Vorrei sapere cosa fare…

Inviata da Emanuela · 6 set 2021

Mio figlio 7 anni a novembre si è tagliato un ciuffo di capelli in classe, premesso che abbiamo cambiato nazione da 2 mesi e lui va in una scuola dove non parlano in italiano… ho capito che essendo un bambino che ha bisogno di continue attenzioni per il suo carattere esuberante, magari l’ha fatto per attirare l’attenzione perché si sente escluso dal contesto, ma non so come comportarmi… di solito sono molto severa e appunto per questo lui stava anche provando a raccontarmi una bugia, dicendomi che era stata una sua compagna, ma poi ha ammesso la sua colpa.
Vorrei capire come aiutarlo a superare questo disagio e come dobbiamo comportarci con lui, perché nonostante le nostre 2000 raccomandazioni,oggi, secondo giorno di scuola e già il primo richiamo
La maestra è stata comprensiva…
ma a me sono cadute le braccia a terra
Non è la prima volta, l’anno scorso ha scritto sul muro accanto al suo banco 1 elementare scuola italiana. è il caso di farlo seguire da qualcuno? il problema siamo noi genitori? Grazie,spero che nonostante il mio stato d’angoscia mi sia riuscita a spiegare al meglio

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Miglior risposta 7 SET 2021

Buongiorno Emanuela,
probabilmente suo figlio, che descriveva già come esuberante, è stato destabilizzato da questo trasferimento e ha quindi una iniziale difficoltà di adattamento al nuovo ambiente, che manifesta attraverso il comportamento.
Le consiglio, pur mantenendo sempre ben chiaro il suo ruolo genitoriale, di provare ad aprirsi maggiormente con lui per cercare di approfondire la situazione, in modo da esternare e legittimare le sue emozioni.
Sarebbe auscpicabile, inoltre, farsi seguire da uno psicologo che possa supportare lei e il bambino in questo percorso.
Rimango a disposizione, cordialmente,
Dott.ssa Balduchelli Laura

Dott.ssa Laura Balduchelli Psicologo a Carnate

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7 SET 2021

Cara Emanuela,. come già ha intuito il bambino sta avendo difficoltà nell'addataesi al nuovo ambiente.
È normale.
Per adattarsi c'è bisogno di tempo e che il bambino senta e percepisca il calore e il supporto emotivo.
Consiglierei un percorso psicologico per cercare di gestire al meglio questa situazione.
Resto a disposizione anche online se vorrai.
Cordiali saluti.

Dott.ssa Margherita Romeo

Dott.ssa Margherita Romeo Psicologo a Roma

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7 SET 2021

Cara Manuela,
spesso cerchiamo di comunicare con i nostri bambini come se fossero nostri pari, loro però non dispongono ancora di tutti mezzi necessari a comunicare e socializzare come adulti. Avete effettuato un trasferimento importante, questo per il bambino ha comportato cambiare abitudini,lingua,posti familiare e compagni. È possibile che vostro figlio stia attraversando un momento di disagio o preoccupazione e, non avendo tutti gli strumenti che si possiedono da adulti, questo è il modo migliore che ha trovato per esprimere il suo malessere. Potreste eventualmente pensare di contattare un professionista che vi aiuti a comprendere quanto sta accadendo e che aiuti il piccolo a trovare modi più funzionali di esprimere il suo stato d'animo, è un passo importante che gli sarà utile anche per il futuro.
Resto a disposizione anche online.
Un caro saluto,
Dott.ssa Camilla Ripa

Dott.ssa Camilla Ripa Psicologo a Torino

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7 SET 2021

Buongiorno Emanuela, comprendo la sua preoccupazione.
Dal suo racconto emerge che suo figlio stia provando un certo tipo di disagio, probabilmente provocato dal recente trasferimento e dalla necessità di adattarsi al nuovo ambiente, ai nuovi compagni e alla nuova lingua. Il cambiamento ha bisogno di tempo per essere processato ed accettato; il mio consiglio è quello di valutare l'inizio di un percorso, dedicato a voi genitori, con un professionista psicologo di modo da descrivere al meglio la situazione e sviluppare un piano di intervento, magari di parent training, con cui aiutare suo figlio ad accettare ed affrontare, nel modo migliore possibile, questo grande cambiamento; il professionista valuterà la possibilità di iniziare parallelamente un percorso anche con il bambino.
Rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti,
Dott.ssa Anita Treglia

Dott.ssa Anita Treglia Psicologo a Orbassano

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7 SET 2021

Cara Emanuela,
inizio con tranquillizzarla dicendole, per esperienza, che in tutti i cicli scolastici ho incontrato almeno un bambino che si è tagliato un ciuffo di capelli.
In tutti i casi, tale comportamento esprimeva un disagio psicologico che variava di significato a seconda delle varie situazioni, ma non era mai un comportamento solo bizzarro.
In questi casi è importante non rimproverare il bambino, ma cercare di capire il contesto familiare e ambientale in cui il bambino si trova a vivere e a individuare quali difficoltà il bambino sta attraversando.
La soluzione del problema si realizza, nella maggior parte dei casi, grazie al prezioso aiuto da parte dei genitori che, una volta compreso il disagio, sapranno dare risposte adeguate nella normale gestione nel rapporto col bambino.
La sola cosa che raccomando è accertarsi che il problema sia stato davvero compreso; infatti forse è questo il nodo centrale che non è sempre individuabile.
A volte è necessario andare al di là di una apparente facile lettura, e non fermarsi alle sole parole che il bambino esprime.
Sono disponibile ad un eventuale approfondimento.
Un augurio
Giordana Milani

Dott.ssa Milani Giordana Psicologo a Biella

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7 SET 2021

Buongiorno, sicuramente il fatto di esservi trasferiti ha creato un bisogno di riassestamento , cosa non semplice sia per adulti che per bambini .
Il suo comportamento sembra richiamare attenzione si, ma per esprimere un disagio, è il suo modo per dirvi che qualcosa non va , che forse fa fatica ad adattarsi al nuovo ambiente in Italia , che è disorientato e arrabbiato con voi magari per averlo portato in un posto nuovo lontano da un altro in cui magari stava bene ..il problema sembra però aver cominciato a dare i primi segnali già l'anno scorso .
C'è da dire che il passaggio dall'asilo alle elementari non è facile , è un grosso cambiamento, per abitudini impegno, richieste..all'asilo i bimbi corrono e si muovono molto alle elementari stanno per lo più seduti. Molti hanno bisogno di un periodo per abituarsi.Non ci dimentichiamo che il Covid ha complicato poi tutto,
Dovreste capire se anche fuori dall'ambiente scolastico ci sono comportamenti inadeguati , se si quali e cosa significano
Io farei un consulto psicologico intanto voi genitori, spiegherei bene la situazione per capire insieme al professionista come gestirla, quali strategie usare per affrontare il disagio del bimbo .Mi occupo spesso di situazioni similari, ma per far ciò servono tutta una serie di nformazioni che lo psicologo deve avere per essere esaustivo. Poi , in un secondo momento , valuterei con il professionista se è il caso di far valutare anche il bimbo
A disposizione
Cari saluti
Dottssa Belinda Doria

Dott.ssa Belinda Doria Psicologo a Vecchiano

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