Voglia di morire?

Inviata da joe3 · 31 dic 2015 Depressione

dottori buonasera,
vi scrissi un po di tempo fa e mi dicevate di dire alla psichiatra tutti i pensieri che avevo detto a voi.
Cosi ho fatto...Lei ha dichiarato uno stato depressivo e mi ha cambiato la cura. Le ho detto che non mi sembra depressione constatare come sono le cose della mia vita e che le medicine non si possono prendere per sempre. Lei mi ha risposto che per il momento, per fermarsi di pensare e avere la forza di reagire devo prendere le medicine (cymbalta 120 mg) e che si..si tratta di depressione. Tra poco ho la visita di controllo. Vi dico che i pensieri non sono del tutto spariti. Ho solo un pochino più di fame di prima e la notte dormo un po' meglio e che sto cercando di risolvere i problemi che le avevo elencato. Cercando finché oggi una cara amica è morta a causa di un tumore. L'ho assistita per una notte: era sotto morfina e sonniferi finché s'è spenta. Aveva un'aria serena (è morta in quello stato) e io per la prima volta ho pensato che tutto il correre, darsi da fare, risolvere problemi e poi.....e poi si finisce così. Non ho pianto per lei (chissà se è normale) perché si è liberata da tutto e ora chissà dov'è...in teoria serena e felice. Non so se dire questo mio pensiero alla dottoressa...non vorrei che mi desse altre medicine per una depressione che in realtà io non capisco come può dire che c'è. Io soffrivo di ansia a livelli pazzeschi, non di depressione... Grazie. Spero per tutti un buon Anno (il mio dubito: rischio pure il licenziamento perché stano ristrutturando la ditta).

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Miglior risposta 31 DIC 2015

Gentile Nik,
non ricordo il contenuto del suo precedente post e le risposte che ha ricevuto.
Tuttavia, se lei sta facendo una cura con farmaci antidepressivi sarebbe buona cosa associare una psicoterapia cognitivo-comportamentale per ottenere i migliori risultati terapeutici.
Quanto alla diagnosi relativa ai suoi disturbi penso che lei debba affidarsi al professionista che l'ha presa in carico e non si debba vergognare o spaventare della diagnosi di depressione tanto da negarla o pensare di essere un appestato.
La depressione è una malattia come le altre e per fortuna può essere curata.
Cordiali saluti ed auguri di buon anno.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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2 GEN 2016

Caro ( o cara, infatti niente dalla Tua domanda permette di capire se sei un uomo o una donna, nè la Tua età ). Sie in cura da una psichiatra che Ti prescrive farmaci.
Ma, da quello che dici, mi sembra che la Tua sofferenza non sia dovuta solo a quel disturbo che viene chiamato depressione. Parli di ansia, che non è depressione ma qualcosa, in un certo senso, opposto.
Inoltre come giustamente dici non si può continuare con i farmaci per tutta la vita.
I farmaci placano, e spesso solo in parte, i sintomi. Ma non risolvono le cause, che sono psichiche. Inoltre molti studi ( puoi guardare Tu stesso ( o stessa ) su internet ) hanno dimostrato scientificamente che la depressione, ma anche l'ansia forte e immotivata, sono affrontabili e risolubili molto più efficacemente e durevolmente con la psicoterapia. Per cui, scientificamente, Ti suggerisco di intrapprendere appunto una psicoterapia con un bravo terapeuta ad orientamento psicodinamico. In alternativa suggerirei la psicoterapia ipnotica neo eriksoniana ( di nuovo puoi informarti su internet su che cosa consista ). L'una comunque non esclude l'altra, anzi. Vedrai che ne verrai fuori ! Con simpatia. Dr. Marco Tartari, Asti

Dott. Marco Tartari Psicologo a Roatto

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2 GEN 2016

Gentile NIk,
per quanto riguarda lo stato attuale delle cose mi sembra evidente come un appoggio anche da un punto di vista psicologico diventi fondamentale. Senza nulla togliere alla psichiatra, che la sta seguendo da un punto di vista farmacologico, bisognerebbe approfondire da dove deriva la sua carenza se non assenza di orizzonti d'attesa, di come si sia sviluppato questo suo disturbo dell'umore. Non esiti a prendersi cura di sè, la depressione è uno stato di sofferenza pesante da sopportare, ma col giusto aiuto potrà ritrovare motivazioni e speranze, soprattutto se in vista ci sono ulteriori problematiche che emergono.

Cordiali saluti
Dott. Stefano Verri
Psicologo
(Treviso)

Dott. Stefano Verri Psicologo a Segusino

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31 DIC 2015

Caro Nick
i suoi pensieri al momento sono del tutto naturali data la situazione e lo shock per la morte della sua amica.
Penso possa tranquillamente parlarne con la psichiatra che la segue.
Mi fa piacere che lei abbia seguito i nostri consigli precedenti e il fatto che la nuova cura funzioni è molto positivo.
Ora prosegua il percorso e lo completi con una psicoterapia che l'aiuterà ulteriormente a capire se stesso.
Penso che lei abbia bisogno di comprendere e di dare alla sua vita un senso profondo; ad es. aver passato la notte con la sua amica ed esserle stato vicino nella morte è qualcosa di molto bello che lei ha fatto. Donare vicinanza nei momenti del trapasso è amare gli altri.
Ha mai pensato che il significato della vita sta nell'aprirsi ed amare il più possibile?
Nel contribuire (anche nel piccolo) a rendere migliore questo mondo?
Anche la sua stessa ricerca di benessere e di equilibrio è un atto d'amore per se stesso e per chi le sta vicino.
Inizi a pensare che la vita è prezioosa anche se poi finisce...
ma finisce poi?
Cerchi le sue risposte.
Un caro saluto ed un Augurio speciale.
Dott Silvana Ceccucci psicologa psicoterapeuta

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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31 DIC 2015

Buongiorno Nik,
dato il momento delicato (passaggio a nuovi farmaci, qualche beneficio, le difficoltà lavorative, la morte della sua amica) assocerei alla cura farmacologica un supporto psicologico.

Se non lo ha già fatto, contatti uno psicologo della sua zona.

Un saluto
Dott.ssa Francesca Fontanella

Dott.ssa Francesca Fontanella Psicologo a Rovereto

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