Una vita soffocante

Inviata da Sara. 25 mar 2017 4 Risposte  · Psicoterapia

Salve a tutti. Ho iniziato un percorso di psicoterapia appena un mese fa e di questo sono contenta perchè aumentano le mie speranze per il mio benessere in termini futuri. Ho 20 anni ed è da anni che mi sento male. Sentimenti di inadeguatezza, paura, senso di esclusione, pochissime amicizie (ora inesistenti, mi sembra di essere sempre più sola), insicurezza, ansia,... Questa è stata la mia vita finora. Relazioni amorose non parliamone nemmeno. In queste poche sedute è emerso che il mio passato per così dire difficile, di prese in giro, genitori in costante litigio tra loro e quantaltro mi abbia influenzato molto negativamente. Ora non c'è nulla che non vada in me, nè nell'ambiente circostante(essendo circondata da persone più mature e gentili) ne in me come persona, cioè ho i miei sogni, le mie aspirazioni e fisicamente mi ritengo anche abbastanza decente, non per vantarmi per carità, però sono consapevole del fatto di essere carina. Eppure mi sento sempre quella bambina cicciottella che veniva derisa ed esclusa, che è stata isolata perchè non abbastanza bella per giocare... È come se portassi con me ogni volta fardelli di sofferenza inutili, non riesco a rapportarmi agli altri, non riesco a fidarmi degli altri. Mi sento sempre in ansia, esclusa, non so che diamine abbia... Ho concluso le superiori a fatica perchè gli ultimi tre anni li ho vissuti tra episodi depressivi, sentendomi uno straccio e divorata dall'ansia senza nemmeno poter intuire vagamante le sue cause. Ora ho delle risposte, ma la sofferenza rimane e anzi si fa più acuta. Ora come ora mi sento davvero demoralizzata, isolata, esclusa dal mondo e sento che non ho speranze da questo punto di vista. Mi capita di avere pensieri suicidi (di questo mi vergogno a parlarne alla terapeuta per ora) e spesso mi sento ansiosa. Che senso avesse se realizzassi i miei sogni però continuassi a sentirmi in questo modo? Per me è difficile immaginare sentirmi in maniera diversa perchè è così lontano dalla mia realtà. Ho comunque i miei sogni e non posso farlo, adoro troppo i miei sogni per poter fare qualsiasi azione e amo la vita; è solo che nella mia testaultimamente mi sembra impossibile vivere. Non so più che pensare...Qualche considerazione? Scusate il papiro infinito.

Miglior risposta

Gentile Sara,
da quanto scrive sembra evidente che si trova in grande difficoltà, così come è evidente che ha deciso di porre rimedio a questa situazione decidendo di farsi aiutare. Sembra anche evidente che la terapia stia funzionando visto che ha avuto l’effetto, per niente trascurabile, di aumentare le sue speranze. Solo che poi teme che questa possa essere una illusione o forse ha paura di sperare. Infatti è abituata ad avere paura della paura mentre è meno preparata a gestire la delusione data dalla speranza.
Mi sembra che oscilli tra il desiderio di stare bene e la paura che sia tutto inutile. Non si fida, ha momenti in cui vede tutto nero e non sa ancora darsi delle risposte, anche se comincia a mettere a fuoco alcuni elementi.
Che non abbia ancora parlato alla terapeuta dei suoi pensieri suicidi è comprensibile poiché molto probabilmente ha bisogno che tra lei a la terapeuta si stabilizzi la relazione e possa fidarsi e affidarsi. La tematica della fiducia infatti sembra essere un elemento cruciale nella sua vita.
Da quanto scrive sembra che si stia proteggendo dalla possibilità di un giudizio negativo da parte della sua terapeuta, inoltre vuole essere certa che sia in grado di comprenderla ed esserle realmente di aiuto.
La paura del giudizio si manifesta poiché lei stessa si sta giudicando riguardo ai suoi pensieri suicidi. Teme così di vedere nello sguardo dell’altro la stessa disapprovazione che lei sente.
Nel suo sentirsi inadeguata l’ansia gioca un ruolo fondamentale e connesso a ciò mi sembra di cogliere che pesino sulle sue spalle problemi di autostima che hanno origini antiche dove l’immagine di sé fisica e ancora di più affettiva è stata profondamente ferita.
Insicurezza, ansia, aggressività, sfiducia, bassa autostima, difficoltà relazionali sono tutti elementi legati tra loro che la terapia potrà pian piano sciogliere.
Conceda del tempo alla terapia e le assicuro che i risultati positivi ci saranno. Potrà realizzare i suoi sogni e stare meglio, perchè anche in questo caso le cose procedono di pari passo.
Al momento la paura la porta a cercare di gestire tutto a livello cognitivo nel tentativo di mantenere il controllo. Vedrà che man mano che riuscirà ad accettare le sue emozioni (e l’aiuto della sua terapeuta sarà fondamentale) potrà allentare il controllo sulle situazioni e questo paradossalmente la farà sentire molto più padrona di ciò che vive e sente.
In bocca al lupo.

Dott.ssa Lucia Rinaldi

Ti è stata utile?

Si No

Grazie per la tua valutazione!

Gentile Sara,
sicuramente il clima familiare negativo e la derisione (quindi i giudizi negativi) di cui è stata fatta oggetto in passato hanno profondamente minato le basi per costruire una buona autostima innescando un circolo vizioso che ha rinforzato isolamento ed emarginazione tanto che ancor oggi che questi fattori si sono modificati in meglio, persistono le conseguenze nocive di essi.
Tuttavia e per fortuna, lei ha finalmente intrapreso una psicoterapia ed ora deve soltanto avere pazienza e fiducia essendo consapevole che non è più da sola ad affrontare le difficoltà e che gradualmente le cose cambieranno per cui il pericoloso senso di mancanza di speranza non è giustificato tanto più che, avendo solo 20 anni, lei si sta appena affacciando alla vita anche se in precedenza ci sono state situazioni sfavorevoli che ora sono sotto controllo.
Ora, visto che la decisione e/o la possibilità di iniziare la psicoterapia è arrivata con un certo ritardo rispetto all'insorgenza del suo malessere, a mio parere, la cosa più importante è che lei non la interrompa prematuramente e la porti avanti con regolarità per almeno un anno.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Ti è stata utile?

Si No

Grazie per la tua valutazione!

27 MAR 2017

Logo Dott. Gennaro Fiore Dott. Gennaro Fiore

6244 Risposte

17456 voti positivi

Gentile Sara,
deve essere la psicoterapeuta ad individuare i punti, le tematiche maggiormente critici del suo vissuto ed operare di conseguenza.
Conoscere il passato è importante, ma non bisogna mai dimenticare che possiamo vivere e modificare solo il presente e quindi la terapia deve mirare a questo.
Facendo lei presumibilmente parte di un nucleo familiare comprendente genitori ed eventuali fratelli, se la terapia non ottiene risultati sarà bene coinvolgere, chiedere l'aiuto e la collaborazione dei genitori, più raramente dell'intera famiglia.
Cordiali saluti

Ti è stata utile?

Si No

Grazie per la tua valutazione!

27 MAR 2017

Logo Valentina Sciubba Valentina Sciubba

1054 Risposte

697 voti positivi

Cara Sara,
credo che debba dire alla sua terapeuta dei pensieri suicidari perché è un elemento importante per la terapia e per scelte attinenti.
Un solo mese di terapia non permette un cambio repentino della sua situazione. Anzi quando si inizia una terapia è possibile che ci siano momenti più tristi perché comunque la terapia richiede di prendere in mano le emozioni che ci fanno soffrire. Ma questo è solo un passaggio, procedendo con la terapia vedrà che le cose miglioreranno molto.

Cordiali Saluti
Dott.ssa Ceccato Silvia

Ti è stata utile?

Si No

Grazie per la tua valutazione!

25 MAR 2017

Logo Dott.ssa Ceccato Silvia Dott.ssa Ceccato Silvia

40 Risposte

20 voti positivi

Domande simili:

Vedi tutte le domande
Una vita di bugie

2 Risposte, Ultima risposta il 08 Giugno 2018

Forte confusione e disillusione

1 Risposta, Ultima risposta il 31 Agosto 2017

Amore che fa male

1 Risposta, Ultima risposta il 13 Settembre 2016

ansia sul futuro, sul sesso, su tutto

2 Risposte, Ultima risposta il 04 Luglio 2016

Essere insoddisfatti a 26 anni?

1 Risposta, Ultima risposta il 07 Maggio 2017

Enormi dubbi sul comportamento del mio psicoterapeuta

5 Risposte, Ultima risposta il 21 Dicembre 2018

Forti dubbi sul comportamento del mio psicoterapeuta

2 Risposte, Ultima risposta il 07 Giugno 2018

Non so come fare con l'università

2 Risposte, Ultima risposta il 13 Novembre 2018