Voglia di vivere e essere felice

Inviata da Adriana · 6 giu 2012 Terapia di coppia

Buongiorno! Sono una ragazza da 28 anni, da 5 anni convivo con un uomo con 24 anni piu grande di me . L'ho conosciuto dopo 3 mesi che mi ero separata . Mi ha corteggiato e mi ha fato stare bene, mi faceva ridere, mi ha presentato ai suoi genitori e alla sua famiglia facevamo tante cose insieme. Non trovando lavoro mi ha offerto un lavoro come impiegata nella sua azienda. Ora pero sono 4 anni che lavoro per lui e 5 anni che stiamo insieme e vorrei fare un altro mestiere, vivere in un altro posto, e fare una lista di cose che lui non condivide . Va tutto bene fin che non voglio niente dalla vita . La mia giornata tipo è lavoro monotono ,cucinare 2 volte al giorno,pulire la casa , lui si addormenta sul divano è non ha iniziativa per niente. Io sogno diventare una make up artist e viaggiare avere tante amici e fare nuove esperienze. Lui è riuscito cacciare via tutte le mie conoscenze per un mottivo o un altro. Sono isolata da tutti. Ho fatto vari corsi come hobby ma ho sempre dovuto litigare quando glielo dicevo. Lo amo anche se siamo diventati piu amici che amanti . ma non credo che è la persona che voglio accanto per tutto il resto della mia vita.Non passa un giorno senza litigare per difendere cio che sono.Sono diventata molto ansiosa ho vari problemi di salute dovuti allo stress , avvolte mi sfogo nel cibo.Ho dei momenti quando mi sento molto persa e depressa.Dopo una litigata un mese fa ho fato la richiesta per un visto vacanza lavoro australiano ,adesso pero non trovo la forza di andarmene,ho paura di tante cose anche perche nei ultimi 5 anni è stato la mia ombra.Ho parlato tante volte con lui di tutto questo,che non sono felice che tante cose non mi stanno bene,di cio che voglio fare ma o abbiamo litigato ,o mi ha cacciata di casa, o non mi ha presa sul serio.Vorrei trovare il corraggio di andare per la mia strada senza rimorsi ,essere orgogliosa di me e riconquistare la mia autostima .
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Miglior risposta 7 GIU 2012

buongiorno Adriana,
leggendo la sua lettera, per quello che si può capire in poche righe, forse potrebbe rappresentare per lei una svolta importante, la spinta alla vita che cerca, approfondire i motivi per cui non riesce a stare da sola e ciò credo sia indipendente dal suo attuale compagno.

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31 LUG 2014

Buongiorno Adriana, lei è ancora giovane, ha solo 28 anni. Ha avuto una vita per cui fino ad oggi per sopravvivere ha dovuto appoggiarsi e/o farsi mantenere da figure maschili. Mi e le chiedo se ha dei soldi -solo suoi- da parte, se ha un posto dove andare, se nel frattempo ha provato a cercare un altro posto di lavoro dato che ha maturato una discreta esperienza lavorativa. Leggo che non ha amici, ed è un peccato, ma così giovane non si faccia spegnere la voglia di vivere che ha per ridursi a sopravvivere. Ha preso il visto di lavoro australiano, glielo hanno concesso quindi forse potrebbe ripartire da lì. Deve essere però certa forte e determinata che potrà stare senza questa persona, che lei dice di amare, ma dalla quale deve costantemente difendersi per essere se stessa. Deve scegliere a questo punto di amare più se stessa di questo uomo, il quale forse non apprezza il suo slancio vitale forse solo per la differenza di età, forse solo per timore di perderla, forse perché gli hobby che piacciono a lei non li può condividere con lui...mi sembra un uomo di affari però, non ha tentato invece di fare lui una proposta lavorativa differente?
Potrebbe davvero fare questo corso di make up artist e farlo diventate un lavoro, ma dovrebbe proporre a questo compagno un serio prospetto lavorativo, perché lui non pensi che sia solo "un capriccio" o un suo "tentativo di fuga". Si chiarisca bene le idee nelle sue priorità, fare un lavoro che la stimola di più e stare con lui, e trovando il modo di convincere lui che è determinata, logica e concreta in questa scelta (lei dice proprio che non si sente presa sul serio); oppure allontanarsi del tutto e perdere lui, un lavoro sicuro, una casa...certo tutto questo le sta facendo perdere la salute, ma la misura che deve avere è cosa è disposta a rischiare e perdere per seguire i suoi obiettivi e sogni, senza considerare che lei ha deciso di non passare il reso della sua vita con lui, ma il rischio che corre è a breve trovare un altro uomo cui aggrapparsi per uscire da questa situazione, e questo è un copione che si ripeterebbe per la terza volta nella sua vita, invece a questo punto sente che deve dimostrare a se stessa che può farcela con le proprie forze. Rifletta bene e stili un piano di lavoro, quindi lo metta in atto.
Saluti.
Dott.ssa Claudia Popolillo

Claudia Popolillo - Studio Logos Psicologo a Lodi

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11 GIU 2012

Grazie mille di tutte le risposte che ho ricevuto anche se ho provato seguire una terapia(dopo che ho provato suicidarmi un paio di volte) (e spesso sicome sono frustrata di continuo mi passa ancora per la testa di riprovare a farlo come soluzione a tutto..sembra piu facile che fare una vita di soferenze,ma poi il bene che voglio alla mia mamma e al mio fratello che mi amano e mi sostengono, moralmente , caccia via il pensiero ) ma mi sono trovata molto male con questa dottoressa , mi voleva adirittura dare dei medicinali. E poi non mi permeto di spendere quelle cifre per un arco di tempo cosi lungo e incerto. Infatti sono cresciuta in una famiglia senza padre e una madre molto severa. Sono nata in Romania forse dice di piu ,vorrei capire anche io la mentalita sbagliata del nostro paese . Mio padre ci ha lasciato quando avevo 11 anni anche se non c'era quasi mai. Avevo 12-13 anni e abitavo da sola con il mio fratello un anno piu grande di me e che dovevo badare . Mia mamma era in un'altra casa in campagna dove siamo vissuti qualche anno perche mio padre l'aveva convinta (minaciandola di lasciarci) di lasciare il suo lavoro e ci ha spediti tutti in campagna per rimanere con la sua amante nel apartamento in città. Poi io e mio fratello siamo tornati in città per andare a liceo perche in campagna non esistevano .Sono "scappata" di casa sposandomi con un ragazzo italiano con 17 piu grande di me. Non ero inamorata ma dovevo andare lontana dalla mia mamma che mi ha sempre maltratoto di brutto . Cosi accettai di sposarlo . Ha durato 3 anni questo matrimonio. Sono tante altre cose che mi macinano il passato e di cui mi pento,anche di aver rinunciato all'università che avevo iniziato e che mi pagavo con il mio job e che mi piaceva tanto(management turistico). Ho sempre voluto fare tante cose nella vita ma non ho mai concluso niente. Mi sono fatta distrarre da troppe cose invece di focalizzarmi su un risultato concreto . Anche perche non trovando un lavoro e non avendo nessuno ale spale , essere anche emotiva e insicura , per una ragazza giovane è difficile . Da una vita squilibrata dovrei trovare un equilibrio e voglia c'è ne anche se è durissima dovrei capire la strategia giusta che nessuno te la insegna . Ho detto fin che troppo vi ringrazio per il tempo dedicato alle mie righe .Lo so che non è piacevole sentire cose tristi ma senza amici veri è dura . Nessuno perde del tempo per chiarirci le idee , solo le persone speciali .Grazie di cuore !

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11 GIU 2012

Cara Adriana,
direi che già dal titolo del suo messaggio è chiaro il suo sentire!
Mi ha colpito la sua giovane età, la separazione e questo rapporto, per come lei lo descrive.
Quasi una relazione che ricorda il legame padre-figlia, probabilmente. Ma totalizzante.
Penso le sarà utile consultare uno psicoterapeuta per una consulenza, per un percorso che la sostenga nella realizzazione del suo sentire, dei suoi attuali bisogni , elaborando man mano la separazione da questa situazione che non la rende felice.
un grande augurio.

Dott.ssa Elisa Fagotto Psicologo a Portogruaro

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7 GIU 2012

per una risposta che sia veramente utile, concreta efficace e soprattutto operativa conviene chiedere non una visita , non una valutazione clinica (ha poco senso e forse costa troppo!) ma sEMPLICEMNTE UNA CONSULENZA PROFESSIONALE mirata ad uno psicologo bravo con lo scopo di uscire dallo studio con ideee chiare ed operative sul da farsi per reimpadronirsi del proprio futuro. Non è mai troppo tardi.
Paolo Zucconi, psicoterapeuta comportamentale a Udine (Friuli)

Dr. Paolo G. Zucconi (sessuologia clinica & Psicoterapia) Psicologo a Udine

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7 GIU 2012

Buongiorno Adriana,

dopo aver letto con attenzione la sua lettera, mi viene da suggerirle in un momento così significativo della sua vita, di soffermarsi su quello che vuole veramente, su come si sente e su sul perché.
I sintomi che sono iniziati ad emergere sono segnali ai quali può dare un significato con l'aiuto di un professionista. Questo le permetterebbe di chiarirsi e di decidere se e quale strada intraprendere nella sua vita. In bocca al lupo!
Dott.ssa Barbara Testa Psicologa e Psicoterpeuta

Dott.ssa Barbara Testa Psicologo a Como

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7 GIU 2012

Salve Adriana,
è molto chiaro in quello che scrive cosa vuole e di cosa ha bisogno. Capisco la difficoltà nel realizzarlo: la gratitudine verso questo compagno che è giunto in un momento di difficoltà, il senso di colpa nel sentire che forse, ora che non ne ha più bisogno, è pronta a mollarlo... Credo che spesso ci si incontra sulla base di un bisogno e magari allora il suo bisogno era quello di rassicurazione e sicurezza. Poi però è necessario crescere e cambiare insieme seguendo i propri bisogni, altrimenti il rischio è quello di adeguarsi all'altro. Credo che sia importante per lei ritrovare la sua dimensione e magari per il suo compagno ritrovare qualcuno con cui condividere davvero quello che lui vuole dalla vita.
In bocca al lupo!
Dr.ssa Alfonsina Pica, psicologa e psicoterapeuta

Dott.ssa Alfonsina Pica Psicologo a San Miniato

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7 GIU 2012

Buongiorno Adriana,
Lei ha le idee molto chiare. Ha pianificato degli obiettivi e questo è un punto di partenza. Ha piena consapevolezza che la scelta "amorosa" fatta non corrisponde a ciò che vuole. Prenda coraggio delle sue scelte, che tra l'altro ha già maturato dentro di sè e agisca. Nessuno può decidere al suo posto. Amare vuol dire desiderare la felicità dell'altro e condividerla e dal suo racconto non sembra che ciò si verifichi.
I suoi sentimenti sono amicali verso l'uomo che ha accanto e ciò è anche una prerogativa dello stare insieme, oltre ovviamente altri fattori (sentimenti, stima, affetto, rispetto e desiderio di vedere il partner felice di ciò che realizza quotidianamente). Si chieda se c'è tutto questo.

Cordiali saluti

Dott.ssa Roberta De Bellis Psicologo a Gallarate

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7 GIU 2012

Salve Adriana, consigli non ne do, ciò che va bene per me, non è detto possa andare bene a te. Spesso i consigli ci influenzano in modo non funzionale. Dalla tua lettera si possono dedurre alcune difficoltà che tu hai, bassa autostima, difficoltà ad accettare una convivenza profonda. ma nello stesso tempo ti fai un po' maltrattare pur di restare insieme? Potrei suggerirti un percorso psicologico, che ti aiuti a vedere meglio in te stessa, e se lui è l'uomo della tua vita, magari potresti fare una psicoterapia di coppia

Psicologa Psicoterapeuta Naturopata Di Blasio Carmela Psicologo a Pescara

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7 GIU 2012

Buonasera Adriana,
Mi colpisce molto la sua giovane eta' e un trascorso di storie così lunghe e importanti, cercando un uomo piu' grande di lei, una figura cui appoggiassi? Un sostituto paterno? E ora da figlia ribelle vuole fare la sua strada, vivere di esperienze, inseguire i suoi sogni... E tutto questo va ascoltato, accolto e valorizzato. Perche' forse alcune tappe sono state bruciate troppo in fretta?! Ha tutto il diritto di ascoltare la sua voglia di vivere ed essere felice e per farsi aiutare in questo le conigliere di iniziare un percorso di terapia.in bocca al lupo

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7 GIU 2012

Cara Adriana,
sei ancora tanto giovane ed è lecito che tu abbia voglia di conoscere, lavorare, sperimentarti, investire su te stessa.
Sembra chiaro che la tua decisione è quella di non voler stare più col tuo compagno, perchè lui non ti capisce e non accetta le tue aspirazioni.
Sarebbe giusto che cominci a cercare attività da svolgere oltre al lavoro, che esca ogni tanto con qualche collega di lavoro o conoscente, che ricontatti amici che hai perso per strada o che ti crei situazioni in cui averne di nuovi.
Riprendi in mano le tue giornate e i tuoi interessi e in questo puoi farti aiutare da uno psicologo della tua zona, che ti aiuterà ad affrontare meglio i tuoi progetti futuri.
Io lavoro a Roma, ma tramite questa guida puoi trovare molti psicologi in molte città d'Italia.
Un caro augurio.
Dott.ssa Marianna Vallone. Roma

Marianna Vallone Psicologo a Modena

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