Una vita in sospeso per colpa dell'università

Inviata da Elvira il 29 gen 2015 Orientamento scolastico

Salve sono una ragazza di 30 anni e con una vita totalmente nell'incertezza. Ad oggi sono iscritta ancora ad una maledetta triennale in scienze giuridiche; il mio approccio con l'università è stato veramente drammatico. Dopo il primo anno ho cambiato facoltà per ritrovarmi alla fine iscritta qui. Ero una ragazza brillante al liceo, sono riuscita a diplomarmi col massimo dei voti, amavo studiare ma con l'univeristà è andato tutto a rotoli ed ora che mi mancano ancora 5 esami sento che sto veramente per mollare e questo mi provoca un malessere indescrivibile ma che non suscita in me la voglia di darci dentro per questi ultimi 5 gradini. La mia vita non è stata così semplice ma non voglio farmi scudo dietro questa cosa. In casa ormai sono rimasta da sola con i miei genitori, le mie sorelle sposate si sono mai interessate di nulla ed ora ancor meno, il mio rapporto con loro e con i miei genitori è paragonabile ad uno stato di guerriglia continuo. Io non tollero più nessuno e probabilmente il sentimento è ricambiato. 6 anni fa il mio fidanzato è venuto a mancare e lì.....lì mi sono persa completamente. Sono cambiata tanto, sono diventata insofferente in casa e felice lontano dalla mia famiglia. Non che prima le cose andassero alla grande ma più passano gli anni e più la situazione degenera aggiungendosi gli acciacchi di vecchiaia dei miei. In seguito ho avuto una seconda relazione con un "essere" del quale mi vergogno e col quale sono riuscita a stare 3 anni e .... l'unica spiegazione che riesco a dare all'aver sopportato cose che non andrebbero mai sopportate è che avevo bisogno di sentirmi utile a qualcuno. Dopo quest'altro calvario bhe....mi ci è voluto un pò per rialzarmi e pochissimo per crollare nuovamente. Mesi fa nella mia vita è entrato un ragazzo che ha creato un caos nel mio cuore che non pensavo fosse possiible.E' stato una meteora, 3 giorni di dolcezza e 17 giorni di elemosina da parte mia (non mi era mai capitato) . Ad oggi non capisco quale senso abbia avuto conoscerlo e soprattutto mi sento abbattuta dal capire che mi lego alle persone peggiori. Non riesco a capacitarmi che a questo mondo ci si mascheri dietro a belle parole. Sento di aver preso una fissa per questo ragazzo anche se sento che è solo un bellissimo quadro di lontananza e nulla più. Ad oggi che è quasi un mese io penso ancora ad una persona che fondamentalmente non conosco e con cui ho scambiato solo baci e carezze oltra al fatto che ci siamo confidati tanto sulle nostre vite. Che dire se non che mi sento una fallita , stupida e incapace su tutti i fronti!! In passato lavoravo ma poi...dopo quello che mi è accaduto ho mollato lavoro e università (riprendendo poi a singhiozzi quest'ultima) ora mi trattengo dal cercare un'occupazione fissa perchè temo di dare la condanna definitva a questo percorso universitario ma nel frattempo non ce la faccio più a dipendere dai miei e l'unica piccola fonte di guadagno la traggo dal dare ripetizioni. In cosa sbaglio?? Perchè mi sento le mani legate? Sia dopo la morte del mio ragazzo che dopo alcuni anni ho seguito dei percorsi con psicologi (la prima volta per affrontare l'elaborazione del lutto e la seconda per questo mio problema con l'università). Sento che non ho più voglia e forza di fare nulla e questo mi sta spaventando, l'universià ha preso i miei ultimi 10 anni e tutto ciò che di più brutto racchiudono, lasciarla incompleta mi dà la sensazione di non chiudere questo maledettocapitolo della mia esistenza e mi lascia l'amarezza di aver mollato ad un passo dalla fine ma...... Vorrei capire cosa fare e trovare il coraggio di prendere delle decisioni radicali ma soprattutto di capire qual è la strada per trovare la mia serenità e felicità.

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Gentile Elvira,
il suo scritto è uno scroscio di emozioni, un fiume che non si arresta. Credo che abbia un gran bisogno di sfogarsi e poi di capire... le consiglio una lettura che è un po' datata (1978) ma sempre molto utile si tratta del libro di Robin Nortwood "donne che amano troppo". Dirà e cosa centra con me? Lo legga e capirà!! Tanti auguri. Dott.ssa Laura Izzi

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Elvira
guarda ti dico subito davvero con convinzione che tu puoi farcela e devi farcela in quanto, anche se a te non sembra le idee ce l'hai chiare!
Anzi non sono tanto le idee (che magari un poco di confusione c'è), quanto è il cuore che ti parla e ti dice che tu Devi Finire l'Università.
Cerca di ridimensionare un attimo le cose e smetti di colpevolizzarti perché sei da 10 anni all'università, ognuno ha la sua storia e ognuno ha bisogno del tempo di cui ha bisogno.
Ora "guardiamo in faccia" quei cinque esami...cosa sono in realtà?
Cinque prove adatte a te, non certo un muro incalicabile.
Sono step che puoi fare anche in modo veloce se focalizzi con fiducia la tua intenzione.
Via dalla testa queste brutte idee "non ce la faccio" e "non cela faccio".
Parti da un piccolo ma determinato lavoro sul tuo mentale che ti induce a percepirti come debole e fallita..e.. tutte cavolate Elvira!
In realtà tu sei forte e devi riuscire a vederlo!
Anche il fatto che ti sei legata a persone deboli e problematiche (questi uomini con cui hai avuto relazioni) è successo perché in realtà sei forte solo che hai indirizzato molto male questa tua forza in quanto loro sono soggetti che vanno curati e che non puoi curare tu.... comunque tu sei Forte!
"Ficcatelo" bene in testa!!!
Elvira, finisci quell'università, dai è un soffio.
se mi vuoi parlare o altro contattami.
Cari saluti
Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicoterapeuta

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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Cara Elvira,
dalla sua lettera traspare molta sofferenza per tutte le esperienze traumatiche che ha vissuto. Nonostante questo dolore mi fa piacere sentire che in lei c'è ancora speranza e ci sia la "voglia di capire" per riprendere in mano la sua vita. Questo è il primo passo verso il cambiamento!
Probabilmente non ha ancora elaborato il lutto e le altre delusioni che la portano ad essere pessimista e con scarsa fiducia in sè ma riprendendo un percorso psicoterapeutico potrà acquisire una maggiore autostima, elaborare il lutto e prendere delle decisioni per la sua vita con più serenità. Scrive che si è già affidata a due psicologi ma non spiega come sono andati questi percorsi. Mi verrebbe da chiederle, in merito a ciò, per quale motivo ha cambiato psicologa? cosa non ha funzionato? Provi a fare più chiarezza rispetto a questo e poi se lo riterrà più opportuno potrà parlare dei suoi dubbi con la psicologa che la segue o cambiare professionista.
In bocca al lupo.
Cordiali saluti

Dott.ssa Elena Moretti

Dott.ssa Elena Moretti Psicologo a Vallecrosia

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Salve Elvira,
mi pare che da quello che scrive emergano molto vividi la sua confusione e un senso di sfuggevolezza delle cose, e del proprio tempo. Le domande che si fa sono legittime e ci ritrovo un senso, ma essendo tante e in tanti ambiti diversi, il rischio è quello di perdersi nel tentare di rispondere a tutte assieme, senza rispondere a nessuna.
Per questo, proprio per gli snodi di vita di cui racconta, per il vissuto che porta, ma anche per la richiesta di comprendere con cui conclude, credo che un percorso psicologico potrebbe essere utile proprio per comprendere e trovare strade alternative da percorrere, o magari scoprire che le strade che sta già percorrendo può viverle con uno sguardo diverso.

Spero di esserle stato d'aiuto
Alessandro Busi

Dott. Alessandro Busi psicologo-psicoterapeuta Psicologo a Mestrino

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gentile Elvira,
da quanto ha scritto emerge chiaramente che negli ultimi anni ha dovuto affrontare situazioni molto stressanti ed emotivamente faticose. Riuscire ad elaborare quanto le è accaduto le permetterà di avere maggiore consapevolezza e comprendere gli atteggiamenti per lei disfunzionali che possono agire in tanti ambiti della sua quotidianità.
Da quanto ha scritto emerge anche la sua notevole capacità di raccontarsi e di descrivere con molta attenzione cio che sente. Questo aspetto rappresenta per lei una grande risorsa, che potrà aiutarla nel caso in cui decida di intraprendere una psicoterapia

Studio Dr.ssa Campagnola Psicologo a Montebelluna

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