre, che se volesse risolvere questa situazione potrebbe rivolgersi a uno psicologo che la aiuti a eleborare e ridefinire quello che sta provando e vivendo, ma possiamo capire come questa situazione ha un'influenza su di lei e trovare il modo migliore per aiutarla a vivere la sua vita, a realizzare il suo desiderio di avere un figlio con questo compagno agendo sulle sue paure che sua madre possa rappresentare un pericolo per questo figlio.
E' normale che lei provi rabbia e tristezza perchè questa situazione sta influenzando anche l'umore di suo padre, che probabilmente sta somatizzando questo stress.
Prima di rompere i legami, che mi sembra sia quello che lei riserva come ultima possibilità, potremmo capire come comunicare con sua madre in maniera funzionale per farle capire come questa situazione sta avendo un impatto negativo su di voi (lei e suo padre).
In che modo solitamente comunica con lei? qual è stato l'ultimo episodio in cui ha provato a parlare con lei ma che non è andato a buon fine? come ha interagito?
Resto a disposizione
Dott.ssa Fabrizia Tudisco

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