Vale la pena continuare ad investire in questo apporto, c'è una soluzione?

Inviata da Madi · 9 set 2020

Buongiorno,
Sono una ragazza di 28 anni e convivo con un ragazzo della mia stessa età da più di 2 anni, ma la nostra relazione dura da circa 8 anni. Viviamo a Verona, che non è la nostra città d'origine, in quanto siamo nati e cresciuti a Napoli dove tuttora risiedono le nostre famiglie di origine.
Ci siamo trasferiti per motivi differenti, io inizialmente per l'università a Bologna, così che potessi anche essergli più vicina, lui a causa del lavoro sin da subito a Verona, ma non per sua scelta, in quanto lavorando in pubb. amm. la città è stata determinata da forze maggiori. Io appena laureata ho iniziato a cercare lavoro su Verona per stargli vicino e fortunatamente sono riuscita a trovarlo. Nel frattempo lui era insoddisfatto delle dinamiche del suo ufficio e più in generale del suo lavoro, non lo trovava stimolante. Il suo desiderio era quello di lavorare in banca, per cui ha deciso di cercare di realizzare il suo sogno e fortunatamente ha iniziato a lavorare in una banca sempre a Verona. Stavolta la scelta della città è stata scontata a causa della mia presenza lì e dal voler stare insieme, nonostante io non lo abbia mai forzato, cercando di lasciarlo sempre libero di scegliere ciò che preferisse e sostenendolo nelle sue decisioni. Fino al momento del cambio di lavoro, il suo problema era solo questo, ma una volta raggiunto l'obiettivo è sorta un'altra insoddisfazione, la città in cui vivere.
Lui desidera fortemente tornare a Napoli, mentre io no. I motivi non riesco a comprenderli, non definisce gli aspetti che lo spingono a voler tornare a tutti i costi in quella che lui considera "casa". Per me casa è diventata dove è lui, siamo noi, ma ho la sensazione che per lui non siamo una vera famiglia, come se il nostro rapporto fosse un po' adolescenziale, immaturo. Nonostante io sia legata alla mia famiglia d'origine, ho lasciato Napoli con il desiderio di costruirmi una vita indipendente e libera da condizionamenti, di approfittare delle occasioni che potesse darmi un'altra città, di fare esperienze diverse.
Io non voglio dovermi sentire obbligata a tornare a Napoli, con il rischio di essere poi infelice, così come non voglio che lui si senta obbligato a starmi vicino a Verona. Gli ho consigliato di cercare un lavoro nella città che più preferisce e di iniziare a fare ciò che lo renda felice, ma lui nega questa possibilità per non lasciare me. Vuole vivere con me a Napoli!
Preciso che al momento a Napoli, non c'è l'opportunità di lavorare per nessuno dei due, non c'è una casa in cui vivere insieme e non è definibile una tempistica in cui ciò sarebbe possibile. A causa di questa continua insoddisfazione è come se mi sentissi in sospeso, sempre in attesa di qualcosa che debba avvenire e cambiare l'attualità delle cose. Mi sento irrisolta e non credo di riuscire a continuare così. Il mio desiderio sarebbe solo iniziare a vivere un rapporto più maturo, vorrei sentirmi una famiglia con lui, vorrei che quello che importasse fosse stare insieme.
Tra noi ne abbiamo parlato, non litighiamo, ne discutiamo con calma cercando di avere un buon livello di comunicazione, senza accusarti a vicenda e cercando di far comprendere le proprie sensazioni e i propri stati d'animo.
Mi sto domandando se questa storia è destinata a finire o a continuare nell'infelicita di uno dei due. Eppure so che potremmo essere sereni insieme.

Risposta inviata

A breve convalideremo la tua risposta e la pubblicheremo

C’è stato un errore

Per favore, provaci di nuovo più tardi.

Miglior risposta 10 SET 2020

Buongiorno Madi,
in una relazione di coppia può succedere di incontrare delle difficoltà soprattutto quando uno dei due non è sicuro delle sue scelte rispetto al futuro e vive in una condizione di incertezza. Il consiglio è quello di cercare di avere un dialogo per potervi confrontare e capire bene il disagio e le intenzioni l'uno dell'altro al fine poi di poter costruire un progetto di vita insieme. Potrebbe a questo punto fare una richiesta di consulenza di coppia per comprendere attraverso una mediazione quelle che sono le vostre posizioni rispetto alla relazione. In alternativa, può fare richiesta di una consulenza individuale al fine di approfondire e comprendere i suoi dubbi. un caro saluto, Roberta T.

Dott.ssa Roberta Turlon Psicologo a Verona

2 Risposte

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

10 SET 2020

Buongiorno, nel suo racconto lei descrive un senso maturo e di rispetto sia per il proprio desiderare che per il desiderio del suo compagno. Rispondere ai propri bisogni e desideri per tendere verso la propria realizzazione è la premessa fondamentale per "sentirsi bene". Sembrerebbe che il camminare insieme dei vostri desideri sia giunto ad un punto in cui, almeno per lei, sia necessaria una maggiore chiarezza, definizione, stabilità, che possa consentire quel punto di svolta emotiva che lei definisce come "da adolescenziale a più maturo". In sintesi, sembrerebbe che il suo desiderio la spinga in avanti nella direzione di una famiglia "vostra", mentre il desiderio del suo compagno, spingerebbe indietro verso la "famiglia di origine". Opposte tendenze, al momento, che richiederanno chiare e reciproche "scelte di direzione" del proprio desiderio. Una relazione affettiva matura non dovrebbe richiedere il prezzo dell'infelicità di uno dei due.
Sereno proseguo, Dr. Massimo Franco

Anonimo-180201 Psicologo a Ancona

39 Risposte

15 voti positivi

Fa terapia online

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

10 SET 2020

Buongiorno. In una coppia è fondamentale che la progettualità sia condivisa e che gli obiettivi siano gerarchizzati in modo simile e congruente per priorità. Sembra che ciò che La mette in scacco sia la sensazione di essere sospesa, in stallo, e di non poter costruire nulla perché manca la certezza di un lido "definitivo" sul quale poter gettare fondamenta e ancore insieme. Emerge, velato, il tema del valore di Lei come compagna e dell'importanza di stare insieme a fronte di quella di spostarsi manifestata dal Suo compagno. È molto bello e importante che riusciate a parlare con calma e tranquillità, rispettando il reciproco sentire. Un modo per risolvere lo stallo potrebbe essere una consulenza di coppia volta a trovare mediazioni tra posizioni ad oggi distanti. Una seconda soluzione sarebbe una consulenza individuale, volta a trovare le ragioni dell'insoddisfazione (del Suo compagno) e della sensazione di limbo in cui verte Lei, al fine di poter gettare le basi di un progetto, personale o di coppia che sia. In bocca al lupo, DP

Dott. Daniel Michael Portolani Psicologo a Brescia

998 Risposte

1056 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

Spiega il tuo caso ai nostri psicologi

Invia la tua richiesta in forma anonima e riceverai orientamento psicologico in 48h.

50 È necessario scrivere 36500 caratteri in più

La tua domanda e le relative risposte verranno pubblicate sul portale. Questo servizio è gratuito e non sostituisce una seduta psicologica.

Manderemo la tua domanda ai nostri esperti nel tema che si offriranno di occuparsi del tuo caso.

Il prezzo delle sedute non è gratuito e sarà soggetto alle tariffe dei professionisti.

Il prezzo delle sedute non è gratuito e sarà soggetto alle tariffe dei professionisti.

Introduci un nickname per mantenere l'anonimato

La tua domanda è in fase di revisione

Ti avvisaremo per e-mail non appena verrà pubblicata

Questa domanda esiste già

Per favore, cerca tra le domande esistenti per conoscere la risposta

psicologi 21250

psicologi

domande 36500

domande

Risposte 124700

Risposte