Università e confusione totale

Inviata da Francesco · 15 set 2019 Orientamento scolastico

Sono uno studente di Architettura ormai quasi 28enne, fuoricorso di 2 anni abbondanti, a 7 esami dal traguardo, e penso di abbandonare.
Non sono mai stato una cima a scuola, ho ottenuto la maturità classica senza troppi sforzi, ma non era quello che volevo fare. Ho buttato via un anno ad Ingegneria per seguire degli amici, e poi ho preso la strada attuale. Devo ammettere che principalmente è stata una mia scelta. Ho superato 27 esami ad oggi, i primi tre anni sono volati, nessun problema nonostante avessi chiuso un rapporto sentimentale durato 7 anni. Il quarto anno è stato più difficile, ho iniziato a notare stress, stanchezza; il quinto mi ha messo K.O. sono praticamente quasi 3 anni che arranco, è un anno che studio, mi presento alla seduta d'esame, ma vengo bocciato. Non riesco ad avere continuità, inizio a non avere più voglia di studiare. Mi sento vecchio. Continuare a campare sulle pensioni dei miei genitori mi fa stare malissimo, vorrei mollare tutto e lavorare. Ma perderei 8 anni c.ca di sacrifici e sforzi. Stupidamente ho lasciato per ultimi gli esami scientifici, e mi sento in un baratro, li vedo insuperabili. Il pensiero di dover aspettare ancora 2 o 3 anni (nella peggiore delle ipotesi) mi mette paura, ansia. Piango di continuo. Sono felicemente fidanzato con una ragazza di cui sono perdutamente innamorato, l'unico desiderio che ho è di andare a vivere con lei, magari laureandomi e cercando un lavoro. E non riuscire ad affrontare gli esami distrugge quel sogno. Mi sento in un limbo e non so davvero più come muovermi, come risolvere questo stallo, come avanzare.

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Miglior risposta 16 SET 2019

Caro Francesco,
più che di confusione (lei sembra avere le idee chiarissime), direi che si stia parlando di stress. L'ultimo anno universitario è il peggiore a livello di performance, perché richiede una grande quantità di sforzo mentale e fisico. Nel corso degli anni, i vari esami hanno contribuito ad accumulare stress che, emergendo, va ad influenzare la concentrazione e l'immagazzinamento delle informazioni.
Il mio consiglio è che non deve abbandonare il suo percorso universitario, il traguardo è vicino e il suo sogno deve avere un riscontro anche nella realtà. Se sente di non potercela fare da solo, si rivolga ad uno psicologo/psicoterapeuta, l'aiuterà a riprendere in mano la sua carriera universitaria, potenziando le sue risorse e aumentando le capacità di organizzazione. Vedrà che la qualità di vita migliorerà, ed insieme a quella anche il suo percorso di studi.

Cordiali saluti

Dott. Emmanuele Rosito

Dott. Emmanuele Rosito Psicologo a Guglionesi

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18 SET 2019

Gentile Francesco,
dal suo racconto si percepisce il conflitto interiore che si trova a vivere fra la spinta di abbandono del percorso universitario (dove intravede il traguardo) e quella che invece la porta verso il completamento di quest’ultimo.

Giustamente pone l’attenzione sui 27 esami svolti ed i soli 7, seppur non semplici, rimanenti.

Non è possibile determinare le cause di questa condizione dalla sola analisi della sua descrizione.
Sicuramente possiamo ritenere una fase importante quella nella quale si trova, fase dove forse sono presenti alcune domande, oppure si sono affacciate alcune consapevolezze che evidenziano la differenza fra quello che inizialmente desiderava e quello che oggi è la sua realtà.
Queste sono solamente semplici ipotesi che possono aiutarla a riflettere sul motivo per il quale la spinta motivazionale nello studio e nel suo prossimo futuro lavorativo e direi di realizzazione in termini professionali stia vivendo un momento di stallo.

In conclusione, Francesco, le nostre spinte motivazionali sono influenzate da molteplici e complessi fattori, la nostra personalità, gli eventi esterni, il contesto e l’ambiente nel quale viviamo.

Un percorso di supporto e di orientamento motivazionale potrà sicuramente essere di aiuto nel gestire questa sua fase particolare di vita.

Rimango disponibile.
Cordialmente,

Dott. Fabio Romanelli
Psicologo del Lavoro e delle Organizzazioni

Dott. Fabio Romanelli Psicologo a Fiumicino

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18 SET 2019

Gentile Francesco,
dal suo racconto si percepisce il conflitto interiore che si trova a vivere fra la spinta all’abbandono del percorso universitario (dove intravede il traguardo) e quella che invece la porta verso il completamento di quest’ultimo.

Giustamente pone l’attenzione sui 27 esami svolti ed i soli 7, seppur non semplici, rimanenti.

Non è possibile determinare le cause di questa condizione dalla sola analisi della sua descrizione.
Sicuramente possiamo ritenere una fase importante quella nella quale si trova, fase dove forse sono presenti alcune domande, oppure si sono affacciate alcune consapevolezze che evidenziano la differenza fra quello che inizialmente desiderava e quello che oggi è la sua realtà.
Queste sono solamente semplici ipotesi che possono aiutarla a riflettere sul motivo per il quale la spinta motivazionale nello studio e nel suo prossimo futuro lavorativo e direi realizzativo in termini professionali stia vivendo un momento di stallo.

In conclusione, Francesco, le nostre spinte motivazionali sono influenzate da molteplici e complessi fattori, la nostra personalità, gli eventi esterni, il contesto e l’ambiente nel quale viviamo.

Un percorso di supporto e di orientamento motivazionale potrà sicuramente essere di aiuto nel gestire questa sua fase particolare di vita.

Rimango disponibile.
Cordialmente,

Dott. Fabio Romanelli
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Dott. Fabio Romanelli Psicologo a Fiumicino

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18 SET 2019

Buongiorno Francesco,
studiare all'università non è mai facile; anche se troviamo la facoltà che fa per noi, ci saranno sempre esami interessanti ed esami che non ci piacciono e che non ci motivano a studiare. Hai superato 27 esami, hai finito senza problemi la scuola superiore, sei vicinissimo alla fine ed evidentemente hai la capacità di finire questo percorso. Soprattutto perché hai delle forti motivazioni per concludere gli studi, come essere indipendente e avere una tua vita con la tua ragazza, prendi questa benzina ed usala per dare lo sprint finale: non pensare a 7 esami insieme, pensa ad un esame alla volta, fatti aiutare da qualche amico che li ha già passati o pensa di andare a ripetizione, e uno scalino alla volta arriverai alla fine! Non pensare di essere vecchio, hai tutta la vita davanti e nel lavoro la tua età non conterà nulla. Pensa che lo devi a te stesso, prima che agli altri, il fatto di avere un riconoscimento per tutti questi anni di sforzi. Fai un paio di esami e poi chiedi la tesi, questo ti darà un'ulteriore spinta per arrivare al traguardo. Non sentirti mai giudicato per averci messo più anni, sappi che due anni in più non sono nulla (ci sono persone fuori corso di 10 anni...)!
Se ti senti sopraffatto, prova a pensare ad un sostegno psicologico per prendere un pò di forza per affrontare questi ultimi sforzi universitari.

Sono sicura che ti vedremo presto con la corona d'alloro in testa.
In bocca al lupo, resto a tua disposizione.

Dott.ssa Giulia Bonsegna

Dott.ssa Giulia Bonsegna Psicologo a La Spezia

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