Università e poca voglia di studiare

Inviata da Kitty · 9 lug 2021

Buongiorno cari dottori,ho 21 anni ed ad ottobre ho iniziato con gioia immensa il corso di laurea in infermieristica,ero al settimo cielo perché mai mi sarei aspettata di superare il test d'ammissione.
Tutto bene inizialmente ,poi lezioni online tutti e due i semestri,fino a due mesi fa ed ho passato due sessioni senza in coraggio di dare alcun esame e con una svogliatezza unica alternata a qualche giornata propositiva. Mi sento una perdente perché so che è quello che voglio davvero fare nella mia vita,ma non mi sento all'altezza e non riesco a studiare a dovere ,devo leggere tante volte gli stessi concetti e non riesco studiare così tante pagine.
Per questo mese mi sono iscritta a dare 3 esami ma ho paura di rinunciare all'ultimo a farli come ho fatto le volte scorse ,perché mi vedevo già fallire e l'ansia mi assaliva.
Potrebbe essere semplicemente legato al mio modo di pensare,il fatto di non riuscire a studiare o potrei avere altri problemi?
Qualche tecnica per riuscirci meglio?
Vorrei tanto riuscire in questa cosa anche per dimostrare a me stessa di essere all'altezza di tutto e sopratutto realizzare questo mio grandissimo ed irraggiungibile quasi,sogno di diventare infermiera e di ascoltare ed accudire gli altri.
Vi ringrazio in anticipo .
Buona giornata .

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Miglior risposta 10 LUG 2021

Gentile Kitty,
già col dire che mai si sarebbe aspettata di superare il test di ammissione per il corso di laurea in infermieristica emerge un basso livello di autostima che insieme ad un certo tratto di rigidità condiziona il suo rendimento negli studi.
Parlo di rigidità perchè se lei ha preparato gli esami che vorrebbe sostenere l'unico ostacolo è la concomitante poca umiltà (e quindi rigidità) che le impedisce di accettare di non superare eventualmente le prove vivendo la cosa come una figuraccia e una umiliazione...
Invece, in tale situazione potrebbe comunque rendersi conto di cosa è stato sbagliato o capire cosa non ha approfondito abbastanza e in ogni caso ciò è certamente utile per il successivo appuntamento d'esame.
In sintesi, per realizzare il suo progetto di diventare infermiera, cosa che è certamente alla sua portata, occorre rompere il circolo vizioso " scarsa autostima - ansia - rinuncia - scarsa autostima " con tecniche di esposizione all'interno di un percorso di psicoterapia preferibilmente ad orientamento cognitivo-comportamentale.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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12 LUG 2021

Cara Kitty,
Che bello leggere di questo tuo sogno, diventare infermiera e ascoltare e accudire gli altri!
Eppure a volte facciamo degli sforzi proiettati al futuro e finiamo per trascurare i bisogni connessi al nostro vissuto presente. Ti consiglio di indagare che cosa stia succedendo adesso nella tua vita, probabilmente c'è qualcosa che devi ascoltare a accudire dentro di te, e una volta che te ne sarai occupata si potrà liberare tanta nuova energia da dedicare ai tuoi sogni futuri!
Uno psicoterapeuta può essere un valido alleato per aiutarti a individuare cosa stia succedendo in questo periodo e sostenerti nella transizione verso un miglior equilibrio tra passato, presente e futuro!
Ti auguro ogni bene
Dott.ssa Linda Pola

Dott.ssa Linda Grazia Pola Psicologo a Milano

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12 LUG 2021

carissima Kitty,
il periodo passato non ha aiutato nessuno e gli studenti sono state tra le fasce di persone più colpite. Quanto accaduto ha tolto motivazione e "spinta" quindi la fatica e la svogliatezza che l'ha assalita sono più che comprensibili.
Un aiuto, anche se sembra inutile o di poca importanza, potrebbe essere quello di fare un giro in facoltà, sempre in sicurezza mi raccomando. Rientrare e ritrovare ambienti e persone potrebbe farle tornare la voglia adesso sopita.
Magari chieda ad alcuni colleghi di vedervi per un caffè: confrontarsi sulle difficoltà potrebbe aiutarla a capire di non essere sola e magari potrebbe anche trovare dei partner di studio con i quali affrontare i prossimi esami.
Se ancora non fosse sufficiente, un sostegno con un professionista potrebbe aiutarla a recuperare le risorse che sicuramente ha ma che adesso sono "in silenzio".
Sono a disposizione.
Un caro saluto
Dott.ssa Stefania Barbaro
(ricevo anche on line)

Dottoressa Stefania Barbaro Psicologo a Milano

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12 LUG 2021

Gentile Kitty, i nostri risultati derivano da molteplici aspetti; sicuramente sono importanti le attitudini e gli interessi ma spesso a bloccarci non è la mancanza di attitudine o di interesse ma sono i pensieri che facciamo su noi stessi.
Lei porta un esempio chiaro: teme di fallire e pensa di sè che non sarà all'altezza. Questi pensieri che emozioni le suscitano? Immagino (ma ci pensi lei con calma) qualcosa che ha a che fare con l'ansia, la frustrazione, l'angoscia ecc..... Queste emozioni chiaramente vanno ad impattare sui suoi comportamenti (magari andrà all'esame sentendosi spaventata, impatteranno sull'energia e la concentrazione che mette nello studio e magari anche nella concentrazione che mette quando è lì all'esame).
I pensieri che facciamo su di noi, attivano emozioni che orientano moltissimo i nostri comportamenti. Se poi non raggiungiamo l'obiettivo, facciamo l'errore di pensare che il mancato raggiungimento sia la prova della nostra inadeguatezza quando invece è la conseguenza di come ci siamo approcciati all'obiettivo conseguentemente ai nostri pensieri.
Occorre sganciarsi da questi pensieri di inadeguatezza che ha su di sè, cosa facile a dirsi ma non sempre a farsi (i pensieri sono spesso automatici); per questo le suggerisco di intraprendere un percorso che le permetta di "smontare" tutte le distorsioni che le causano questi pensieri su di sè.

Un caro saluto, Luisa Fossati

Dott.ssa Luisa Fossati Psicologo a Firenze

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11 LUG 2021

Cara Kitty,
innanzittutto le faccio i miei complimenti per aver superato la prova di ammissione! Per quanto riguarda lo studio, comprendo bene che sia stato difficile seguire le lezioni in modalità on line. Ora, invece, sorge la necessità di affrontare la prova degli esami . Ho l'impressione che nell' affrontare gli esami ci sia un blocco, perchè lei si vede perdente, teme di ritirarsi all'ultimo minuto e non si sente all'altezza. E' proprio così? Vogliamo vedere insieme cosa la blocca e la porta a " Non farcela"? Ho l'impressione che ci sia un autosabotaggio. Lei dice che potrebbe essere legato al suo modo di pensare . Posso aiutarla ad analizzare i suoi pensieri e ciò che la porta ad autosabotarsi .
Vuole che il suo sogno diventi realtà? Mi contatti posso aiutarla a superare questo blocco.
Un caro saluto
Dr.ssa Anna Capriati

Dott.ssa Anna Capriati Psicologo a Trieste

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11 LUG 2021

Cara Kitty,
Seguo con attenzione e percepisco la sua ansia anticipatoria di non riuscire e di fallire ancor prima di studiare.
Non so se il suo metodo di studio sia funzionale o meno ad ogni modo credo si debba lavorare sui pensieri disfunzionali automatici che attivano la sua paura di fallire.
Consideri che la maggior parte degli studenti universitari si trovano spaesati al primo anno.
Si confronti con altri colleghi e vedrà che non è da sola e non è l'unica.
Ha superato il test e questa è già una prima vittoria.
Adesso la invito ad aiutarsi nel dare i primi esami e sbloccare la sua ansia.
Come?
Cerchi un tutor e uno psicologo.
Quest'ultimo in particolare lavorerà sui pensieri disfunzionali anticipatoti che instaurano il circolo vizioso dell'ansia.
Resto a disposizione.
Lavoro a Roma ma faccio consulenze anche online.
Cordialmente.

Dott.ssa Margherita Romeo

Dott.ssa Margherita Romeo Psicologo a Roma

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10 LUG 2021

Buongiorno Kitty.
È sicuramente possibile sviluppare diverse strategie per migliorare le abilità di studio, sempre che tu abbia bisogno. Mi pare di capire che però l'elemento che veramente ti blocca sia la paura di fallire. Forse c'è un motivo, più che un problema, che sta sotto questa paura e la fa emergere. Esplorare questo aspetto potrebbe permetterti di vederlo più chiaramente ma con una prospettiva allargata e meno ostacolare. Magari è connesso al bisogno di sentirsi all'altezza.

Rimango a disposizione per un consulto, anche online, se ti va.

Un caro saluto,
Vittorio Arrigoni

Dott. Vittorio Arrigoni Psicologo a Cantù

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10 LUG 2021

Cara Kitty,
sicuramente le condizioni in cui la pandemia ci ha costretti a cambiare i nostri ritmi e le nostre abitudini ci ha fatto trovare impreparati e ci ha richiesto un grande sforzo fisico e cognitivo. Forse quella che lei definisce svogliatezza è in realtà la fatica di riprendere il ritmo, può essere dovuta alla stanchezza, soprattutto, psicologica in cui la pandemia, e le chiusure che ne sono conseguite, che questi eventi hanno generato in lei come in molti altri. Un percorso con un professionista potrebbe aiutarla a ritrovare nuovi stimoli ed una nuova energia e fornirle gli strumenti per gestire al meglio l'ansia e la paura del fallimento che si associa al contesto degli esami universitari. Inoltre, la aiuterà a individuare con precisione i suoi punti di forza in modo da poter lavorare sulla sua autostima e sulla sua sensazione di non sentirsi all'altezza. Non si scoraggi.
Resto a disposizione, anche online.
Un caro saluto,
Dott.ssa Camilla Ripa

Dott.ssa Camilla Ripa Psicologo a Torino

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10 LUG 2021

Buongiorno Kitty,
Hai provato a farti aiutare con un supporto di terapia cognitivo comportamentale? Te lo consiglio caldamente. Ti aiuterà nella rielaborazione e ristrutturazione di pensieri disfunzionali e ti orienterà al raggiungimento dei tuoi obiettivi
Rimango a disposizione e ti auguro il meglio
Dott.ssa Oriana Parisi

Dott.ssa Oriana Parisi Psicologo a Bari

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