Vergogna sessuale

Inviata da Vanessa. 16 mag 2018 5 Risposte  · Problemi sessuali

Buongiorno, ho 30 anni, non ho un passato di abusi, i miei genitori mi hanno avuta quando erano molto giovani (23anni) e poco dopo hanno divorziato, mia mamma mi ha spiegato la sessualità e le sue conseguenze SIM da piccola, alle elementari Ho guardato spesso un cartone animato che spiegava ogni parte della sfera sessuale (l’albero della vita). Ho iniziato a masturbarmi circa in quarta elementare e ho sempre avuto orgasmi, fino a che non sono arrivati i ragazzi. Ho avuto il mio primo rapporto a 15 anni (ero molto curiosa di capire cosa ci fosse di bello), non ho mai avuto un orgasmo durante un amplesso Anche se riesco ad averne con la masturbazione e il sesso orale, seppur con difficoltà. Solo ultimamente mi sono resa conto che è sicuramente dovuto al fatto che inconsciamente provo vergogna a provare piacere davanti a qualcuno, come se il mio piacere fosse sbagliato. Ora ho una relazione seria che dura da due anni e vorrei veramente risolvere questo problema e sentirmi più libera, cosa posso fare? Grazie per il tempo che mi dedicherete.

genitori , rapporto , passato , riesco , relazione , mamma , difficoltà , capire

Miglior risposta

Gentile Vanessa,
Ammiro il fatto che si sia accorta di non riuscire a superare le difficoltà da sola e il passo successivo è rivolgersi ad uno psicologo esperto in sessuologia. Potrà aiutarla a capire il perché andando ad analizzare la storia di cui qui ci ha dato accenni per riuscire a trovare strategie per farle vivere oggi ed in futuro una sessualità più soddisfacente.
Resto a disposizione,
Dott.ssa Daniela Vinci
Arluno (MI)

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Cara Vanessa,
il piacere e l'appagamento sessuale è un fattore fondamentale per la soddisfazione personale e di coppia. Io ritengo sia un aspetto irrinunciabile per raggiungere un livello di vita definibile come soddisfacente, per cui ti invito a lavorare il più possibile su questo tuo problema, magari chiedendo anche aiuto al tuo partner o, se lo ritieni opportuno, ad uno psicoterapeuta professionista che ti aiuti a esplorare e svelare i risvolti e i vissuti psichici ce si celano dietro a tutto ciò.
Naturalmente sarebbe opportuno, se non lo ha ancora fatto, sottoporti ad un accurata visita medica-ginecologica che escluda la presenza di fattori organici responsabili della tua anorgasmia.
Se vuoi, contattandomi in privato, ti posso fornire recapiti di terapeuti conosciuti presenti nella tua zona a cui ti potresti rivolgere.

Rimango a disposizione per qualsiasi richiesta.

Un saluto

P. Salvi

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17 MAG 2018

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Buongiorno Vanessa,
è molto lucida e consapevole del suo disagio che non attribuisce ad altri, ma a se stessa o meglio alla sua incapacità di vivere il rapporto sessuale in maniera serena, vergognandosi d di manifestare il proprio piacere.
Le consiglierei un percorso psicologico mirato alla comprensione delle cause alla base della vergogna, del bisogno di mantenere il controllo e non lasciarsi andare per il timore di un possibile giudizio.
Ritengo che un percorso mirato in tal senso aumenterebbe la sua autostima ed il riconoscimento delle sue risorse, miglioramento che avrebbe risonanza non solo nella sfera sessuale, ma in tutti gli altri ambiti della sua vita.
I miei migliori auguri
Dott.ssa Vanda Braga

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17 MAG 2018

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Cara Vanessa, quello che ha vissuto in passato potrebbe avere un ruolo nella difficoltà di oggi: avuta forse troppo presto da due genitori giovani che poi si separano, rapporto ambivalente con la sessualità che, da un lato è stata ed è fonte di piacere e attrattiva ma dall'altro, come dice, è fonte di disagio e vergogna. Un percorso di psicoterapia potrebbe aiutarla e darle un supporto per gestire questo aspetto della sua vita, legato a mio avviso non solo alla sessualità in sè, ma anche alla sfera emotiva affettiva e relazionale in genere.
Auguri di cuore, Dott.ssa Daniela Cannistrà.

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17 MAG 2018

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Gentile Vanessa,
Lei sembra avere un ottima consapevolezza del proprio disagio, il senso di vergogna non le permette di avere rapporti in intimità soddisfacenti. Le esperienze precedenti forse hanno contribuito a creare l'attuale blocco emotivo. Per tale motivo le consiglierei di rivolgersi ad una psicosessuologa per risolvere definitivamente questa difficoltà.
I miei migliori auguri
Dott.ssa Donatella Costa

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17 MAG 2018

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