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Violenza sessuale. Cosa fare?

Inviata da Evelin il 24 ott 2016 Violenza sessuale

Ho subito la violenza fisica dal parte del mio marito 2 settimane fa. È successo tutto davanti alla nostra bimba di 2 anni. Siamo sposati da 3 anni. Ma conviviamo da 12. Ho chiamato il centro anti violenza donna a Macerata e ho avuto un appuntamento con psicologo. Ma dopo aver parlato un'ora non ho una soluzione. Sono confusa. Ho capito solo che devo fare la denuncia e divorzio. Che violenza non si può curare e sicuramente si ripeterà un altra volta. Io sono terrorizzata. A me è bastato una volta. Non vorrei ripeterlo mai. Non voglio accettare di essere una vittima. E devo pensare a mia figlia. Lui dice che non succederà mai più. Ma dopo aver letto un po' di cose su argomento a quanto pare non è così. Poi sono sola qui, sono straniera, non ho parenti e non ho lavoro. Sono confusa e non so che fare? Si cura con terapia di coppia. Lo devo fare o non mi serve a niente. O devo curare me stessa dopo quello che successo? O non ho più nessuna speranza e devo andare direttamente da un Advocato divorzista?

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Buon giorno Evelin,
credo che qualunque sia stata la forma di violenza perpetrata da suo marito, ad essere importante è il modo in cui lei l'ha vissuta.
La scelta di rivolgersi ad un Centro Antiviolenza le permetterà di intraprendere un percorso che la supporterà in qualunque scelta decida di prendere. Ovviamente il Centro, così come i colleghi che ci lavorano, non potrà fornire risposte alla sua confusione. Su di essa potrete lavorarci insieme, in un contesto protetto che sarà in grado di accoglierla e di cui potrà fidarsi.
Nessuno può dirle ciò che deve o non deve fare, nemmeno in una situazione come la violenza familiare. Il Centro le avrà fatto presente le soluzioni possibili, ma il lavoro grande su se stessa e i suoi bisogni dovrà farlo lei Evelin. Perchè solo lei potrà capire quale decisione sia più adatta a lei e a sua figlia.
Posso solo suggerirle di farsi aiutare come già sta facendo, fidandosi dei professionisti del Centro che la aiuteranno in questo difficile percorso.

Buona vita Evelin,
Dott.ssa Sabrina Buttu

Anonimo-149648 Psicologo a Iglesias

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Buongiorno ,
ha fatto molto bene a rivolgersi ad un centro antiviolenza. E' difficile avere le idee chiare già solo dal primo incontro, ma gradualmente in questo modo sarò possibile pianificare bene la situazione e le azioni da fare. Si sentirà gradualmente più forte e meno sola nell'affrontare questa situazione.
I miei migliori auguri
Dott.ssa Ilaria Albano
Psicologo a Roma

Dott.ssa Ilaria Albano Psicologa Psicologo a Milano

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Salve Evelyn,
è stata una scelta saggia quella di rivolgersi subito al centro antiviolenza della sua zona, Indubbiamente sta vivendo un momento molto difficile di confusione, paura e angoscia e si sente sola e priva di punti di riferimento, senza parenti e senza lavoro. Tuttavia penso che un solo incontro con lo psicologo sia insufficiente perché possa decidere a ragion veduta sui passi successivi da compiere. Ha necessità di un ulteriore spazio per elaborare le sue intense emozioni e comprendere meglio quello che è accaduto.
Suo marito si è mai mostrato violento in passato? È difficile capire cosa possa aver scatenato il suo comportamento senza informazioni su quanto è accaduto tra voi nei 12 anni della vostra convivenza.
E’ evidente che se il suo atteggiamento è stato sempre caratterizzato da aggressività e prevaricazione, non ha senso pensare ad una terapia di coppia, mentre se si fosse trattato di un comportamento nuovo che si è verificato solo una volta e che l’ha colta in modo del tutto inaspettato, si potrebbero fare altri tipi di considerazioni.
In mancanza di notizie, non si possono dare indicazioni corrette. Le consiglio perciò di rivolgersi al più presto ad un terapeuta convenzionato nella zona in cui risiede per valutare con lui la storia del suo rapporto nel periodo che ha preceduto il fatto di violenza e poter fare quindi scelte di cui sia davvero convinta per il suo bene e per quello di sua figlia.
Un affettuoso incoraggiamento
Anna Maria Deutsch psicologa psicoterapeuta a Sassari

Anna Maria Deutsch Psicologo a Sassari

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Cara Evelin,
leggendo le sue parole ho sentito un misto di confusione e paura. Immagino che un episodio di violenza, anche se non ha descritto la tipologia di violenza, possa spaventare e impaurire. Sono d'accordo sul proteggere a 360 gradi la bimba, e allo stesso tempo sul cercare sostegno e protezione anche per se stessa. Chi agisce la violenza potrebbe trovarsi in un periodo molto particolare della propria vita, potrebbe reagire a fonti di stress i maniera poco funzionale oppure potrebbe aver contattato una parte di sé ancora inesplorata e continuare ad agire questa parte aggressiva nel rapporto di coppia. Probabilmente ha letto che chi agisce la violenza tendenzialmente la agirà ancora. Per questo potrebbe essere importante creare un piano preventivo per lei e per sua figlia con il centro antiviolenza che ha già contattato o eventualmente contattando un altro professionista per avere altri pareri, proprio come ha fatto qui.
Un cordiale saluto,
Dott.ssa Valeria Lovero

Dott.ssa Valeria Lovero Psicologo a L'Aquila

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Buongiorno signora,
le rispondo in merito alla sua domanda se sia opportuna o meno una terapia di coppia. Io credo di si, assolutamente. Il coinvolgimento di suo marito in un simile lavoro psicologico, può essere il modo per costruire il significato di quello che è successo e del perchè è successo, di come potrebbe non succedere mai più. Interventi relazionali sulla coppia possono fare molto, ricostruire o aiutare entrambi i partner a trovare nuovi modi di convivenza che eliminano le condotte violente. Abbia cura di cercare le soluzioni razionali più adeguate al suo caso, quali anzitutto la ricerca di un terapeuta di coppia. Fase 1: reperimento informazioni per iniziare una terapia.
Una buona giornata,
cordialmente
dr E. Ghisu

Dott. Eliseo Ghisu Psicologo a Cagliari

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Aldilà dei consigli deve capire innanzitutto cosa fare, se rompere il legame o cercare di ricostruirlo. Dovrà scegliere il male minore e alla sua portata, in termini materiali e psicologici, cosa purtroppo non facile. Nel primo caso non conosco il territorio di Macerata, so che nei centri antiviolenza validi si provvede sia per la messa in sicurezza materiale (per lei e sua figlia), che psicologica e legale. Se non lo trova nel suo territorio dovrà spostarsi, tenga conto che per i figli è probabilmente una situazione di genitori separati piuttosto che di violenza assistita. Nel secondo caso dovrà vedere le risorse economiche che ha a disposizione e se il suo compagno è realmente intenzionato a mettersi in discussione e ad attraversare una terapia di coppia o individuale, per lui e/o per lei.

Dott.tancredi Pascucci Psicologo a Roma

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Buongiorno Evelin,
quello che è successo purtroppo è molto grave. Credo che la prima cosa da fare sia proteggere sua figlia e lei stessa da eventuali altre violenze. Ha fatto bene a rivolgersi ad un centro antiviolenza che potrà aiutarla a progettare un percorso adatto a lei e che prevederà delle fasi a seconda della sua situazione. E' importante farsi aiutare sia da professionisti che dalla sua rete sociale, questo le permetterà di prendere le decisioni più adatte.
In bocca al lupo.
Dott.ssa Carmen Capria

Dott.ssa Carmen Capria Psicologo a Roma

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Da 3 anni sposati e 12 di convivenza? Una volta, due settimane fa ha subito violenza? Se non capisco cosa è successo prima durante e dopo tale "violenza" non posso aiutarla!

Dott. Francesco Testa Psicologo a Napoli

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Buongiorno,
rispondo incuriosita, non leggendo in che cosa consista la"violenza" in questione. Non è possibile formulare una risposta obiettiva, se non viene chiarito questo punto. Pertanto, restando a disposizione per procedere all'esame del caso, lascio la seguente domanda: "Come funziona il vostro rapporto di coppia, in generale?".
Dott.ssa.Carla Panno
psicologa-psicoterapeuta

Dott.ssa Carla Panno Psicologo a Milano

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Buongiorno
Da quello che lei racconta sembra che sia la prima volta che succede in tanti anni che è con suo marito. Sembra molto confusa. Chiedere un altro parere a un terapista di coppia potrebbe aiutarla a chiarire l'accaduto e poter valutare meglio che cosa fare.
Cordiali saluti

Dott.ssa Antonia Fumarola Psicologo a Trieste

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