Vivere la sessualità in maniera forte

Inviata da Antonia · 15 apr 2026 Problemi sessuali

Salve mi chiamo siria e ho 27 anni. Vi scrivo perché vorrei capire qualcosa di più sulla mia sessualità. Da circa 9 mesi mi frequento con un ragazzo, abbiamo sempre avuto rapporti sessuali, raramente è successo non capitasse. Durante questa frequentazioni però ho provato sempre il forte desiderio di conoscere altre persone per fini sessuali. Diciamo che piu volte nonostante fossi in questa frequentazione mi è capitato di incontrare qualche ragazzo e avere rapporti. Durante la mia vita quotidiana nella mie mente affiorano pensieri legati al sesso, sento un forte desiderio. . La mia mente però pensa sempre queste cose. Mi vengono in mente scene sessuali e flashback di scene del mio piacere sessuale.Pensante possa essere un disturbo questo desiderio? La vivo in maniera forte.

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Miglior risposta 16 APR 2026

Buongiorno Siria,
è importante fare una distinzione: un desiderio sessuale elevato, di per sé, non è un disturbo.

La sessualità è molto variabile da persona a persona. Alcune persone hanno una libido più intensa, fantasie frequenti e curiosità verso esperienze diverse. Questo rientra nella normalità, finché non diventa qualcosa che senti di non riuscire a gestire o che ti crea disagio reale.

Nel tuo racconto emergono però due aspetti su cui vale la pena riflettere:
– la frequenza e l’intensità dei pensieri sessuali, che descrivi come molto presenti
– il fatto che questi impulsi ti portino ad agire anche al di fuori della frequentazione, quasi come se fosse difficile fermarti

La domanda quindi non è tanto “è un disturbo?”, ma:
quanto senti di avere controllo su questi impulsi e quanto questa situazione ti fa stare bene o in difficoltà?

Se vivi il desiderio con piacere, consapevolezza e libertà, non c’è nulla di patologico. Se invece senti che:
– i pensieri sono invasivi
– fai cose che poi ti fanno stare in conflitto o a disagio
– fai fatica a scegliere come comportarti

allora può essere utile approfondire.

Un altro elemento importante è capire che significato ha per te questa spinta: può essere solo desiderio fisico, ma a volte può essere anche legata a bisogno di conferma, ricerca di stimoli, gestione di emozioni o vuoti.

Non c’è nulla di “sbagliato” in te. Piuttosto, potresti portare questo tema in uno spazio di confronto (anche con un professionista) per capire meglio come vivere la tua sessualità in modo più consapevole e in linea con ciò che desideri davvero.

Ti lascio una riflessione:
non è la quantità di desiderio a definire un problema, ma il rapporto che hai con esso.

Un caro saluto,
Dott.ssa Valeria Di Stasi
Psicologa clinica
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Dott.ssa Valeria Di Stasi Psicologo a Bari

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9 MAG 2026

Ciao Siria,

il fatto che tu senta un desiderio sessuale intenso non significa automaticamente che ci sia qualcosa di “sbagliato” o patologico in te. Le persone hanno modi molto diversi di vivere la sessualità: c’è chi la vive in modo più tranquillo e contenuto, e chi invece sente il desiderio in maniera molto presente, frequente e mentale, come sembra accadere a te.

La domanda importante forse non è tanto “ho un disturbo?”, ma:
come vivi tu questa esperienza dentro di te?

Perché da quello che scrivi sembrano esserci due livelli diversi. Da una parte c’è il piacere, la curiosità, il desiderio verso più persone, il fatto che la sessualità occupi molto spazio nella tua mente. Dall’altra però sembra esserci anche una certa preoccupazione, quasi il dubbio che questo desiderio sia “troppo” o difficile da contenere.

A volte capita che il sesso non rappresenti solo attrazione fisica, ma anche altro: sentirsi vivi, desiderati, confermati, alleviare vuoti emotivi, tensioni o stati interni difficili. Non sto dicendo che sia necessariamente il tuo caso, ma può essere utile chiedersi che funzione abbia per te questa intensità.

Mi colpisce anche che tu stia frequentando una persona da mesi e che, nonostante questo, il desiderio verso altri continui a essere molto presente. Questo non rende automaticamente falsa la frequentazione che stai vivendo. Però forse può dirti qualcosa sul modo in cui vivi il legame, la libertà, il desiderio o la stabilità emotiva.

Il fatto che la mente torni spesso su immagini, fantasie e flashback erotici può succedere quando la sessualità è molto investita mentalmente ed emotivamente. Diventa più vicino a qualcosa di problematico quando senti di perdere libertà rispetto a questi impulsi, quando la sessualità prende tutto lo spazio oppure quando ti lascia svuotata, confusa o in conflitto con te stessa.

Più che chiederti se sei “troppo sessuale”, forse potrebbe aiutarti chiederti:
quando cerchi questi incontri o quando fantastichi, cosa senti davvero in quel momento? Solo eccitazione? Oppure anche bisogno di qualcosa di più profondo, difficile da nominare?

Perché spesso il modo in cui viviamo la sessualità racconta qualcosa anche del nostro mondo emotivo, non solo del desiderio fisico.

Dott. Davide Ciccarelli Psicologo a Torino

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6 MAG 2026

Gentile Siria,
la prima cosa importante da chiarire è che avere un desiderio sessuale intenso non significa automaticamente avere un disturbo. La sessualità può essere vissuta con intensità diverse da persona a persona, e non è la quantità del desiderio, da sola, a definire se ci sia o meno un problema. Quello che merita attenzione, piuttosto, è il modo in cui lei vive questo desiderio: se lo sente libero o ingestibile, se le dà piacere oppure la mette in allarme, se riesce a scegliere quando assecondarlo e quando no, oppure se ha la sensazione che siano i pensieri e gli impulsi a guidarla.

Da quello che racconta, sembrano esserci due aspetti da approfondire. Il primo riguarda la frequenza e la forza dei pensieri sessuali, che lei descrive come molto presenti nella vita quotidiana, con scene e ricordi legati al piacere che affiorano spesso alla mente. Il secondo riguarda la relazione che sta vivendo: si sta frequentando con un ragazzo da alcuni mesi, ma nello stesso tempo sente un forte desiderio di conoscere altre persone a fini sessuali e in più occasioni ha avuto rapporti con altri. Questo non va letto subito in termini di colpa o giudizio, ma può essere utile chiedersi se questa modalità è coerente con ciò che desidera davvero, con gli accordi della frequentazione e con il tipo di legame che vorrebbe costruire.

Le consiglierei di parlarne con uno psicologo o con un professionista formato anche nell’ambito della sessualità, non per “etichettare” il suo desiderio, ma per comprenderlo meglio. Potrebbe essere importante esplorare alcune domande: questi pensieri sessuali arrivano soprattutto in momenti di noia, ansia, solitudine o bisogno di conferma? I rapporti con altre persone sono scelte desiderate e consapevoli, oppure a volte sente di agirli quasi per scaricare una tensione? Dopo, come si sente: libera, appagata, confusa, in colpa, più vuota? E rispetto al ragazzo che frequenta, desidera una relazione esclusiva, una relazione più libera, o non ha ancora chiaro quale forma relazionale sia davvero adatta a lei?

Il punto non è decidere se il suo desiderio sia “giusto” o “sbagliato”, ma capire che funzione ha nella sua vita in questo momento. A volte la sessualità è espressione di vitalità e piacere; altre volte può diventare anche un modo per cercare conferme, regolare emozioni, evitare vuoti o sentirsi desiderati. Solo un approfondimento personale può aiutarla a distinguere queste possibilità. Partirei da qui: non giudicare il desiderio, ma ascoltare che cosa le sta chiedendo, quanto spazio occupa e se la sta portando verso una vita affettiva e sessuale che sente davvero sua.

Una buona giornata,
Dott.ssa Giulia Maria Averaimo
Psicologa Clinica & Counselor
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Giulia Maria Averaimo Psicologo a Napoli

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28 APR 2026

Ciao Siria,quello che descrivi è un tema delicato ma importante, e il fatto che tu voglia capirlo meglio è già un passo significativo.
Parto da un punto fondamentale: provare desiderio sessuale, anche intenso, non è di per sé un disturbo. La sessualità può avere espressioni molto diverse da persona a persona, e il fatto che tu abbia fantasie, pensieri ricorrenti o curiosità verso più partner rientra in una variabilità umana piuttosto ampia.
La domanda però non è solo “quanto desiderio ho”, ma:come lo vivo e quanto incide sulla mia vita e sulle mie scelte.
Ci sono alcuni aspetti che vale la pena esplorare:
Il fatto che tu abbia cercato altri incontri mentre frequentavi una persona può indicare un bisogno di varietà, di conferma, di stimolazione… oppure una difficoltà a stare dentro una dimensione più esclusiva.
I pensieri frequenti e le fantasie non sono necessariamente un problema, ma diventano rilevanti se li senti invadenti, difficili da gestire o in contrasto con ciò che desideri costruire nelle relazioni.
È importante capire se questo desiderio è qualcosa che senti “in linea” con te stessa, oppure se ti crea confusione, senso di perdita di controllo o disagio.
Un criterio utile è questo:diventa un problema quando non sei più tu a scegliere, ma senti che è il desiderio a guidarti.
Non esiste una risposta unica (né giusta né sbagliata), ma un percorso di comprensione personale:
-che ruolo ha per te il sesso (piacere, connessione, conferma, evasione…)
-cosa cerchi nelle relazioni
-quanto riesci a integrare desiderio e affettività
Un confronto con un professionista può aiutarti proprio a fare ordine, senza etichette affrettate, ma con l’obiettivo di capire come vivere la tua sessualità in modo più consapevole e libero.
Se senti che questa intensità ti mette in difficoltà o ti crea confusione, può essere utile iniziare da lì. Lavoro anche online su tematiche legate alla sessualità e alle relazioni: un primo colloquio può aiutarti a chiarire meglio cosa ti sta succedendo e cosa desideri davvero.
Un caro saluto,
Dott.ssa Federica Mileto

Federica Mileto Psicologo a Lecce

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24 APR 2026

Ciao Siria, grazie per aver condiviso qualcosa di così personale.
Quello che descrivi non è raro, ma merita attenzione e comprensione, soprattutto perché lo vivi in modo intenso. Un desiderio sessuale forte, pensieri frequenti o fantasie ricorrenti non sono di per sé un disturbo. Diventano qualcosa da esplorare più a fondo quando senti che prendono molto spazio nella tua mente o quando ti portano ad agire in modi che poi ti lasciano confusa o non pienamente soddisfatta.

Nel tuo caso, più che etichettarlo subito come problema, può essere utile chiedersi:
– questo desiderio mi arricchisce o mi domina?
– mi sento libera nelle mie scelte o un po’ trascinata?
– cosa cerco davvero in quei momenti: piacere, connessione, conferma, evasione?

Un percorso individuale con uno psicoterapeuta potrebbe aiutarti molto a dare senso a tutto questo, senza giudizio.

La bioenergetica lavora molto sul corpo e sull’energia e può aiutarti a riconoscere dove “abita” questo desiderio dentro di te, come si manifesta fisicamente e come regolarlo senza reprimerlo. Spesso ciò che viviamo come eccesso è energia che non ha ancora trovato una via espressiva equilibrata.

La mindfulness invece ti aiuterebbe a osservare i pensieri e gli impulsi senza esserne subito trascinata. Non si tratta di bloccare il desiderio, ma di creare uno spazio tra impulso e azione, così da scegliere in modo più consapevole.

Da una prospettiva psicodinamica, il desiderio sessuale è un’energia che non è destinata solo all’atto sessuale. Quando non viene immediatamente scaricata può trasformarsi e alimentare creatività, progettualità e crescita personale. Imparare a stare nel desiderio senza agire subito l’impulso può essere molto fertile, non come repressione ma come modo per conoscere meglio te stessa.

Anche momenti di astinenza consapevole, se scelti e non subiti, possono aiutarti a capire meglio cosa desideri davvero, distinguendo tra bisogno immediato e desiderio più profondo.

Non c’è nulla di sbagliato in te, ma c’è qualcosa di importante che sta chiedendo di essere capito, non solo soddisfatto. Se vuoi, possiamo approfondire insieme cosa provi dopo questi incontri o cosa senti nella relazione che stai vivendo, perché spesso lì ci sono indizi molto preziosi.

Un caro saluto,
con fiducia nelle tue potenzialità di crescita consapevole.

Dott.ssa Chiara Girolamo
Psicologa Clinica - Facilitatrice Mindfulness

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Dott.ssa Chiara Girolamo Psicologo a Martina Franca

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21 APR 2026

Buonasera Siria,
grazie per aver condiviso con tanta sincerità quello che stai vivendo.

Quello che descrivi riguarda una dimensione molto delicata e importante della vita psichica: la sessualità, il desiderio e il modo in cui questi si intrecciano con le relazioni affettive e con i propri pensieri. In primo luogo, è importante dirti che avere fantasie sessuali, desideri anche intensi o curiosità verso altre persone non è di per sé qualcosa di “anormale” o automaticamente riconducibile a un disturbo.

La sessualità è una parte complessa dell’esperienza umana e può assumere forme diverse nel corso della vita, anche in relazione a ciò che stai vivendo sul piano emotivo, relazionale e personale. Il fatto che questi pensieri siano frequenti e che tu li viva con una certa intensità e preoccupazione è però un elemento importante da ascoltare con attenzione, soprattutto per capire che significato hanno per te e come li stai vivendo dentro la tua quotidianità e nella relazione che hai.

Più che cercare subito un’etichetta o una definizione, potrebbe essere utile esplorare insieme, in uno spazio protetto, cosa rappresenta per te questo desiderio così presente, come si intreccia con il legame che stai vivendo e quale impatto ha sul tuo benessere e sul tuo modo di stare nelle relazioni.

Se senti che questa esperienza ti genera confusione, sofferenza o difficoltà nel sentirti in equilibrio, un percorso di consulenza psicologica potrebbe aiutarti a dare un significato più chiaro a ciò che stai vivendo, senza giudizio e con rispetto dei tuoi tempi.

Un caro saluto,
Dott. Fabio Mallardo
Psicologo-Psicoterapeuta

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Dott. Fabio Mallardo Psicologo a Mestre

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21 APR 2026

Gentile Siria,

quello che racconta rispetto a come il desiderio sessuale occupa i suoi pensieri e quotidianità non è di per sé un disturbo, ciò che sarebbe importante è comprendere dalla sua prospettiva quanto e in che modo questi pensieri interferiscono con la sua quotidianità e occupano le esperienze affettive e non che vive.
Credo che intraprendere un percorso di psicoterapia personale potrebbe guidarla nella ricerca del senso che tali pensieri hanno per lei e del peso o influenza che generano nella vita di tutti i giorni. In questi termini infatti la terapia potrebbe essere uno spazio in cui dedicare la giusta attenzione al funzionamento del suo desiderio sessuale e a come sente che questo vissuto abbia un ruolo nella sua vita personale e relazionale.
Resto disponibile.

Un cordiale saluto,
Dott.ssa Silvia Tomaino
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Dottoressa Silvia Tomaino Psicologo a Padova

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21 APR 2026

Buongiorno Siria,
Le consiglio di intraprendere un percorso psicologico con un professionista per indagare meglio la sua sessualità e come si ripercuote nella quotidianità.
Le auguro il suo meglio.

LM

Dott. Luca Mazzoleni Psicologo a Bergamo

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20 APR 2026

Gentile Siria,
la ringrazio per aver condiviso un vissuto tanto intimo. Dalle sue parole emerge una sessualità molto intensa, con desiderio frequente, fantasie ricorrenti e una forte attivazione mentale sul piano erotico. In chiave clinica, il punto centrale riguarda il modo in cui questa energia prende spazio nella sua vita: quanto la sente scelta, quanto la sente governabile, quanto le porta piacere e quanto, invece, le crea fatica interiore, confusione o squilibrio nelle relazioni.
Per comprendere meglio questa esperienza, può essere utile osservare alcuni aspetti: la presenza costante dei pensieri sessuali durante la giornata, il bisogno di cercare nuovi incontri, il significato emotivo che queste esperienze assumono per lei e l’effetto che hanno sul suo benessere complessivo. A volte una spinta erotica molto viva esprime ricerca di novità, bisogno di conferma, regolazione emotiva oppure il desiderio di sentirsi intensamente coinvolti sul piano corporeo e affettivo. Come ha messo in luce Helen Singer Kaplan, figura centrale della sessuologia clinica, il desiderio sessuale va compreso come una dimensione complessa, in cui corpo, emozioni e relazioni si intrecciano profondamente.
Mi sento di dirle che, più che cercare subito un’etichetta, potrebbe essere prezioso accogliere questa domanda come un’occasione di conoscenza di sé. Un confronto con una psicologa psicoterapeuta o con una sessuologa clinica potrebbe aiutarla a comprendere il significato di questa intensità, a riconoscere i bisogni affettivi ed erotici che la attraversano e a costruire una sessualità più consapevole, integrata e serena.
Un saluto
Dott.ssa Daniela Canorro
Psicologa
Sessuologa clinica
Counselor relazionale

Dott.ssa Daniela Canorro Psicologo a Venezia

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20 APR 2026

Cara Siria,
quello che descrivi rimanda a un desiderio sessuale piuttosto intenso e a una presenza frequente di pensieri e immagini a contenuto erotico. In sé, avere fantasie sessuali frequenti o il desiderio di esplorare più esperienze non è un segnale di disturbo.
La differenza la fa soprattutto quanto questi vissuti sono controllabili, quanto ti creano disagio e se interferiscono con la tua vita affettiva o quotidiana. Se li vivi con consapevolezza e scelta, rientrano nella variabilità del desiderio sessuale.
Diventa invece utile approfondire quando la sensazione è di “non riuscire a staccare” dai pensieri o quando questi iniziano a essere vissuti come invasivi o fonte di sofferenza.
Da quello che racconti non emerge automaticamente una patologia, ma un funzionamento del desiderio che potrebbe meritare uno spazio di comprensione più approfondito, soprattutto rispetto a come lo stai vivendo tu.

Un caro saluto,
Dott.ssa Paola Tigretti
Psicologa - Sessuologa

Dott.ssa Paola Tigretti Psicologo a L'Aquila

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20 APR 2026

Buongiorno Siria, da quello che descrivi non è automaticamente un disturbo. Un desiderio sessuale intenso può essere normale, ma diventa importante capire come lo vivi e che funzione ha per te.
Prova a chiederti: è qualcosa che scegli o che senti “invadente”? Dopo i rapporti ti senti soddisfatta o resta inquietudine?
Senti che è aderente a come ti senti in quel momento o è come se ti sentissi "fuori da te"?
Il fatto che i pensieri siano così presenti può indicare che la sessualità è anche un modo per gestire stati interni, non solo piacere.
Più che etichettarlo, può essere utile leggerlo come un segnale da comprendere meglio. Se lo senti difficile da gestire, parlarne con unə psicologə può aiutarti.

Cordialmente,
Dott.ssa Annalisa Massa

Dott.ssa Annalisa Massa Psicologo a Vercelli

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19 APR 2026

Ciao, Siria. Ciascuno ha un suo personale livello di desiderio sessuale, nel tuo caso esso appare molto forte e soprattutto emerge la curiosità di esplorare anche dei corpi diversi da quello del partner. Ciò, in una relazione monogama, può costituire un ostacolo nel momento in cui l’altro desidera un’intimità affettiva e sessuale esclusiva. Esistono però modi diversi di vivere la coppia, anche avendo più partner, col previo consenso di tutti ovviamente, in relazioni non monogame, per assecondare diversi desideri e pulsioni. Non siamo tutti uguali. Fare un percorso di psicoterapia potrebbe esserti utile per chiarire i dubbi che senti riguardo a come vivi le relazioni e la sessualità, capendo meglio te stessa.

Cordiali saluti,
Dott.ssa Ornella Esposito.

Ornella Esposito Psicologo a San Giorgio a Cremano

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19 APR 2026

Salve Siria,
credo che i colleghi abbiano dato già delle risposte sufficientemente esaustive, mi permetto solo di dissentire sull'utilizzo del termine "controllo" verso questa parte di te, non credo sia una questione di controllo ma semmai di integrazione. Visto che stai portando la questione in questo spazio mi viene da supporre che almeno in un certo grado stai provando un disagio, se questo sia legato al timore di poter rovinare qualcosa di bello con la relazione di cui parli, a un conflitto interiore con la parte ideale di te o il timore di poterti esporre ad altri rischi o critiche non saprei ma non è detto che questa difficoltà che stai provando non possa trasformarsi in un'evoluzione e un miglioramento. Tieni presente che questi desideri e fantasie provengono sempre da te e hanno una loro ragione d'essere dargli ascolto e cercare di capire cosa vogliano dirti può rivelarsi il punto di partenza per vivere una vita più ricca e piena.
Ti auguro una buona domenica,

Dott. Ettore Fioravanti

Dott. Ettore Fioravanti Psicologo a Roma

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18 APR 2026

Ciao Siria,
ti rispondo in modo chiaro e professionale.
Quello che descrivi non è automaticamente un disturbo. Avere desiderio sessuale intenso e fantasie frequenti può rientrare nella normalità.
Diventa invece qualcosa da approfondire solo se senti di perdere il controllo, se ti crea disagio, senso di colpa o se va contro ciò che realmente vuoi nelle relazioni.
Nel tuo caso, il punto centrale non è “quanto desiderio hai”, ma:
- quanto questo desiderio è sotto il tuo controllo e quanto ti fa stare bene.
Se lo vivi come qualcosa di troppo forte, che occupa spesso la mente e ti porta a comportamenti impulsivi, potrebbe essere utile parlarne con un professionista per capirne il significato più profondo (non per etichettarlo come disturbo, ma per comprenderlo).
In sintesi:
✔ Non è per forza un problema
✔ Ma merita attenzione se lo vivi come “troppo” o difficile da gestire
Se vuoi, possiamo approfondire insieme in modo semplice.

Dott.ssa Edyta Beata Klim Psicologo a Roma

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17 APR 2026

Buongiorno Antonia,
Sicuramente a 27 anni la dimensione della sessualità è forte e influisce grandemente sulla vita. Si tratta di quello che si chiama impulso libidico o erotico, provenendo il termine da Eros che era il dio in antica Grecia responsabile dell’ispirazione amorosa. Quindi Eros come pulsione di cui Freud è stato il primo a parlare, ha una certa potenza, una potenza della vita e della natura che fa sentire la sua presenza nell’uomo come essere umano e naturalis. Ma bisogna dire che ogni pulsione vitale se diventa impulso cieco inizia a padroneggiare sull’individuo riducendolo in suo potere e quindi prendendo le sembianze di una certa distruttività. Il soggetto non è più in grado di scegliere in base ai suoi movimenti di legame affettivo e si risolve sempre in una pulsionalità senza volto, ovvero senza che l’altro come persona sia dotato di soggettività con cui entrare in rapporto. Quindi prevale l’automatismo sessuale piuttosto che la relazione e dobbiamo sempre considerare che l’essere umano ha un bisogno enorme di relazione per nutrire la propria anima.
Se questa forte tendenza dovesse continuare, sarebbe conveniente parlarne con uno psicoterapeuta.
Dott. Pietro Salemme

Dott. Pietro Salemme Psicologo a Roma

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17 APR 2026

Buongiorno Siria,
in alcune fasi della vita può accadere, soprattutto quando la sessualità è viva, curiosa e collegata anche a bisogni emotivi più profondi, che questa occupi più spazio nella nostra mente.
La differenza importante non sta tanto nell’intensità del desiderio, ma in come lo vive: se la fa sentire libera e in sintonia con sé, oppure se la trascina, la confonde o le crea disagio, come sembra stia accadendo.
I pensieri frequenti e i flash possono essere il segnale che quella dimensione sta occupando molto spazio, per riempire qualcosa o per scaricare tensioni.
Non c’è nulla di sbagliato nel desiderare più persone, ma può diventare faticoso se sente di non avere scelta, come se fosse un impulso che guida lei invece del contrario.
Più che etichettarlo, può essere utile chiedersi: cosa sto cercando davvero in quei momenti? Solo piacere, o anche conferma, evasione, connessione?
Dare un nome a questo motore spesso aiuta a regolarlo, senza spegnerlo.

Resto a disposizione
Dott.ssa Gaia Rotondo
disponibile anche on-line

Dott.ssa Gaia Rotondo Psicologo a Taranto

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17 APR 2026

Buongiorno Siria, grazie per come lo racconti: si sente che non stai cercando una “etichetta”, ma un senso. E già questo è un buon punto di partenza, perché spesso la sofferenza non sta nel desiderio in sé, ma nel fatto che ti sembra di esserne guidata.

Avere una libido alta, pensare spesso al sesso, avere fantasie o immagini erotiche nella giornata può rientrare perfettamente nella normalità, soprattutto se vivi la sessualità come una parte viva di te. Il punto, però, è capire due cose: quanto questo desiderio è per te una risorsa e quanto diventa un’urgenza che ti trascina, e soprattutto se dopo averlo seguito ti rimane benessere o una sensazione di vuoto, colpa, perdita di controllo.

Da come scrivi, emergono due livelli diversi. Il primo è l’intensità interna: pensieri, scene, flashback del piacere. Questo, di per sé, non è una malattia. Il secondo è la parte comportamentale: mentre frequenti un ragazzo, ti capita di cercare e avere rapporti con altri. Qui la domanda non è moralista (“è giusto o sbagliato”), ma psicologica: lo vivi come scelta in linea con te, oppure come qualcosa che fai e poi ti lascia inquieta? E soprattutto: che tipo di accordo c’è tra voi? Perché una cosa è una relazione aperta o non esclusiva condivisa e chiara, un’altra è un agire “in ombra” che nel tempo tende a creare tensione, ansia e senso di doppiezza.

Quando parli di “flashback” e di pensieri che affiorano spesso, mi viene da chiedermi se il sesso per te sia solo desiderio, oppure anche un modo di regolare stati interni: stress, noia, vuoto, solitudine, bisogno di conferma, bisogno di sentirti viva. In alcune persone l’eccitazione diventa una specie di carburante emotivo: funziona bene sul momento, ma poi chiede ancora. Non è necessariamente un disturbo, però può diventarlo se ti senti costretta, se interferisce con la vita, se aumenta i rischi, se ti isola o se ti porta a scelte che non rispecchiano davvero i tuoi valori.

La domanda “può essere un disturbo?” ha una risposta molto semplice: lo diventa quando non è più libertà ma compulsione, quando non sei tu a scegliere ma è l’urgenza a decidere per te, e quando il costo psicologico o relazionale supera il piacere. Se invece tu ti riconosci in una sessualità più esplorativa, magari non monogama per natura, allora la direzione non è “curare il desiderio”, ma imparare a viverlo in modo onesto e coerente: con te stessa e con chi ti sta accanto.

Se ti va, prova a porti una domanda più precisa: dopo un incontro sessuale con un altro, cosa resta? Energia e pienezza, oppure agitazione, vuoto, senso di colpa, bisogno di ripetere? È lì che si capisce molto. E un’altra domanda, ancora più centrale: tu, con questo ragazzo, vuoi un legame esclusivo o no? Perché se dentro di te l’esclusività non è naturale, non ha senso forzarti in un copione che poi ti fa vivere nella tensione continua.

Se senti che questa intensità ti sta guidando troppo, parlarne con un professionista può essere molto utile, non per “normalizzarti”, ma per capire la funzione profonda del desiderio e trovare un modo di vivere la sessualità che non ti lasci in balìa dei pensieri.

Un caro saluto.

Dott.ssa Maria Putynska Psicologo a Bergamo

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17 APR 2026

Buongiorno Siria, mi piacerebbe sapere qualcosa in più rispetto a come vive questi pensieri sessuali, al suo desiderio, che sente in maniera "forte". C'è una curiosità rispetto ad altre persone e il desiderio di andare più a fondo, di capire qualcosa in più, perchè è qualcosa che occupa tanto spazio nella sua mente e su cui si sta interrogando. Si tratta di un argomento intimo, che richiede uno spazio personale e di fiducia in cui potersi aprire anche su significati più ampi.

Dott.ssa Laura Remondini Psicologo a Genova

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17 APR 2026

Cara Siria,
per poterle dare una risposta più precisa riguarda alla domanda che ha posto (disturbo o no) è importante capire alcuni punti:
1) se questi pensieri sono invasivi a tal punto da impedirle di svolgere serenamente e lucidamente altre attività quotidiane
2) se le compromettono le abilità di concentrazione
3) come si sente quando visualizza queste scene sessuali?
4) accade solo da 9 mesi oppure anche prima di questo periodo affioravano pensieri di questo tipo?
5) che posizione occupa il sesso nella sua vita?

Ha parlato di "frequentazione" quindi mimpare di capire che non sia una relazione ufficiale, nel senso che non è stato esplicitato che ci sia una preferenza ed esclusività reciproca, quindi avere rapporti con altri ragazzi in questi 9 mesi è congruente a ciò.
Questo tipo di situazione è già accaduta nella sua vita?
Come sta con il ragazzo che frequenta? a parte l'area sessuale, è soddisfatta di questa relazione?
Come sta in generale nella sua vita?

Queste ed altre domande possono aiutarla a capire come mai accada ciò che ha descritto, anche perchè prima di formulare un'ipotesi così specifica (diturbo o no) riguardo ad un nostro compertamento, è essenziale conoscerlo meglio, esplorarlo e conseguentemente fare un viaggio dentro noi stessi.
Una consulenza psicologica individuale può aiutarla in questo.
Un caro saluto!

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Psicologo a Roma

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16 APR 2026

Ciao Siria, capisco che pensieri del genere possano mandare in confusione, facendoti pensare che qualcosa non vada. La sessualità è qualcosa di estremamente soggettivo: la curiosità, il desiderio e i pensieri non sono indice di qualcosa di sbagliato.
Sarebbe utile chiederti come vivi tu questa situazione e come ti senti emotivamente. Un percorso psicologico può aiutarti ad esplorare le tue emozioni e a vivere con maggiore consapevolezza la tua sessualità.
Un caro saluto
Dott.ssa Mariavittoria Chimirri
Ricevo anche online

Dott.ssa Mariavittoria Chimirri Psicologo a Siracusa

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16 APR 2026

Salve Siria,
quello che descrive non è automaticamente un “disturbo”.

Il desiderio sessuale può essere molto intenso in alcune fasi della vita, e il fatto che lei abbia fantasie frequenti o voglia di esplorare non è di per sé patologico. Diventa però un aspetto da osservare con più attenzione quando:
– sente che è difficile controllarlo
– agisce comportamenti che poi la fanno stare male o in conflitto
– oppure quando il pensiero occupa troppo spazio nella sua mente

Nel suo racconto emerge soprattutto un punto: una distanza tra ciò che desidera (anche con altre persone) e la relazione che sta vivendo. Questo può creare tensione interna più che il desiderio in sé.

Più che chiedersi “è un disturbo?”, può essere utile chiedersi: questa modalità mi fa stare bene oppure mi mette in difficoltà?

Se la risposta è che la vive “in maniera forte” e faticosa, allora vale la pena approfondirla con qualcuno, per capire cosa rappresenta per lei questo bisogno (curiosità, ricerca, conferma, altro…).

Dott.ssa Lavinia Conoscenti, psicologa
(Torino e online)

Lavinia Conoscenti Psicologo a Torino

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16 APR 2026

Buongiorno, le reca disturbo questo desiderio?

Dott.ssa Erica Farolfi Psicologo a Forlì

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16 APR 2026

Buonasera Siria, i momenti di incertezza o di forte tensione emotiva che incontriamo nel corso della nostra vita possono rivelarsi in realtà molto ricchi. Essi ci offrono infatti la preziosa opportunità di mettere in discussione noi stessi e di farci domande profonde che altrimenti resterebbero inascoltate. Ricevere risposte autentiche sulla propria natura ha spesso un prezzo (che non si paga in termini economici, ma con la fatica di guardarsi dentro onestamente).
Quello che lei descrive come un desiderio sessuale pervasivo o la ricerca costante di nuovi incontri non deve essere necessariamente classificato come un disturbo o una patologia. Si potrebbe invece considerare che questa urgenza sia il modo in cui la sua mente cerca di gestire una domanda di piacere o di riconoscimento che non trova una piena risposta nella sua attuale relazione. Forse, questo vivere la sessualità in maniera così forte rappresenta il tentativo di abitare il suo corpo in totale libertà, sfuggendo a una quotidianità che potrebbe sentire come limitante.
Come osserva Sigmund Freud, la pulsione non è mai diretta a un solo oggetto definitivo, ma è per sua natura plastica e mutevole. È possibile che la sua mente sia costantemente occupata da pensieri e flashback perché il piacere è diventato il luogo principale in cui lei sente di esistere davvero. Probabilmente, questa sua attuale postura soggettiva (caratterizzata dal bisogno di incontrare altri ragazzi nonostante la frequentazione in corso) serve a mantenere viva una parte di sé che teme di spegnersi in un legame troppo definito.
Sarebbe prezioso interrogarsi su quale sia la sua vera collocazione interna adesso rispetto al desiderio e a ciò che si aspetta dai suoi rapporti. Un percorso psicologico (a mio avviso meglio se di orientamento psicoanalitico) potrebbe aiutarla a capire qual è la sua vera posizione adesso nei confronti di tutta questa situazione che sta vivendo, in modo da comprendere cosa realmente c'è che la fa muovere in questa direzione.

Le mando un saluto,
Dott. Valentino Moretto

Dott. Valentino Moretto Psicologo a Salerno

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16 APR 2026

Ciao Siria, quello che racconti può anche spaventare o confondere, ma non significa automaticamente che ci sia “qualcosa che non va”. Un desiderio sessuale intenso, pensieri frequenti e curiosità verso più persone possono far parte della tua modalità di vivere la sessualità.
Capisco però il dubbio: quando questi pensieri sono così presenti o ti portano a comportamenti che poi ti lasciano confusa o in contrasto con te stessa, è naturale chiedersi se si stia perdendo un po’ il controllo.
Più che pensare subito a un disturbo, può aiutarti ascoltare come ti fa sentire tutto questo: ti dà piacere e basta, o anche fatica, senso di colpa, o disorientamento? È lì che si capisce se hai bisogno di fermarti a comprenderti meglio, magari con un supporto. Saluti

Dott.ssa Ada Palma Psicologo a Giugliano in Campania

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16 APR 2026

Siria, provo a restituirti ciò che mi arriva in modo semplice e diretto.

Il fatto che tu abbia un desiderio sessuale forte, fantasie frequenti e la tendenza a cercare più partner non significa automaticamente che ci sia un disturbo. La sessualità non è uguale per tutti: alcune persone vivono il desiderio in modo più intenso, più impulsivo o più vario, e questo può essere perfettamente normale.

La domanda importante è un’altra: questo modo di vivere la sessualità ti fa stare bene o ti crea confusione, senso di perdita di controllo, o disagio?
Perché da come lo racconti sembra che il desiderio sia molto presente nella tua mente, quasi invadente, e che tu stessa non sappia bene come leggerlo. È questo che merita attenzione, non il fatto in sé di avere fantasie o desideri.

A volte un desiderio molto forte è semplicemente parte della propria identità sessuale.
Altre volte diventa un modo per gestire emozioni, ansia, vuoti, bisogno di conferme.
Altre ancora può diventare qualcosa che senti di non riuscire a modulare del tutto.
Non c’è nulla di sbagliato in te.
Stai cercando di capire cosa succede dentro, e questo è già un passo importante.

Se vuoi, possiamo esplorare insieme come vivi questi impulsi, cosa provi prima e dopo, e se senti che questo desiderio è scelto o subìto. Da lì si può capire molto.

Cari saluti
Dottoressa Arianna Bagnini
Psicologa Clinica- del Lavoro
Risorse Umane- Organizzazioni
Ricevo Online

Arianna Bagnini Psicologo a Città di Castello

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16 APR 2026

rapporto sessuale ha un forte impatto psicologico, emotivo e fisico su chi lo compie

Per questo deve essere vissuto in maniera sana all’interno della coppia

Se lei ha avuto quasi sempre rapporti sessuali con il ragazzo con cui si frequenta questo pa averla fatta cadere in un circolo vizioso in cui la sessualità prende il sopravvento, proprio per senso di piacere, benessere momentaneo che dà

La sessualità , se mai gestita, porta la persona a ricercare sempre più piacere fino a cercare altri partner fuori dalla coppia


Tutto questo non senza conseguenze

Anche se all’inizio sembra tutta una cosa più piacevole, la sessualità prende il sopravvento e crea disagio nella persona

Pensieri ricorrenti a quell’ambito basta autostima, difficoltà a relazionarsi


È importante fermarsi, anche interrompendo i rapporti intimi, prendersi il tempo e valutare concretamente la situazione.

È veramente felice in questa situazione?
È in pace con se stessa?
Si sente libera?
Quali sono i suoi obiettivi completamente?

È importante cercare di capire quali siano le motivazioni, i pensieri e logiche alla base di questo suo comportamenti e sostituire con la logica di pensiero comportamenti funzionali e benefici

La sessualità ha uno spazio nella vita di coppia, ma non è l’unica cosa che conta ci sono anche altre cose assolutamente importanti rispetto dialogo, comprensione, obiettivi concreti supporto reciproco

Vale troppo peso e troppo spazio sin dall’inizio rischia di provocare un benessere momentaneo che tuttavia lascia posto a disagio incomprensioni dubbi sia a livello di coppia in quanto non permette alla coppia di conoscersi veramente sia sul personale, perché provoca disagio difficoltà con te e con gli altri

In quanto pensieri ruotano sempre intorno allo stesso argomento

Tuttavia, da questo circolo vizio se ne può uscire

Ne consiglio di terreno percorso psicologico che la posso aiutare a comprendere meglio ed affrontare la situazioni

Dott. Luca Ferretti Psicologo a Pontedera

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