Vorrei cambiare ma come posso farlo?

Inviata da mirko gropelli · 24 mar 2015 Orientamento professionale

Buon giorno, ho 40 anni e da qualche mese sto rivivendo un disagio che sembrava ormai solo un ricordo lontano.
Tutto ha avuto inizio quando un amico mi ha presentato una nuova opportunita lavorativa da svolgere parallelamente al mio lavoro attuale. Tanto per intenderci si tratta di fare network, premetto che il progetto nonstante sia molto difficile puo essere molto remunerativo ma la cosa piu importante é che mi piace un sacco il prodotto che si propone e con grande entusiasmo mi sono prodigato per svolgere questa attivitá. Dopo poco tempo e qualche appuntamento con aziende alle quali facevo la mia proposta e dopo aver ricevuto un 2 di picche come risposta,nonostante con me avessi un professionista serio a spiegare il network che mi dice di continuare a mantenere i contatti con queste aziende perché é normale un rifiuto in prima battuta, io non riesco a trovare il coraggio di richiamarli ef addirittura non riesco nemmeno a fissare appuntamenti con altre persone. E uno schema che in passato ho gia vissuto ai tempi in cui facevo l'agente immobiliare, allora incolpai la mia difficile situazione sentimentale e trascorsi anni a struggermi dando la colpa a lei e a tutta la situazione, ma ora capisco che il problema é dentro di me. Secondo voi é possibile superare queste assurde paure e riuscire a capire che un no oggi non significa necessariamente un no anche domani? Grazie

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Miglior risposta 25 MAR 2015

Gentile Andrea
quello che lei vive interiormente sembra essere un residuo del suo essere adolescente e riferito a situazioni personali mentre il suo problema attuale è tutt'altra cosa.
Cerchiamo di comprendere insieme: lei sta facendo un lavoro e come tale deve rapportarsi a questa situazione, nulla di personale ma un ruolo sociale che deve svolgere.
Credo che la sua difficoltà a proporsi e riproporsi derivi dal fatto di prendere la cosa da un'ottica sbagliata; lei non sta affatto andando a "mendicare" qualcosa da qualcuno ma solo propone un servizio a favore della comunità.
Lei non stà chiedendo qualcosa per sè, ma sta proponendo a LORO qualcosa di valido e di utile!
Comprende la differenza? Comprende l'ottica diversa in cui lei deve porsi?
Se lei propone qualcosa di buono ad una persona per migliorarne l'esistenza, lei sta dando un aiuto, non è che riceve un favore da loro se accettano ma è lei che avrà fatto loro il favore.
Lei offre un servizio e quindi non deve esitare a farlo fino in fondo e con questa consapevolezza, se c'è un reiterato rifiuto è che il cliente rifiuta una opportunità che lei offre di miglioramento, quindi il cliente rifiuta il suo stesso avanzamento e miglioramento, non rifiuta lei!
Ci rifletta un poco sopra!
Un caro saluto
Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicoterapeuta in Ravenna

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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26 MAR 2015

Vedere e sentire come siamo, e soprattutto accettarsi è il primo passo verso il cambiamento...cambiare per diventare se stessi...

Dr.ssa Jessica Scheggi Psicologo a Livorno

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25 MAR 2015

Buongiorno Andrea,

I no sono sempre molto difficili da mandare giù. Il lavoro promozionale e di vendita è costellato da "no". Forse la domanda che dovrebbe porsi è se si stente "tagliato" per questo lavoro (di stampo propositivo) o meno. Se così non fosse, perché imbarcarsi in un lavoro di questo tipo? Il suo struggimento riguardo al non riuscire a proseguire e la sua volontà di cambiare, mi suggeriscono però problematiche un po' più antiche di accettazione di sé e di autostima. Un confronto con un professionista che la aiuti a mettere a fuoco le sue risorse per evitare mansioni che le portino ansia e desiderio di essere diverso da quello che è, sicuramente la può aiutare.

Dott.ssa Annalisa Corbo Psicologo a Cornaredo

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25 MAR 2015

Freud diceva "ho sempre cercato la forza e la fiducia fuori di me e invece sono dentro di me, sono là da sempre". Ed è una sacrosanta verità. Lei chiede come posso fare a cambiare? In primo luogo non deve cercare fuori di sé la soluzione al problema. E' lei che deve avere il coraggio di telefonare, chiedere appuntamenti, non scoraggiarsi di fronte ai rifiuti. Lei ne ha le capacità, si fidi. Basta cominciare a comportarsi diversamente. Inizi ad imporsi di fare una certa telefonata o chiedere un certo incontro. All'inizio le costerà fatica, poi ci farà l'abitudine. Tutte le persone hanno avuto difficoltà del genere che lei riferisce. Lei non è diverso dagli altri. Non si preoccupi di disturbare nessuno, lei sta facendo solo il suo lavoro e se i suoi interlocutori non lo capiscono vuol dire che sono loro a non essere intelligenti e allora non vale la pena di prendersela più di tanto.

Dott. Sergio Rossi Psicologo a Spoleto

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25 MAR 2015

Buongiorno Andrea,
credo che la difficoltà che le si è ripresentata dopo un po' di tempo e che sta vivendo in questo periodo possa essere collegata al senso della stima che ha di se stesso.
Un "no" è sempre relativo alla proposta che si sta facendo e non è legato alla persona che fa la proposta. Forse lei invece sente che questi "no" sono riferiti a lei.
La stima in se stessi è qualcosa che si costruisce nel tempo e che si nutre delle varie esperienze che facciamo fin da bambini e deli messaggi che riceviamo in tal senso dalle persone per noi importanti e significative.
Sull'autostima e sulla fiducia in se stessi si può lavorare con un percorso psicoterapeutico e se lei desidera affrontare questo aspetto le consiglio di pensare a questa possibilità.
Cordiali saluti
D.ssa Ilaria Di Nasso

Dott.ssa Ilaria Di Nasso Psicologo a Pisa

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25 MAR 2015

Buongiorno Andrea,
Ricevere dei no non fa piacere a nessuno sia che si tratti di lavoro, amicizie, sentimenti ecc. in noi scatta la frase :" non mi vogliono, non sono bravo, non sono all'altezza, ecc ecc" . In questa nuova esperienza sapeva che avrebbe potuto ricevere un "no grazie non ci interessa" l'aveva messo in conto, perciò le chiedo cosa le ha dato fastidio nelle risposte ricevute? Ci pensi un po' c'è qualcosa che può collegare al vissuto di anni prima? Potrebbe farsi aiutare da un terapeuta per fare un po' di chiarezza. Mi sembra molto carico ed entusiasta quando le si presentano nuove opportunità, questo e' utile ed è' una marcia in più che vale la pena sfruttare al meglio. Buon lavoro.
Dr.ssa Verena Elisa Gomiero

Dott.ssa Gomiero Verena Elisa Psicologo a Padova

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24 MAR 2015

Buongiorno Andrea,
si potrebbero fare molti esempi al riguardo: nelle relazioni sentimentali, molti no iniziali, anche molto secchi, si trasformano nel tempo in sì, e persone che in un dato momento della loro vita mai avrebbero fatto certe scelte o un dato lavoro o un figlio poi smentiscono se stesse. Quindi non solo si può cambiare idea ma possono cambiare le condizioni, o le esigenze di un cliente, per cui un rifiuto può trasformarsi in un contratto .. Ma sono sicura che lei stesso, ragionando razionalmente, sa che tutto questo è possibile quindi la sua difficoltà forse ha origini più profonde o antiche poichè in tempi e in circostanze diverse si è ripetuta. Mettere a fuoco il punto di origine con un supporto psicologico potrebbe aiutarla a sbloccare la situazione. Ci pensi ...

Dssa Daniela Sirtori - MOnza

D.ssa Daniela Sirtori Psicologo a Villasanta

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