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Vorrei chiarezza

Inviata da Alessandro il 24 ago 2017 Orientamento sessuale

Buongiorno dottori sono un ragazzo di 19 anni, vivo sulla tiburtina lavoro alle poste e studio economia. È da circa un anno ma anche di piu che sto "male", ho buttato giu qualche riga in cui descrivo cosa mi passa per la testa. Scusate se c'è qualche termini poco educato.

Penso di essere gay e che dirlo sia l'unica
via per la felicità

Penso di non amare piu michela (mia ragazza da 15 mesi), ma fino ad una settimana fa ero gelosissimo e non volevo perderla, ma a volte penso di non aver mai provato amore se non all'inizio prima che l'angoscia prendesse il sopravvento. Sono attratto anche da altre ragazze ma credo sia normale, pero cio genera un senso di colpa. Quando michela stava in Sardegna, litigavamo per ogni cosa e io mi sentivo costantemente non amato anche se sapevo quanto lei mi ama. A volte mi fa schifo baciarla mentre a volte lo farei di continuo, a volte penso che magari baciare un'altra sarebbe meglio ma poi vedo che non ci sta e rimango con michela. Però ricordo anche le poche volte in cui mi ha lasciato io ho pianto e ci sono rimasto male. Una volta quando è andata via da casa mia dopo una discussione l'ho rincorsa. Lo scorso anno e non solo ho avuto una crisi su di lei e non riuscivo a vivere bene, da li ansie e panico fino a dire che la vita fa schifo e pensare al suicidio, poi ho aspettato qualche mese ed è venuta la voglia d fare sesso e vederla. Un'altra volta quando ci siamo lasciati, avevo l'ansietta (ma quella bella e positiva) di incontrarla al centro dove stavo passeggiando. Misuro molto l'amore in base al sesso. Mi distrugge l'idea di perderla e sono angosciato. Forse lei essendo molto buona e fedele non mi ha mai dato quella paura di perderla. Il 15 agosto stavamo insieme ad amici al mare da lei e sono stato benissimo, poi la sera lei mi ha chiesto se avevo fatto sesso solo con lei, e io gli ho detto di si, ma una volta quando ci eravamo lasciati ero andato a prostitute per due volte e lei non lo ha mai saputo. Cio ha generato un enorme senso di colpa che mi ha portato a dubitare i miei sentimenti e pensare che sia gay. Ho anche un disprezzo a volte per le donne, sono maschilista ma quando sto male come ora mi sento buono e caro, a volte mi sembra di trattare michela come tratto mia madre. Con mia madre ho avuto un rapporto burrascoso, pensavo fosse pazza perche girava (io con lei essendo piccolo) per medici vari alla ricerca di una cura per la sua patologia (ignota?) poi ho sempre creduto che non sapesse fare niente e sono cattivo con lei. A volte tratto la mia ragazza proprio come tratto mia madre. Con sufficienza arroganza maleducazione e a volte violenza, durante una discussione ho rotto il telefono a michela perche voleva chiamare una mia amica. A volte quando poco arrapato con lei, mi arrapano/attraggono altre e cio mi genera un aumento della qualità della relazione con michela.
Da piccolo penso dai 6 ai 9 anni, avevo un amico mio compagno delle elementari con cui facevo giochi erotici e cose omosessuali, per anni lho tenuto nascosto a tutti, di notte sempre per anni mi svegliavo per l'ansia e i sensi di colpa e vivevo male, poi avevo sempre paura che quando la madre del mio amico chiamava la mia gli dicesse tutto. Poi un giorno (gia stavo alle medie) mi feci coraggio e lo dissi a mamma poi con timore anche a papà. Mi ricordo ancora la scena dove io guardavo lo specchio e dicevo "che infanzia di merda". Nel frattempo che facevo queste esperienze con il mio amico, ero fidanzato con una mia compagna di classe, ero attratto da altre bimbe della scuole o che conoscevo in vacanza. Un giorno ero in vacanza in puglia com papà, mi "innamorai" ero piccolo eh, di una bimba ma al contempo sentivo un'attrazione per un animatore del villaggio turistico, tornai in stanza e piansi, poi una vola tornato a roma cercai su internet dei modi per capire di essere gay o meno. Parlando di tempi recenti, un mese dopo l'operazione di circoncisione ero convinto che avrei ottenuto la felicità ammettendo di essere gay, ma mi eccitavo con la mia ragazza e anche sfiorando una mia amica avevo erezioni. Con michela abbiamo fatto sesso per piu di 150 volte, e manco mi bacia che gia avevo l'erezione.
Ho avuto una crisi simile a quella sull'amore, ossia crisi in cui ansia e angoscia la hanno da padrone e mi tortassio la mente di domande che scaturiscono ansia, esempio se oggi non mi va di baciarla non mi piace piu ma se non mi piace vuol dire che non mi piacciono le donne eccetera eccetera, crisi cosi anche al momento di partire per Londra d'estate, "e londra mi piacesse piu di roma? E se roma mi piacesse piu di londra?" Pensieri da cui non riesco a uscire e che rovinano la vita. Riguardo al motorino, papà diceva che non serviva, ma a me serviva davvero per andare a lavoro quindi era lecito l'acquisto. Poi partono le domande del tipo:"ma a me non piace il motorino? Non serve più vado coi mezzi." Mi metteva ansia solo vederlo, mentre prima di comprarlo ero felice. Altri amici miei al momento dell'acquisto pensavo invece "meno male non vado piu a lavoro a piedi o coi mezzi". Oppure oddio ma non volevo il liberty volevo il tricity e se mi compro quello non starei cosi male ma sarei felice dell'acquisto. Come quando si frequentano con una ragazza che si danno tempo di sperimentare i proprio sentimenti senza ansia o fretta. Senza pretendere di avere farfalle nello stomaco e cose cosi.
Nei momenti in cui non penso di essere gay o costante voglia di fare sesso e provo attaccamento e desiderio per la mia ragazza (michela), mentre nei momento di "crisi personale" metto in dubbio tutto e non riesco a vivere bene, improvvisamente non mi arrabbio piu con michela, non sono piu geloso, non ho piu voglia di fare sesso e cado nel panico. La notte dormo male, non riesco a mangiare e mi viene da rimettere.
Ogni tanto quando vedo i trans sento come attrazione, o a volte mi fa schifo vedere la patata e a volte la vedrei tutto il
Giorno. Oppure mi fa schifo vedere due che si baciano.
Ai tempi delle superiore a volte sentivo come sborra in bocca, una specie i sensazione cosi. Oppure per un periodo tempo fa immagino tutti gli uomini che vedevo nudi, o mentre facevo sesso con michela (eccitandomi per lei) immaginavo ci fosse un uomo.
Penso di non avere più problemi, perche una volta creduto di averli non tornerei mai alla "felicità", tipo fare battute sui gay dopo aver pensato di esserlo. Forse questa superficialità non mi permette di dare valore alle cose, tipo ma ti pare che amo una, oppure quelli che hanno problemi credono solo di averli ma non esistono....

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Gentile Alessandro,
a mio parere, da quanto ha raccontato non sembrano emergere dati sufficienti per poter concludere che lei sia gay o bisessuale anche perchè non riferisce esperienze di vere relazioni omosessuali.
Tuttavia gli interrogativi che si pone e i dubbi che ha sul suo orientamento sessuale richiedono un approfondimento in un percorso di psicoterapia preferibilmente psicodinamica.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico,psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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Buongiorno gentile Alessandro,
dal suo scritto emerge un'attenzione particolare ai suoi vissuti emozionali nella sfera sessuale che denotano una buona capacità introspettiva ma , nello stesso tempo, una paura che genera sensi di colpa riguardo un orientamento di genere che in Lei non è ancora del tutto formato. Ma questo potrebbe esser dovuto in parte anche dalla sua giovane età. E' l'accadimento del pensiero di tipo ossessivo che andrebbe lavorato in un percorso psicologico più che una decisione di outing che sembra più forzata che scelta. Ci sono molti aspetti, infatti, che poco hanno a che fare con un problema di orientamento sessuale. Il mio suggerimento è verso una psicoterapia ad orientamento psicodinamico per lavorare nel profondo, sopratutto su la costante "sensi di colpa" che lo determina e lo angoscia.
Se vuole resto a sua disposizione per ulteriori delucidazioni.
Cordiali saluti
Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta Roma

Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Roma

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Buongiorno Alessandro,
ha sicuramente condiviso molti dei suoi vissuti sia passati che recenti, dai quali sembra emerga molta confusione relativamente ai suoi reali sentimenti.
Valuti l'opportunità di un percorso con una psicosessuologa, che la porti ad una migliore comprensione ed accettazione del suo orientamento sessuale.
Cordiali saluti
Dott.ssa Vanda Braga

Dott.ssa Braga Vanda Psicologo a Rezzato

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Tra l'altro, mi perdoni, mi era partito l'invio, ricordi che la bisessualità è un orientamento sessuale, cioè è possibile che le piacciano sia gli uomini che le donne.

D.ssa Silvia Michelini Psicologo a Roma

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Salve Caro
grazie per aver condiviso le sue riflessioni e le sue paure qui.
Se le interessa io mi occupo di percorsi di outing e individuazione.
Al di la di questo, Credo che nel suo caso sia necessario, dato anche il grado altissimo di omofobia interiorizzata (cioè la paura e la non accettazione dell' essere gay perchè sappiamo che i gay non sono ben visti da una parte della società e quindi facciamo si che quella parte di rifiuto, entri in noi stessi, ma nello stesso tempo siamo ossessionati da essa).
La sua situazione è anche gravosa per il suo rapporto con Michela e per il grado di notevole ansia associato alla sessualità e dissociazione.
Rifletta su un percorso psicoterapeutico mirato con uno psicologo esperto in 'identità di genere, le relazioni e la sessualità.

D.ssa Silvia Michelini Psicologo a Roma

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