Vivo la Mia vita con enorme frustrazione, che fare per dare una svolta?

Inviata da India il 27 feb 2018 Depressione

Buongiorno, sono una ragazza di 21 anni e tutto è cominciato quando un anno fa rimasi incinta, decisi di tenere il bambino insieme al mio attuale compagno, ma per me staccarmi dalla mia vita di ragazza libera è stato ed è spesso ancora molto difficile, vivo infatti la mia maternità come una prigionia, mi occupo di mio figlio dal momento in cui è nato rimanendo i territori giornate chiusa in casa con lui da soli, non ho nessun amico perché tutto quelli che avevo hanno una vita opposta alla mia, il rapporto Co il mio ragazzo è spesso travagliato e in più viviamo a casa di sua madre quindi non abbiamo nessun tipo di autonomia in quanto lei gestisce le nostre vite essendo il datore di lavoro di suo figlio, la solitudine mi sta uccidendo mi manca da morire la mia libertà e spensieratezza, mi manca fare tutto ciò che fanno i miei coetanei, il rimanere ore ed ore in casa da sola mi fa mangiare di continuo infatti odio il mio corpo, mi manca la fisicità magra ed esile che avevo prima di rimanere Incinta, non riesco infatti a seguire una dieta, non mi curo più, mi vedo brutta e trascurata mi sento sempre stanca, mi sento in prigione letteralmente (abito al 3 piano senza ascensore e non riesco nemmeno ad uscire da sola con il bambino portando borse, passeggino ecc ecc) non pensavo di vivere la maternità in questo modo, di voler tornare indietro e vivere la mia vita da ragazza libera che passava le giornate in compagnia a divertirsi... Mi sento male a dire tutto questo perché io amo il mio bambino, è un bambino bellissimo ma purtroppo il modo in cui vivo lui e mi occupo di lui è orribile... Sono al limite vorrei solo rimettermi in forma, piacermi di più e accettare meglio questa condizione fino a quando mio figlio non andrà al nido... Ma è molto Dura fare i conti con i ricordi di quella che ero... Ormai non mi vedo più dentro la vita che vivo

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Cara India,
la situazione che stai vivendo è difficile e probabilmente non corrisponde a quelle che erano le tue aspettative e progettualità.
Parli solo di tuo marito e di tua suocera. Non ci sono altre persone significative, che potrebbero supportarti in questo momento? Hai provato a contattare un consultorio nella tua zona di residenza, per esporre il tuo disagio e vedere se ci sono possibilità di un supporto psicologico?
Rimango a disposizione
Dott.ssa Vanda Braga

Dott.ssa Braga Vanda Psicologo a Rezzato

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Gentile India,
lei è mamma di uno splendido bambino, ha generato la vita, certamente dopo la nascita di un bimbo si vivono delle difficoltà ... la donna dopo il parto vive una fase delicata e impegnativa tuttavia con il tempo le cose migliorano e lei puo' riscattarsi da una situazione con la soddisfa...
A livello pratico provi a riparlarne con suo marito...sono possibili soluzioni alternative a livello abitativo? E' in grado di porsi dei piccoli obiettivi? Ha mai consultato qualche professionista oppure un consultorio pubblico? Resto a disposizione
I miei migliori auguri
Dott.ssa Donatella Costa

Dr.ssa Donatella Costa Psicologo a Rezzato

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Cara India quello che senti ě assolutamente legittimo e normale nei primi tempi dopo aver partorito....la nascita di un bambino, per quanto sia la cosa piû bella del mondo, ě pur sempre un evento che sconvolge la vita su piû livelli: il corpo non ė piû quello di prima, i ritmi di vita non sono più gli stessi, il rapporto di coppia cambia, la dimensione lavorativa viene spesso tralasciata....non sentirti in colpa se a volte ti senti stanca e frustrata nell'accudire il tuo bambino, questo non fa di te una cattiva madre. Mi sento, peró, di dirti di non chiuderti in te stessa, perché invece questo potrebbe essere pericoloso per il tuo benessere e quello di tuo figlio. Trova il modo di uscire (magari con una fascia o un marsupio cosí da non dover trasportare il passeggino per le scale...), trova momenti di confronto e contatto con altre mamme (di solito nei consultori organizzano incontri mamma bambino...), non ti isolare dalle amicizie anche se avete ritmi di vita ormai diversi, e poi non esitare a parlare delle tue difficoltâ al tuo compagno. Non puoi e non devi viverti la maternitâ isolata e scollegata dagli altri, proprio adesso che il sostegno degli altri ě fondamentale. Sarebbe utile contattare un professionista che ti ispiri fiducia per iniziare un percorso di sostegno psicologico che ti aiuti a ritrovare te stessa e le tue risorse. Infine, mi sento di dirti di non soffocare mai quello che provi, anche se pensi che una madre non dovrebbe sentire certe cose: viviti i momenti di sconforto senza paura, sei e sarai una buona mamma per tuo figlio, e lo accompagnerai nel bellissimo percorso di crescita che farâ al meglio. Un abbraccio, dott.ssa Daniela Cannisträ.

Daniela Cannistrà - Psicologa e Psicoterapeuta Psicologo a Seregno

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Mia cara 21anni....con meraviglioso bambino...
Hai deciso di tenerlo e lo ami immensamente..
Questo è ciò che serve....lo so all'inizio è difficile perché si è responsabili di un piccolo esserino che senza la sua mamma morirebbe . Se lui potesse ti direbbe quanto ti ama. Da quello che racconti mi sembri una mamma molto accudente.
È difficile e faticoso ..ma è una fatica finalizzata ..
Forse nn dovresti stare con la suocera ..ma questa è un'altra storia ..la maternità va vissuta insieme alla persona che hai scelto di avere come padre dei tuoi figli ..parlane con lui ed esprimi i tuoi desideri e trova il modo di goderti il tuo bambino in tutte le fasi della sua crescita..loro nn sono nostri ed una volta cresciuti . .vanno via ..come stai facendo tu.
A volte i genitori offrono ospitalità perché hanno paura di staccarsi dai figli...ma questo sarà tanto meno doloroso quanto più intenso sarà stato il tuo rapporto di amore ed accudimento con il tuo bel bambino.
Per quanto riguarda il tuo sentire . Sappi che all'inizio ci si vede brutte ed il nostro corpo impiega un po' a ritornare come prima ,ma basta sapere che è solo.un momento di passaggio .
La solitudine nn è vera, tu hai un grande amico, il tuo bambino e se lo guardi con occhi diversi e pieni di amore e curiosità vedrai quante così si imparano da loro......
Fatti aiutare per ora a portare giù ciò che ti serve per uscire ..non esitare a chiedere, te lo meriti, e te lo devono ..il bambino ha bisogno di uscire e quando rientri chiedi che ti venga data una mano ..sii più decisa e fai la mamma.... le mamme sono forti e piene di risorse ..proteggono ciò che va difeso e custodito.
Dopo il parto si può andare incontro ad una sensazione di inadeguatezza...ti consiglio di farti aiutare per un po' a superare il disagio., Io sono disponibile ,in caso decidessi, ad aiutarti a superare il tutto, per fare in modo che tu possa goderti pienamente questo dono inestimabile che la vita ti ha dato.
Un abbraccio ..
Anna Maria Della Grotta

D.ssa Anna Maria Della Grotta Psicologo a Roma

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Cara India,
innanzi tutto volevo rassicurarti: non sei una persona orribile, stai solo affrontando un momento difficile. Affrontare una gravidanza a vent'anni non è semplice, soprattutto perché questa nuova fase ha segnato per te un cambiamento netto di vita: meno libertà e molte più responsabilità. Anche il rapporto con il tuo corpo è ovviamente cambiato e condizionato dal disagio che stai vivendo. Condividere inoltre la vostra quotidianità nella casa della madre del tuo compagno non semplifica la situazione, ma immagino sia al momento una necessità più che una possibilità. Quello che posso consigliarti è ricercare il supporto e l'alleanza delle persone accanto a te, in modo da riprenderti piano piano la tua vita. Ovviamente sarà tutto diverso, non sei più la stessa ragazza che usciva con gli amici, ma non per questo devi condannarti ad una vita di chiusura. Affidati ad un terapeuta che ti segua in questo percorso e ti dia il giusto supporto che ora ti manca, aprendoti a nuove possibilità d'azione.
Un caro saluto

Dott.ssa Mara Lupica Spagnolo
Psicologa - Broni (Pavia)

Dott.ssa Mara Lupica Spagnolo Psicologo a Broni

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Gentile India,
capisco che la situazione che sta vivendo la faccia sentire in trappola. Arriva anche molta solitudine dalla sua lettera. È vero che i vincoli che ha sono molti ma è anche vero che quando ci si sente schiacciati dalla propria vita e soli, si fa fatica a guardare avanti e vedere cosa di positivo si può fare per stare meglio. Le suggerisco di pensare di intraprendere un percorso che possa aiutarla a fare chiarezza su cosa può provare a progettare per il suo futuro. Non conoscendo la sua storia non ci sono elementi per consigliarle un approccio piuttosto che un altro. Inoltre, non esiste un approccio che vada sempre bene per tutti quindi le consiglio di fare più di un primo colloquio (molti colleghi lo fanno gratuitamente) e scegliere la persona con cui si sente più a suo agio. Come ogni essere umano, anche lei ha bisogno di qualcuno che si prenda cura delle sue ferite e che non la giudichi. Un caro saluto. Luisa Fossati

Dott.ssa Luisa Fossati Psicologo a Firenze

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Gentile India,

in effetti lei si trova ad affrontare un grande cambiamento di vita e le sue capacità di adattamento a questa nuova condizione sembrano fare molto difetto. Questo l'ha portata a trovarsi in un circolo vizioso che la sta facendo scendere sempre più verso il basso. Le consiglio, per il suo benessere, ma anche per quello del bambino, di rivolgersi ad uno/a psicoterapeuta cognitivo-comportamentale. Penso che questa sia l'unica cosa utile da fare per migliorare la situazione. Non penso che l'inizio del nido possa cambiare molto le cose, purtroppo.

Mi risponda pure privatamente.
Rimango a disposizione per qualsiasi chiarimento.

Cordialmente,

Dott.ssa Silvia Picazio

Dott.ssa Silvia Picazio Psicologo a Roma

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