Vorrei aiuto per superare gli attacchi di panico e l'Agorafobia

Inviata da Mauro Capella · 23 ott 2019

Gli attacchi di panico e l'ansia, con battito accelerato e palpitazioni, mi hanno fatto venire l'Agorafobia. Ogni volta che provo ad uscire sento la testa che mi gira, sudori freddi e le gambe che vedono. Sono sempre agitato e vivo la paura costante di stare di nuovo male. Tra l'altro dal 2017 alla scorsa primavera per combattere il malessere ho iniziato a bere. Uno o due amari al giorno, più una bottiglia di vino ed ha volte una birra. Ora bevo solo vino a casa, però ne bevo una bottiglia al giorno, durante i pasti.

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Miglior risposta 25 OTT 2019

Gentile Mauro,
la soluzione "semplice" da lei messa in atto ricorrendo all'alcol per ridurre l'ansia acuta e cronica non è utile, anzi è controproducente perchè aggiunge problema a problema.
Occorre che lei si decida ad intraprendere un percorso di psicoterapia preferibilmente ad orientamento cognitivo-comportamentale.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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29 OTT 2019

Salve Mauro,
l'attacco di panico ha un significato ben preciso che è sempre bene contestualizzare al momento di vita e alla nostra storia personale. Di solito ha a che fare un dubbio sulla capacità di farcela da soli, con le proprie gambe. Provi a pensare a quando le sono iniziati...cosa stava succedendo nella sua vita? Come si sentiva?
L'alcool le serve per sedare il malessere come fosse un ansiolitico ma è controproducente in realtà perché, quando finisce l'effetto, immagino ritorni a galla tutto il malessere che prova.
La invito a consultare uno psicologo della sua città per provare a capire cosa le sta accadendo e dare un significato a questo momento della sua vita. Vedrà che le sarà utile per poter ripartire e per trovare le risorse (dentro di lei) per affrontare le sue difficoltà.. Coraggio! Un saluto, dott.ssa Giada Santi

Dott.ssa Giada Santi Psicologo a Pistoia

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28 OTT 2019

gentile Mauro,
sembra che l'alcol le serva per evitare che accada quello che più teme di questa situazione, per esempio può essere di perdere il controllo, di impazzire, di avere un infarto secondario all' attacco di panico, di soffocare, di morire o altri timori. sarebbe opportuno cercare di capire quanto intenso sente questo timore e quanta ansia prova soltanto all' idea di avere un attacco di panico.
resto disponibile per ulteriori chiarimenti.
cordiali saluti.
dottoressa Laura Lupi.

Dott.ssa Laura Lupi Psicologo a Firenze

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25 OTT 2019

Buongiorno Mauro,
I sintomi che lei descrive sono generalmente connessi ai disturbi legati al panico che portano spesso con sé lo sviluppo di ansia anticipatoria legata alla paura che si possa ripresentare un nuovo attacco di panico ed evitamento di situazioni che possono generare ansia e panico. Il suo comportamento, legato all'assunzione di alcol, potrebbe essere considerato anche come un comportamento disfunzionale che lei ha attuato per far fronte al suo problema; l'alcol infatti induce uno stato di tranquillità e rilassamento che le evita di pensare alla sua ansia e alla possibilità che insorga un attacco di panico.
Le consiglio comunque di intraprendere un percorso con un professionista affinché questo suo malessere non influisca ancor più negativamente nella sua vita. Uno psicoterapeuta cognitivo-comportamentale potrebbe esserle d'aiuto.

Rimango a disposizione,
Dott.ssa Moro Sabina.

Dott.ssa Moro Sabina Psicologo a Manerba del Garda

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25 OTT 2019

Buongiorno Mauro,

comprendo il suo disagio, probabilmente sentendosi limitato da una parte e dall'altra anche isolato si è buttato nella dipendenza, in questo caso alcool. Gli attacchi di panico difficilmente si riescono ad affrontare da soli, le consiglio di intraprendere un percoso psicologico.
Cordiali saluti
Dott.ssa Alice Noseda

Dott.ssa Alice Noseda Psicologo a Lecco

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