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Vorrei avere una relazione

Inviata da Antonio · 10 mar 2015 Terapia di coppia

Ringrazio inanzitutto chi mi risponderà.
Sono un ragazzo di 24 anni,conduco una vita normalissima tra uscite con amici e lavoro..Ho solo un enorme problema,quello di non riuscire a trovare una ragazza...In passato ho sempre sorvolato questa cosa,però negli ultimi anni mi sto preoccupando seriamente e mi sto ponendo tante domande,dato he non sono stato mai fidanzato e ne mai ho avuto una ragazza per più di una settimana,e nonostate sia uscito con diverse negli anni scorsi,ora sono ancora da solo...Premesso che non sono di brutto aspetto a detta di amiche e conoscenti,anzi ho avuto sempre una buona autostima di me stesso,anche se,certe volte,vedendo i miei coetanei fidanzati con tante ragazze ho provato tanta frustrazione e invidia in un certo senso,ponendomi la domanda di cosa avessero loro più di me per stare con qualcuna che desideravano...volevo capire soprattutto cosa sbagliavo nel mio approccio con una ragazza che magari mi interessava....Ho sempre cercato di farmi conoscere per quello che sono,e cioè sempre gentile,simpatico e disponibile,distinguendomi sempre dalla massa...ma come questi possano sembrare pregi,da chi vorrei vengono secondo me additati come difetti,o non vengono minimamente apprezzati...almeno questo è il mio pensiero...ho avuto tante brutte esperienze con ragazze a cui ho dato tanto,e non ho mai ricevuto nulla....e anche quando capivo che forse ci potevano stare,all'improvviso sono rimasto scottato e si sono messe insieme ad altre persone,oppure se ne uscivano con la classica frase che ero troppo amico,nonostante non avessi legato così tanto.....tutto ciò mi ha cambiato con il tempo e mi ha fatto capire che forse non piaccio come credo,soprattutto esteticamente,facendomi perdere anche autostima di me stesso....Tutto ciò mi fa anche interrogare continuamente perchè non sono il tipo che si attacca con qualcuna,e cerco sempre di evitare di essere assillante con messaggi e chiamate,anzi cerco di conversare sempre da vicino,perchè non ho tutti questi problemi di approccio con una ragazza....Negli ultimi anni però mi assale anche questa strana ansia e nervosismo quando mi devo incontrare da solo o in comitiva con qualcuna che mi piace....poi fortunatamente tutto passa perchè riesco ad avere fortunatamente autocontrollo di me stesso....Ma nonostante tutto non concludo mai nulla,e tutto ciò mi rende sempre più pensieroso e triste e vorrei solo capire come fare per rimediare e soprattutto capire dove sbaglio....rinnovo i ringraziamenti a chi mi risponderà.....

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Miglior risposta 11 MAR 2015

Caro Antonio,

dalla sua lettera si evince che lei è un bravo ragazzo, con sani principi (amici, lavoro) e comportamenti (disponibiltà, gentilezza).

Lei è un ragazzo che ringrazia, anche in anticipo: è una qualità rara.

Ma tutto questo pare non serva a suscitare l’interesse delle ragazze. E allora che consigliarle? Certo non le dirò di abbandonare le sue virtù, ma le suggerisco di aggiungere ad esse una maggiore “centratura” su di sé, cioè una maggiore consapevolezza di ciò che lei profondamente è, del suo valore, della sua originalità e brillantezza. Cerchi queste cose in lei e le troverà. E saranno queste a procurarle quella sicurezza e quel magnetismo che piace tanto alle ragazze ( e non solo).

Tutto ciò ovviamente sarà accompagnato dalla disponibilità e dalla apertura discrete, che lei già ha.

Ci provi, e se avesse bisogno di un aiuto o un consiglio, non esiti a chiederli a un esperto a lei vicino. Sono sicura che le sua vita cambierà.

AUGURI!

Dott.ssa Danila Giuranno Psicologo a Lecce

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11 MAR 2015

Caro Antonio, poni a te stesso molte domande, che tra l'altro sono comuni a tanti ragazzi giovani. Credo che alcune risposte tu possa proprio trovarle nel confronto con gli altri, che pure fanno parte della "massa", nonostante la tua gentilezza, simpatia e disponibilità, che sicuramente sono un pregio, ti viene detto che sei troppo "amico". Allora penso alla differenza tra rapporto di amicizia e rapporto amoroso che si distinguono dalla quantità e qualità delle emozioni provate e trasmesse all'altro. Mi chiedo se quello che per te significa disponibilità per l'altro sia invece avvicinarti all'altro senza permettergli di scoprire insieme aspetti più intimi di te e quindi stimolare la curiosità e la scoperta, mi chiedo se il non fare telefonate o mandare messaggi sia più una paura di "buttarsi" che una necessità di non disturbare. Il consiglio che ti posso dare è di non perdere quelli che per te sono pregi ma di integrarli con il buttarsi nelle emozioni, senza pensarci troppo o farti troppe domande. Credo che possa essere utile farti aiutare da una psicoterapia. Un grosso in bocca al lupo!
Dott.ssa Carmen Capria

Dott.ssa Carmen Capria Psicologo a Roma

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11 MAR 2015

Caro Antonio,
sicuramente avrai notato nella tua cerchia di conoscenze che le coppie si formano nel modo più disparato e spesso non conta essere belli o brutti, simpatici o altezzosi, espansivi o timidi. Questo perchè nessuna di caratteristica o aspetto personale in sè è garanzia di successo o insuccesso in una relazione. Ciò che conta è trovare una corrispondenza nell'altra persona con ciò che noi siamo e ciò che l'altra/o cerca in un patner. Nelle tue esperienze può darsi che le ragazze che hai corteggiato non hanno apprezzato, come dici, le tue qualità ma potrebbe anche darsi che hai cercato nel posto sbagliato. Quindi non scoraggiarti e affina la ricerca...
In bocca al lupo
Dssa Daniela Sirtori - Monza

D.ssa Daniela Sirtori Psicologo a Villasanta

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10 MAR 2015

Caro Antonio, scusa la franchezza, ma secondo me ti poni troppe domande su te stesso. Non devi essere tu che devi piacere o fare in modo di piacere, ma devono essere le altre persone che ti devono cercare per quello che sei. Se sei te stesso sempre, in modo deciso, portando avanti sempre un sorriso, ma andando per la tua strada, stai tranquillo che avrai un seguito. Se sei bello o brutto credimi, non deve assolutamente influire sull'approccio con gli altri perchè alla fine quello che conta è la simpatia. Un caro saluto, Giuseppe

Dr. Giuseppe Di Maria Psicologo a Roma

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